Signorelli e Giulini, responsabile infrastrutture e presidente Cagliari Calcio

Signorelli e Giulini, responsabile infrastrutture e presidente Cagliari Calcio

Dal Lazzaretto di Sant’Elia, gran finale per l’evento di presentazione dei progetti per la realizzazione del nuovo stadio del Cagliari. Intervengono il Presidente Giulini e il responsabile delle infrastrutture rossoblù Stefano Signorelli. Così il numero uno di via Mameli, imbeccato a proposito della presentazione dei progetti. L’impressione è quella di aver visto tre idee con costi diversi: “I tre studi ci hanno assicurato di rientrare nel nostro budget, ovviamente se così non fosse lavoreremo insieme per affinarli e arrivare ad un’intesa che soddisfi tutti“. Dunque, ecco la risposta di Giulini sull’emozione provata oggi, simile ad altre più grandi, come la promozione in Serie A: “Sicuramente questo è un momento di grande impatto, tutto da vivere. Ogni progetto ha qualcosa di bello e da tenere in considerazione“. E l’imprenditore milanese non sta nascondendo nulla sulle sue idee: “Non ho ancora scelto nessuno dei progetti presentati“.



E aggiunge: “Oggi ci hanno seguito in tanti, molti rivedranno questo evento, ma dico che oggi avete visto solo dei concept, delle idee, prossimamente non vedrete qualcosa di stravolto ma certamente di diverso“. Sulle caratteristiche dell’impianto: “Spero che sia uno stadio per tutti, per le famiglie e la nostra gente. Magari rispondo in modo poco pragmatico e sentimentale, non è il mio mestiere ma mi piace sognare“. Giulini potrebbe essere quello che farà due stadi in 7-8 anni. Ma non accetta l’etichetta di presidente-costruttore: “No, assolutamente. Io faccio tutt’altro, il mio sogno è sportivo e non ve lo svelo. Qui il costruttore è Signorelli“. Afferma con un sorriso, prima di chiosare parlare delle possibile tempistiche di rientro dell’investimento sullo stadio: “Quello da 21 mila prevedeva 15 anni, ora sicuramente un po’ di più. Noi non faremo mai polemica per eventuali rallentamenti o problemi, il comune avrà uno stadio per 99 anni, state certi che noi ci adopereremo sempre per facilitare le cose e lavorare insieme”.



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Stefano Signorelli (foto: Zuddas)

Stefano Signorelli (foto: Zuddas)

Questo invece l’intervento di Stefano Signorelli, responsabile delle infrastrutture del Cagliari, in merito ai progetti presentati e ai diversi costi: “Come ha detto il presidente ci potrebbe essere qualcosa da affinare, siamo pronti. È stato fatto comunque un forte lavoro preliminare prima di arrivare ad oggi“. Quanto tempo ci vorrà prima di scegliere lo studio definitivo? Signorelli non ha dubbi: “Ci prenderemo tutto il mese di marzo e poi vedremo il da farsi“. Sui cambiamenti sul progetto nuovo rispetto a quello che venne presentato nel primo iter: “Sicuramente in sede di piano economico finanziario abbiamo fissato un budget di circa 50-60 milioni e con crismi molto precisi. Anche in questa seconda fase rimaniamo su quelle linee“.



Infine, il dirigente dei sardi, viene interpellato per ciò che concerne l’iter burocratico-amministrativo visto sin qui, tra primo render con B Futura e Sardegna Arena, pubblica utilità e pubblico interesse: siamo a un punto zero? Cosa cambia su costi e ripartizioni degli stessi tra banche, naming rights, sponsor, Regione e Comune? Ecco la sua corposa risposta finale, volta a eliminare ogni perplessità: “Siamo alla fase due. Non si è fatto un repulisti, abbiamo mosso passi decisivi che erano fondamentali. Ora riprendiamo l’iter e andiamo avanti con questo bando interno, per scegliere il progetto definitivo che ci costerà circa 2-3 milioni di euro, dovremo poi ridiscutere con lo studio di progettazione prescelto. I costi non varieranno particolarmente, non siamo preoccupati troppo dal discorso con Sfirs, Comune, Regione perché c’è sempre stato ottimo dialogo e ce ne sarà anche in caso di bisogno di altre risorse. Ricordiamo poi la possibilità del naming rights e dell’azionariato popolare, anche se questa opzione è difficile e non voglio creare false illusioni“.

dall’inviato Fabio Frongia



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