a sx Aldo Palmas con McGarrah e Nicola Polese (Foto Silvia Mulas)


a sx Aldo Palmas con McGarrah e Nicola Polese (Foto Silvia Mulas)

L’ottava esperienza consecutiva in Seconda Divisione è densa di elettricità tra i caschi cagliaritani. Non sarà un esordio come tutti gli altri perché l’head coach americano Jarvis Mc Garrah li ha preparati in modo che non sentano troppo il peso dell’emozione. L’ideale sarebbe vederli schierati concentratissimi e senza postumi da levataccia.



La partenza sarà infatti di primo mattino, da Cagliari verso Linate. Partiranno 28 atleti e 3 membri del coaching staff per saggiare il terreno degli Scorpioni (ore 13) che una settimana fa hanno fatto loro la sfida con i Gorillas. “Sembra essere stata una partita tesa, del resto era un derby – chiosa l’allenatore dell’attacco Aldo Palmas (vedere intervista in basso) – ed entrambe le squadre hanno fatto molti cambiamenti rispetto all’anno passato, quindi per noi sarà come sempre un’incognita”.

Per evitare che il clima da prima stagionale sia particolarmente traumatico, le uniche franchigie della Sardegna, Crusaders Cagliari e Sirbons Assemini si sono date appuntamento a Monte Claro per una seduta di allenamento che sicuramente ha portato tanti benefici ad entrambe.

Tra i tifosi dei rosso argento c’è trepidazione nell’appurare se la cura Mc Garrah darà frutti immediati. L’ottimismo è tanto, l’entusiasmo idem, e questa è già una piacevole percezione.

MATIA PISU, UN CAMPIONATO DA MAGGIORE ETÀ

Poter contare sull’apporto di personaggi intramontabili che portano a spasso nitidamente i ricordi delle imprese più leggendarie scolpite nell’immaginario collettivo dei Crusaders non è cosa da poco. Quando si gioca imperterriti in questa categorie nonostante gli anta siano stati superati da molto (vedi Sergio Andrea Meloni) o solo da un biennio, significa che il sangue che scorre nelle loro vene ha assunto un colore molto familiare: rosso – argento.

Il ferroviere Matia Pisu, padre di famiglia con tanta voglia di macinare iarde come se fosse adolescente è un’altra figura mitologica che sicuramente sta facendo da collante tra la nuova, media e vecchia guardia. Dopo due Nine Bowl vinti e ripetute convocazioni in nazionale, Matia crede molto nella rinascita targata Jarvis McGarrah. Recentemente entrambi sono stati avvistati nel Palazzetto dello Sport di via Rockeffeler a gustarsi la gara di basket (altro noto amore del ricevitore crociato) di A2 maschile targata Dinamo Accademy: “È stato divertente – ha dichiarato Matia – purtroppo la squadra di casa ha perso una partita già vinta per degli errori evitabili nel finale; ma sono sicuro che sapranno rimediare subito”.

Passiamo all’altro tuo sport di riferimento, questo sarà il campionato numero..?

Se non sbaglio dovrebbe essere il diciottesimo.

Quanti ricordi in tutti questi anni..

Beh ovviamente ti vengono subito in mente il 2004 e il 2010 con le vittorie in campionato, ma ci sono anche brutte parentesi. Nel 2005 ruppi il tendine flessore della mano destra nell’ultima partita prima dei playoff. Ero inferocito, volevo giocare con il gesso e i punti di sutura ma fortunatamente tutto naufragò.

Nel giugno del 2010, a Palermo, ti comunicarono che avresti partecipato ai raduni della Nazionale.

Il Nine Bowl siciliano è un bellissimo ricordo che rimarrà nella storia del team. Ma ricordo anche la grande gioia per l’inaspettata chiamata nel Blue Team che mi consenti di vivere una bellissima esperienza ripetuta poi nei successivi raduni fino al 2013.

Le tue impressioni sul nuovo head coach?

Coach Jarvis sta facendo un ottimo lavoro. Ha riportato entusiasmo e competenza che ci consentiranno di migliorare.

Dove potete arrivare?

L’obiettivo è dimenticare la passata stagione, far crescere i giovani, dare il massimo cercando di arrivare il più preparati possibile alla partite, poi sarà il campo a parlare. Sono sicuro che sarà un’annata interessante!

Sei entusiasta come un pivello ma la carta d’identità dice 1976..

Non penso tanto al tempo che passa, il mio corpo mi segue. Certo, ogni tanto qualche cigolio arriva ma se impari a conoscere il tuo fisico puoi capire come variare i carichi di lavoro e darci dentro comunque.

LE NUOVE SENSAZIONI DELL’OFFENSIVE COORDINATOR ALDO PALMAS

Non sembra, ma gli anni passano anche per chi, abbandonando la scena agonistica, ha deciso di vestire i panni dell’allenatore. Aldo Palmas è dal 2009 che concentra i suoi sforzi mentali sulle evoluzioni degli attacchi crociati. In tanti l’hanno visto spesso immergersi nella lettura di manuali di approfondimento, o scrivere meticolosamente sulle lavagne magiche sigle, formule e bozzetti vari che agli occhi dei non addetti ai lavori apparivano delle riproduzioni geroglifiche.

Di sicuro, con un allenatore statunitense, la fase dell’apprendimento ha subito una giustificata impennata. “Abbiamo ritrovato l’entusiasmo – conferma l’offensive coordinator cagliaritano – soprattutto grazie a Coach Jarvis, gran conoscitore del football, gran motivatore e per quel che riguarda noi allenatori, ottimo insegnante!

Come sarà il nuovo attacco crociato?

Spero esplosivo. Ci sono un bel po’ di novità volute proprio da Jarvis che spero siano state recepite bene da me e dal resto della squadra.

Tra membri del coaching tutto procede bene?

Siamo tutti compatti, in armonia e ben orchestrati da coach Jarvis, che miscela e dosa bene i consigli. Si vede che nutre fiducia nel nostro lavoro e ha una puntigliosa attenzione per i dettagli.

Ci sono delle individualità che stanno emergendo?

Stiamo cercando di far crescere la squadra come gruppo…

Quali sono stati i primi insegnamenti recepiti  da coach Jarvis?

Trasmettere fiducia ai propri giocatori è la cosa più importante, quindi pochi rimproveri, ma tanto incitamento. Questo però obbliga gli stessi a dare il massimo per mantenere la fiducia che il coaching staff ripone in loro.

I tuoi personali obiettivi?

Sto imparando un sistema di gioco diverso da quelli che ho utilizzato in passato, quindi già prenderci confidenza sarà il primo passo che spero ci porterà a vincere. Il mio obiettivo è sempre lo stesso, arrivare ai playoff cercando di far esprimere ai miei giocatori il massimo del loro potenziale.



NOMI E RUOLI DEI CROCIATI 2018

Lorenzo Annaruma, Carlo Aymerich, Nicola Atzori, Giuseppe Cao, Matia Pisu, Preet Saini (WR), Andrea Antonio, Haitam Falah, Ivano Pili (DT), Emil Nabil Mokhtar, Massimo Tecli (Guardia), Francesco Baldussi, Francesco Giuliano, Andrea Lianas (Takle), Federico Cabras, Davide Cappai, Alberto Costa, Hamza Ouhaichi, Edoardo Piras, Elia Rivoldini, Giacomo Usai (CB), Enrico Contu, Juri Meloni, Marco Meloni, Alessandro Ortu, Bonifacio Ruggiu (LB), Raffaele Frongia, Amedeo Toran (DE), Mauro Gandini (Centro), Massimiliano Mandas (TE), Sergio Meloni (QB), Michele Meloni, Riccardo Pili, Luca Tuveri (RB), Stefano Murgia, Simone Romellini (Safety).

COACHING STAFF: 

Jarvis Mc Garrah (Hard Coach), Aldo Palmas (Offensive Coordinator), Nicola Polese (Defensive Coordinator), Walter Serra (Ol Coach), Efisio Melis (Special Teams Coach), Gianfranco Farris (Defensive Assistant).

Altre notizie relative

Crusaders KO contro i Gorillas Settima sconfitta stagionale per i rossoargento
Crusaders KO, Meloni saluta Il resoconto della giornata di campionato e le interviste
Cursaders Cagliari, quinto KO di fila La capolista Blue Storms passa a Monte Claro

...e tu cosa ne pensi?

300