Tommaso Giulini

Tommaso Giulini

Il Cagliari vive un momento double face. L’entusiasmo generato dai passi avanti nell’iter legato al futuro stadio non è accompagnato dai risultati della squadra di Lopez. Cinque punti nelle ultime sette uscite e il margine dalla zona calda si assottiglia sempre più. “Siamo ancora convinti di poter arrivare ai fatidici 40 punti – ha affermato il patron rossoblù in un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport – è vero che potevamo avere qualche punto in più ma ciò non toglie che possiamo raggiungere l’obiettivo”.

“Quest’anno abbiamo una squadra molto più giovane dell’anno scorso – prosegue nella sua disamina il presidente – e stiamo lanciando tanti giovani che giocano già titolari. Credo sia normale quando investi per il futuro con tanti talenti avere qualche incidente di percorso in più rispetto allo scorso anno. Sono ovviamente arrabbiato, ma anche fiducioso di poter arrivare agli obiettivi”.



Ha subito molte critiche dopo il mercato di gennaio per non aver preso un vice Cigarini: “Rifarei le stesse cose, ne sono tuttora convinto quindi difficilmente potrei fare un mea culpa. Noi, così come molte squadre interessate a Barella, riteniamo che Barella possa fare il play. Addirittura c’è una squadra che lo vuole proprio per quel ruolo. Lui è un giocatore moderno, totale, di quelli che valgono 30-40-50 milioni. Dobbiamo creare nuovi giocatori, ecco perché il percorso di Barella a Cagliarli non si è ancora completato. Questo passerà giocando in quel ruolo e perciò mi auguro di vederlo in campo proprio come play”.

Pensa lo stesso di Cossu? “Anche ai tempi in cui non ero presidente del Cagliari pensavo che il suo ruolo di Andrea era davanti alla difesa. Ma dev’essere supportato da chi gli gioca accanto. Non può essere giudicato per il primo tempo contro la Fiorentina, cosa che invece stanno facendo tutti”. Una delle poche note liete contro il Napoli è stato Han: “Vogliamo vederlo crescere tanto, sono contento che abbia giocato contro il Napoli”.

All’orizzonte la trasferta in casa di un avversario rognoso come il Genoa: “Sono in grande forma fisica. Servirà attenzione, rabbia e determinazione. Sarà una prova di maturità importante dopo le sconfitte contro Chievo e Napoli”.



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