Diego Lopez, allenatore del Cagliari

Diego Lopez, allenatore del Cagliari

Lunch match per il Cagliari, che alle 12.30 di domenica 4 marzo scende in campo per una sfida molto delicata in casa del Genoa. Perdere significherebbe prestare il fianco a polemiche e possibili aggravamenti della classifica, mentre cogliere almeno un punto darebbe la possibilità di respirare in un momento di difficoltà tecnica. Ancora privo di Cigarini, lungodegente che pesa come un macigno, Lopez ha ancora fuori Farias (sempre in differenziato), recupera Pisacane e rispetto al Napoli dovrebbe cambiare poco o nulla. Conferme per Romagna e Han, in difesa e in attacco, con Joao Pedro in odore di panchina per un centrocampo più muscolare con il trio Ionita-Barella-Padoin. Sugli esterni Lykogiannis e Faragò.



La batosta contro il Napoli ha fatto male, come detto anche dal presidente Giulini. Lopez lo sa bene e si appella all’aver “lavorato sulla testa” per superarla. Il tecnico uruguayano rimane convinto dell’ottima prima mezzora di partita, al cospetto della capolista, rammaricandosi per quei “cinque palloni regalati prima dell’intervallo che ci hanno impedito di chiudere il primo tempo sotto solo di un gol”. Venerdì la squadra ha dormito ad Asseminello, vogliosa di ritrovarsi assieme al tecnico per concentrarsi ulteriormente su un Genoa definito “temibile” e che sarà “compatto, con qualità”, anche perché “conosciamo bene mister Ballardini, che sta dando tantissimo a questa squadra”. Lopez si augura “una prestazione come contro la Spal”, quando però decise un Cigarini la cui assenza si fa molto pesante. Il vantaggio sarà conoscere il risultato proprio dei ferraresi, terzultimi e squadra sulla quale fare la corsa. “Guai ad aspettarsi favori dagli altri, non ne arriveranno – spiega Lopez -, bisogna pensare a fare risultato, perché dietro tutti si muovono”.



In campo Han, Ceppitelli e Barella, soliti tre titolari che ormai da tradizione Lopez concede ai giornalisti. La formazione dovrebbe quindi vedere Cragno in porta, Romagna-Ceppitelli-Castan in difesa, Faragò-Padoin-Barella-Ionita-Lykogiannis in mediana, Han-Pavoletti di punta. Sul nordcoreano, Lopez è sicuro: “Sta crescendo, lo ha dimostrato contro Chievo e Napoli, quando è uscito per i crampi. Joao in panchina? Dobbiamo aiutarlo a raggiungere il suo miglior livello – rincuora El Jefe -, lo stop per squalifica non l’ha aiutato, se lui gioca bene ne abbiamo tutti dei vantaggi”. Determinazione e concentrazione ingredienti anti-Genoa, di un Ballardini che nel 2008 (ma anche nel 2005 e nel 2012) si fece conoscere eccome nell’isola. “Abbiamo un ottimo rapporto, dà sempre molto alle sue squadre, anche arrivando in corsa, fornendo qualità e quantità e idee di calcio”. E allora buon match tra vecchi amici.

Fabio Frongia

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