Davide Astori con la maglia del Cagliari

Davide Astori con la maglia del Cagliari

Pensi a Davide Astori ed è impossibile non pensare al suo sorriso. È così che lo ricordo, quando arrivato a Cagliari, fu subito testimonial delle nuove maglie del Casteddu. A Cagliari è diventato uomo, all’ombra di capitan Lopez, attuale mister rossoblù. Si presentò a San Siro, contro l’Inter di Ibra e Mourinho, di rosso vestito. Una partita quasi perfetta e un messaggio al mondo del calcio. È nato un grande difensore. Mai una parola fuori posto, mai una polemica. Lui che sui social si definiva “calciatore per hobby”. La notizia della sua morte è un colpo duro da digerire. Davide lasciò Cagliari qualche stagione fa ma negli occhi di tutti era sempre presente la sua classe. “Il tedesco” lo soprannominò Allegri per il suo pragmatismo in campo. “Il cano” invece era il soprannome che Astori coniò per me, giovane “giornalista” ai suoi primi articoli. Che la terra ti sia lieve Davide, sei sempre stato il mio preferito.

Giampaolo Gaias



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