Padoin e Pisacane con Dessena (a terra): chi giocherà dal 1' contro la Lazio? (foto: Zuddas)

Padoin e Pisacane con Dessena (a terra): chi giocherà dal 1′ contro la Lazio? (foto: Zuddas)

Furore agonistico e voglia, “garra” e ritmo. Queste le (uniche?) armi del Cagliari per fare partita contro la Lazio, e probabilmente con molte avversarie di questo campionato. Questo è quello che ha detto un girone sotto la guida di Diego Lopez, arrivato proprio nella settimana che precedeva la sfida di andata, all’Olimpico. Dopo una eterna oscillazione a livello di qualità e intensità di prestazioni, ormai da settimane il Cagliari appare spoglio e scarno alla voce armi disponibili per far male agli altri, soprattutto da quando il suo 3-5-2, che aveva sistemato molte cose nel disordinato XI ereditato, viene letto con facilità un po’ da tutti, inibendo le velleità rossoblù.



E allora 3-5-2 d’ordinanza, o 3-4-1-2 se si vorrà osare, anche se il cliente è dei più duri ed è verosimile che si opti per un Joao Pedro in meno e un Padoin in più, diversamente da quelle che sarebbero state le scelte genovesi, volte ad offendere in una partita da non sbagliare e, possibilmente, vincere. Tanto, dunque, sarà nelle mani del panzer Pavoletti, sperando che sappia inventarsi qualcosa con le sue mirabolanti piroette, e del furetto Han, che ha scaldato i motori contro il Napoli e dovrà provare una volta di più a far miracoli. Se nel mezzo non c’è molto da inventare, perché non si scappa da Faragò, Barella, Padoin (o Joao Pedro), Ionita e Lykogiannis, in difesa Pisacane potrebbe rilevare Castan, visto che il brasiliano ha giocato sempre da quando è arrivato, portandosi dietro un’eredità impiego minimale, ed è sembrato in leggero appannamento nelle ultime due uscite.

Lopez, che ha Farias ai box da tempo e Cigarini fuori ancora per un po’, ha a disposizione l’allenamento del venerdì e la rifinitura della vigilia per sciogliere i pochi dubbi. Servirà il Cagliari migliore, soprattutto dal punto di vista fisico, per poter fronteggiare almeno sul piano della quantità una Lazio che arriverà dall’Europa League (moderato turnover per Inzaghi contro la Dinamo Kiev) e da due delusioni cocenti tra Coppa Italia e campionato. Serve l’impresa, i sardi hanno tutto contro come già altre volte al cospetto delle big.

Fabio Frongia



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