Fabio Aru (photo Roberto Bettini/BettiniPhoto©2018)

Fabio Aru (photo Roberto Bettini/BettiniPhoto©2018)

Così Fabio Aru dopo la tappa più dura della Tirreno-Adriatico (leggi qui il report), che l’ha visto combattere fino alla fine per la vittoria a Sassodritto. “La condizione è in crescita – dice all’arrivo -. Già rispetto a ieri, ma in generale giorno dopo giorno, mi sento sempre meglio. Queste sono le prime corse dell’anno, ma il livello alla Tirreno è sempre molto alto. Ci ho provato perché mi sentivo bene e nonostante nel finale mi sia mancato un po’ il ritmo di gara è una buona giornata per me. Era la prima salita dell’anno, la prima tappa così dura. I miei obiettivi sono più avanti, quindi è inutile essere al top della condizione adesso. Buona prestazione non essendo al 100%“.



Domenica la quinta tappa con arrivo a Filottrano, in memoria di Michele Scarponi, morto un anno fa. “Ho visto l’arrivo di Landa e anche lui era molto legato a Scarponi, penso abbia voluto dedicargliela a lui. Domani sarà una giornata speciale e cercheremo di onorarla fino in fondo. Scarponi manca non solo a me, ma a tutto il gruppo. Sono contento che la Tirreno abbia deciso di onorarlo con una tappa a casa sua“.

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