Cronaca e tabellino di Cuneo-Olbia 0-0

Le parole di Bernardo Mereu: “Ottima prestazione”

ARESTI 7 | Al 9’ di gioco è chiamato a un doppio miracolo. Risponde presente.

PINNA 6 | Prova regolare, senza acuti né pasticci marchiani.

LEVERBE 5,5 | Primo tempo nettamente in sordina, con Zamparo che gli fugge via in maniera macroscopica. Nella ripresa cresce in sicurezza, anche se rischia il fattaccio in area con un calcio volante a Dell’Agnello.

IOTTI 7 | Comanda con autorevolezza una difesa che scricchiola soltanto nella prima mezz’ora. Prestazione pulita e impeccabile, nella ripresa svetta su alcuni cross molto insidiosi.

COTALI 6,5 | Sempre più solido in fase difensiva, beneficia della ritrovata brillantezza di Feola dando lustro alla catena mancina.



VALLOCCHIA 5,5 | Le doti, fisiche e tecniche, si intravedono tutte, ma sembra ancora fuori fase in un modulo che, a onor del vero, vive da tempo una fase di stallo.

MURONI 5,5 | Mezzo punto in più perché l’Olbia porta a casa l’ottimo punto, ma oggi il metronomo bianco non è la solita piovra di palloni e patisce più di tutti la tonicità del Cuneo in mezzo al campo.

FEOLA 6,5 | Torna a brillare dopo un periodo di appannamento. Lavoro sporco e buoni spunti in proiezione offensiva. Va vicino alla rete nel finale.

BIANCU 5,5 | Partita fotocopia delle tante giocate quest’anno. Qualche buono spunto, una sanguinosa palla persa che innesca un pericolosissimo contropiede e in generale poca incisività tra le linee (Dal 79’ MURGIA sv)

RAGATZU 6 | Fuori dai radar nella prima mezz’ora di gioco, si accende a intermittenza nella restante ora. Il gioco dell’Olbia, di questi tempi, non prevede la trazione anteriore, pertanto le fiammate del talento quartese restano sempre ben impresse.



SENESI 5,5 | Non dà continuità alla positiva prova di Siena. Vuoi perché l’Olbia fatica a trovare soluzioni offensive, vuoi perché lui un po’ si nasconde. (Dal 68’ SILENZI 6 | Impatto nella gara positivo per la torre bianca. Si dà da fare, sgomita, serve i compagni, guadagna punizioni e secondi preziosi).

MEREU 6 | Il Cuneo è sembrato tatticamente leggermente superiore, ma i bianchi hanno saputo rispondere presente alla difficile battaglia fisica. Il pareggio odierno rappresenta comunque un crocevia importante per la stagione perché tiene il Cuneo a debita distanza e perché consente all’Olbia di arrivare in fiducia (e meglio dei cugini arzachenesi) al derby di sabato prossimo. Vero è, d’altronde, che l’Olbia nel 2018 ha segnato appena 3 reti in 6 gare e che oggi l’unico tiro in porta è arrivato al 92’ su una seconda palla. La squadra gallurese è apparsa compassata e arida dalla cintola in su e il tecnico di Triei è chiamato a trovare la soluzione a questo calo. Che può essere fisiologico, ma anche legato a una conclamata prevedibilità tecnico-tattica.

Stefano Sulis

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