Danilo Bonacquisti, capitano dell'Arzachena, in un contrasto (foto: Sandro Giordano - PhotoPoint)

Danilo Bonacquisti, capitano dell’Arzachena, in un contrasto (foto: Sandro Giordano – PhotoPoint)

Vietato fare drammi. L’esame di maturità è rinviato: l’Arzachena cede alla Carrarese 3 punti e anche un po’ di sicurezza nei propri mezzi. Non che gli smeraldini abbiano disputato una partita così negativa, il risultato finale è deciso da un black-out nella seconda metà del primo tempo, propiziato anche dalla grande tecnica individuale di Ciccio Tavano (passato anche per Valencia e Roma), che ha punito ogni sbavatura difensiva.



La difesa – Come sempre accade in questi casi proprio la fase difensiva è finita sotto la lente d’ingrandimento, con sette gol subiti nelle ultime tre uscite, includendo la sfida col Gavorrano che ha mostrato d’essere ampiamente alla portata degli smeraldini. Quello che salta all’occhio è che in entrambe le ultime due sconfitte, con Pisa e Carrarese, il primo tempo si è chiuso con tre reti al passivo. Un bilancio che costringe a grandi reazioni nella ripresa, e che non sempre possono arrivare.

Il black-out – Quello che ha lasciato maggiormente stupiti – forse gli stessi protagonisti in primis – è stato il modo in cui la squadra è uscita dalla partita dopo aver subito il primo gol, diventando preda degli ospiti che hanno chiuso la pratica sfruttando un’eccessiva arrendevolezza dei galluresi. Materiale su cui riflettere per mister Giorico, per il suo staff e per i giocatori. Ma prima di procedere coi processi è anche bene pensare al valore degli avversari e ad un rovescio che non pregiudica quanto di buono fatto finora.

Futuro – Infatti, se l’Arzachena si tuffa nella settimana del derby con l’amaro in bocca per la sconfitta, è da ricordare che il divario sulla zona rossa resta intatto, in attesa di conoscere il futuro dell’Arezzo e le eventuali modifiche sul meccanismo delle retrocessioni. Per festeggiare la salvezza matematica potrebbero bastare 6 punti, e considerando il trittico Olbia-Cuneo-Prato potrebbero arrivare anche entro fine marzo. Grasso che cola per una realtà al primo anno di professionismo e che sta provando a gettare le basi per un futuro stabile in questa dimensione. Per la maturità chiedere in seguito, d’altronde gli esami non finiscono mai…

Claudio Inconis



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