Romualdo Manna del Norbello

Romualdo Manna del Norbello

La giornata dai risultati che fanno parlare. La Coppa Europea viene abbandonata ma per un’ora buona i simpatici austriaci dell’Oberwart pensano al peggio dopo exploit iniziali di Kuznetsov e Manna.

L’altra gara a cui teneva l’entourage giallo blu è andata invece a buon fine con il successo capitolino della C1.

Sconfitta dal risultato molto severo da parte della C2 che si vede nuovamente coinvolta nella dura lotta per la salvezza. A sorpresa, invece, la D2 coglie un pareggio nella tana della capolista.



Il presidente Simone Carrucciu ha trascorso una ottima serata assieme ai protagonisti della gara dal sapore continentale; nella rinomata pizzeria Shardana di Soddì si sono fiondati anche tutti i dirigenti. “Sono felice che anche in questa occasione la famiglia gialloblù sia sempre vicina ai nostri atleti – ha esclamato Carrucciu – infatti ci siamo divertiti, merito anche dell’espansività degli amici di Oberwart. Auguro loro di centrare la quarta final four consecutiva, ma un po’ di invidia la provo perché i nostri si sono avvicinati al colpaccio; diciamo che se fossimo più portati ad esercitarci col doppio le chances di fare meglio aumenterebbero. Ringrazio comunque Romualdo, Maxim e soprattutto il nostro concittadino Giuseppe Mele che al suo esordio in una competizione internazionale ha dato come sempre il massimo, nonostante le difficoltà del caso. Complimenti anche ai ragazzi della C1 per l’importante vittoria in chiave salvezza”.

Da un’avversaria che negli ultimi undici anni ha centrato la Final Four otto volte non ci si aspetta di trovarla in svantaggio per 2-0. Eppure un vivacissimo Maxim Kuznetsov, ancora segnato da una influenza particolarmente aggressiva, chiude a suo favore al quinto set la disputa con Victor Vajda, dopo essere stato sotto per 1-2. Le illusioni norbellesi vengono alimentate dal bojanese Romualdo Manna che imita il suo compagno cogliendo un’altra vittoria alla quinta frazione contro Mathias Habesohn.

Scontato l’esito fornito dall’autoctono Peppe Mele che in questa stagione non ha mai disputato una gara ufficiale in maglia giallo blu. Opposto a Dominik Habesohn ha avuto modo di lottare a testa alta per tutti i tre set.

A detta di tutti fatale è stato il verdetto del doppio, competizione che in Italia non viene coltivata a dovere. Il duo Manna – Kuznetsov non è però molto in ritardo rispetto alla coppia Vajda – M. Habesohn che prevale in quattro set, di cui l’ultimo terminato ai vantaggi.

Colto il pareggio, la formazione ospite si rinfranca e negli ultimi due singolari impone con più decisione la sua egemonia.

Manna deve capitolare al cospetto di Vajda e anche in questo caso il quarto set si chiude 9-11. Poi Maxim cede 3-0 a D. Habesohn ma la differenza tra i due è di soli 8 punti.

Sabato prossimo ritorna il campionato con la sfida a Milano contro il team allenato da Yango.

Franco Esposito (Tecnico Tennistavolo Norbello): “La partita è stata molto gradevole e ci siamo comportati bene, sebbene la presenza di soli due titolari. Il temporaneo vantaggio va anche attribuito alla formazione che è stata azzeccata poco prima dell’inizio. Qualcosa da recriminare c’è stata nel corso del doppio, causa fortuna smisurata della coppia ospite con ripetuti spigoli e retine a loro favore. Mi viene da dire che l’Oberwart era formazione alla nostra portata. Con la presenza di un terzo titolare come Teteira avremmo vinto. In chiave Milano ho visto un Maxim ancora “cotto” per le sue vicissitudini influenzali. Manna purtroppo alterna bellissime cose ad altre che possono apparire banali da azzeccare. Nonostante le speranze di salvezza siano ridotte a lumicino, spero che la squadra si manifesti comunque viva”.

Romualdo Manna (Atleta Tennistavolo Norbello): É stata una partita durissima, secondo me gli austriaci ci avevano un pochino sottovalutato. Il doppio è stato decisivo, siamo stati sfortunati; peccato per il secondo set perso che ci vedeva avanti 9-5. Nonostante la sconfitta è stato un match davvero combattuto. Poi ho perso la partita decisiva per andare sul 3-2 ma anche questa è stata molto tirata. Infine Maxim è calato fisicamente e non ha potuto nulla contro il più forte dell’Obewart. Sicuramente questa parentesi europea è servita tanto, in primis per capire su cosa lavorare durante la settimana, e poi perché ci siamo confrontati con avversari davvero molto competitivi”.

 FINALMENTE SI SOLLEVANO I CALICI

Due birre e un bicchiere di vino: il meritato premio subito dopo la conclusione di una gara che può valere l’intera stagione. Il nettare degli dei viene sorseggiato da un Gbenga Kayode che, oltre ad incamerare due punti personali, ha conosciuto la sua seconda amarezza stagionale. Ma i suoi compagni Federico Concas e Cesare Mozzi lo hanno supportato nel migliore dei modi rispettivamente con due e un successo: luppolo più che meritato.

SOGNO INTERROTTO

Come temuto, il Libertas gioca la gara della vita e lascia di sale il terzetto titolare norbellese che ora dovrà ripartire concentrato per non perdere la serenità acquisita in cinque risultati utili consecutivi. Punto della bandiera di Luigi Pusceddu.



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