Il logo della sezione eSports del Cagliari

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Prime partite per il neonato Cagliari eSports che, attraverso FIFA 18 (su PlayStation 4) e il proprio nuovo ePlayer Girolamo Giordano (GoldenBoy il suo nickname), nella sala stampa della “Sardegna Arena” ha affrontato i videogiocatori ufficiali di altri team, non solo italiani, con gli showmatch trasmessi in una diretta Facebook sulla pagina ufficiale del Cagliari Calcio eSports. Nella prima partita contro l’Empoli del videogiocatore Salvatore Manzo, sono i rossoblù a passare in vantaggio con Faragò, grazie a un tiro rasoterra (il cosiddetto driven shot) che fulmina Gabriel. Pareggia Mchedlidze con un tiro dal limite a incrociare. Passano avanti grazie a un gol improvviso di Piu: imbucata sul lato corto mancino e driven shot sul secondo palo. Raddoppia le distanze l’Empoli con un gol praticamente in fotocopia firmato da Caputo. Accorciano i sardi da calcio d’angolo con Damir Ceter, il quale infila di testa all’altezza del primo palo. Arriva anche il 3-3 grazie un filtrante di Pavoletti ancora per il compagno colombiano, Ceter, che non sbaglia a tu per tu col portiere. Passa poi nuovamente avanti la formazione empolese. Decisivo un tiro sul primo palo rasoterra che fissa il risultato sul 4-3 finale in favore dell’Empoli.



Ancor più dura e infelice è la seconda gara contro Quincy, l’ePlayer del Besiktas, squadra militante nella prima divisione turca. E’ un Talisca-show a caratterizzare questa gara, col calciatore brasiliano che firma una tripletta. Per la rete del vantaggio, si invola in porta grazie a un filtrante e batte Rafaelcon un rasoterra mancino. Raddoppia poi con un’azione personale: forte fisicamente, l’attaccante dei turchi si libera di due avversari e angola ancora rasoterra. Prenderà anche due pali. Talisca firma dunque l’hat-trick approfittando degli spazi lasciati dal Cagliari e a tu per tu con Rafael ancora lo fulmina col mancino rasoterra. Il poker arriva da un’azione rugbistica nella quale, alla fine, Quaresma sulla destra si trova spazio e infila un rasoterra sul secondo palo.  Recupera nel finale l’ePlayer dei sardi, firmando l’1-4 con un bel filtrante che manda Pavoletti a in porta e il livornese batte il portiere Fabricio con un tiro a mezz’altezza sul palo opposto. Azione fotocopia poco dopo per il 2-4, risultato col quale terminerà la gara. Non è stato possibile sfidare l’ePlayer del Levante per problemi di connessione. Parte con due sconfitte l’avventura di Girolamo Giordano come ePlayer della società cagliaritana. GoldenBoy avrà subito l’occasione di rifarsi nel weekend, quando allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli si svolgerà un torneo quadrangolare contro l’ePlayer degli empolesi, il PSV Eindhoven e il Team Gullit. Sarà dunque un torneo internazionale, prima uscita ufficiale nonché primo importante test.



Nel corso della diretta, hanno preso ancora parole Simone Ariu (Social Media Manager del Cagliari) e Massimiliano Rossi (CEO del Team inFerno eSports), i quali hanno approfondito il progetto della società rossoblù. Così l’addetto alla parte social della società rossoblù: “La partnership si pone degli obiettivi, con ambizione e tanta voglia di fare. La nostra scelta è stata molto ponderata. Ci eravamo accorti che l’eSports stava diventando qualcosa di veramente molto grande. L’avvicinarci a ciò, ci ha dato consapevolezza nei confronti del fenomeno. Uno degli obiettivi è quello di fare aggregazione. Girolamo è qui per rappresentarci da subito e aiutarci a creare una squadra vincente che dovrà assolutamente avere presto un altro player, rigorosamente sardo. Da lì metteremo in piedi tante iniziative come tornei fisici, utilizzando come scenario la Sardegna Arena o i nostri store in zone nevralgiche di Cagliari. Chiameremo a raccolta tanti appassionati, tifosi o anche semplici ragazzi incuriositi“.

Le intenzioni del Cagliari: “Vorremmo abbracciare anche altri eSports. La categoria, infatti, nonsi limita al solo calcio, anzi. Ovvio che per un club calcistico, l’associazione con FIFA 18 è la più facile e immediata da far comprendere al pubblico. Da qui la scelta di sbarcare anzitutto in questo gioco con un giocatore professionista. Vogliamo fare tante cose insieme al Team inFerno: questa squadra ha un’esperienza importante anche in League of Legends. Poi lo stesso gioco di FIFA ha altre modalità, come Pro Club e Ultimate Team (QUI PER MAGGIORI INFO)”. Dunque, Ariu ribadisce: “Ci piacerebbe coinvolgere i tifosi a Cagliari, organizzare tornei allo stadio, negli store e in città. Tante occasioni per approcciarsi al Cagliari eSports e creare aggregazione, avvicinarci a un pubblico giovane e individuare un secondo pro player sardo da affiancare a Girolamo che avrà l’onore e l’onere di rappresentare i nostri colori“.



Il progetto è anche più ampio: “Vorremmo dare un senso ai tornei fisici, costruendo una vera e propria academy, una fucina di talenti sportivi con sani valori. E’ importante per noi trasmettere cosa significa fare eSports, è qualcosa di più oltre il mero videogiocare. Vorremmo far crescere il movimento in Sardegna e, nello specifico, a Cagliari. Chiamare a raccolta tutti gli appassionati e coloro che vogliono raggiungerci in questo mondo. Approcciarci con un livello base e poi anche  uno più serio. Sarà spontanea e automatica la creazione del team e dell’academy. Dipenderà tanto dai soggetti coinvolti e dalla risposta del pubblico. Già oggi ci teniamo a dire forte e chiaro che siamo qui per creare una vera e propria squadra. Girolamo è il primo di tanti videogiocatori che rappresenteranno il Cagliari eSports“. Il focus è già puntato all’impegno del fine settimana, il quadrangolare internazionale: “Sarà la prima occasione per farci conoscere dal mondo eSports, un battesimo caldissimo“.

Prende parola dunque anche Massimiliano Rossi: “Quando non ci si conosce così in profondità, si deve affrontare il tema della propria identità e sono orgoglioso di aver cominciato questo percorso con lo staff del Cagliari, anzitutto per i valori dimostrati e la voglia di volersi introdurre in questo settore. L’obiettivo è anche quello di rendere sempre orgogliosi tutti i tifosi sardi e cagliaritani. L’eSports non è solo giocare: gli ePlayer vengono “costretti” dal proprio team a fare attività fisica per arrivare al top della condizione mentale, o anche per scaricare la tensione accumulata durante gli incontri.  Entrano in gioco altre figure presenti anche nel mondo degli sport convenzionali, come ad esempio il mental coach. Questo è utile per declinare competenze in un settore nuovo. Abbiamo sicuramente margine di crescita rispetto a competitors che hanno iniziato prima come Levante ed Empoli“.

Mattia Marzeddu

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