Michele Meloni esulta dopo il touchdown (Foto Giulia Congia)


Michele Meloni esulta dopo il touchdown (Foto Giulia Congia)

Viene automatico calcolare quanto tempo è passato dall’ultimo successo nella seconda divisione. Correva l’anno 2016 e il giorno 29 maggio i crociati coronarono l’annata agonistica prevalendo sui Frogs Legnano. Fu la migliore stagione della franchigia cagliaritana da quando è impegnata in questo campionato intermedio. L’inizio spumeggiante del 2018 incrementa i buoni auspici. Il tecnico americano Jarvis McGarrah ha riferito ai giocatori che per arrivare ai play off, traguardo mai raggiunto, bisogna lavorare tantissimo, ma questi primi due punti lo rendono ottimista per il futuro.



I tifosi si godono il successo finalmente accomodati sulla tribuna fatta noleggiare dalla dirigenza crociata. Un altro segnale di trasformazione che rende l’ambiente magicamente diverso rispetto al recente passato. Inedita anche la fugace visita sul campo dell’assessore comunale allo Sport Yuri Marcialis che ha mostrato vivo interesse per la disciplina.

Il presidente Emanuele Garzia sprizza entusiasmo da tutti i pori: “Ci siamo tolti il primo sassolino dalla scarpa – dice – in quello che io ho ribattezzato il campionato della rivincita. La squadra ha risposto bene. Senza nulla togliere all’attacco, ma mi ha sorpreso la difesa, è stata monumentale. I complimenti vanno al nostro head coach Jarvis McGarrah che in poco tempo è riuscito a formare un gruppo solido e a creare una grande sintonia con gli altri coach. Faccio i complimenti a tutti ma anche a noi dirigenti che abbiamo scelto un ottimo allenatore”. Gli ultimi pensieri sono dedicati alla grande novità a bordo campo e alla visita di un rappresentante della municipalità: “Grazie alla nostra buona volontà, nell’aver voluto a tutti i costi la tribuna, siamo riusciti non solo a montarla, ma a riempirla con un pubblico entusiasta che sicuramente ha contribuito alla vittoria. L’assessore allo Sport Yuri Marcialis ci ha portato fortuna e quindi lancio un appello pubblico affinché torni anche la prossima volta”.

 

CAMPIONATO ITALIANO II DIVISIONE

GIRONE C

WEEK 4

 

CAGLIARI (CA) –Campo Sportivo Monte Claro – Via Cadello n°9

17/03/2018 – Ore 20:00

 

CRUSADERS CAGLIARI         16

GORILLAS VARESE                00

 

1° tempo (06 – 0)

Marcatori: Td Riccardo Pili run (Cru)

 

2° tempo (10 – 00)

Marcatori: Field Goal di Andrea Lianas (Cru); Td Michele Meloni run + 1 pt addizionale di Lianas (Cru)

 

LA DIFESA SPAZIALE RINGRAZIA L’UMILE COACH NANNI POLESE

 

Già dagli esercizi pre partita eseguiti con solenne fermezza ma con nessun segno di inquietudine si arguisce che il rettangolo verde di Monte Claro emana nuovamente fluidi benigni. Fa uno strano effetto vedere gli spettatori allineati sulla stesse gradinate, vicini e festosi, sebbene l’umidità serale assale anche coloro che si sono imbacuccati da cima a fondo.

Incuriosisce la gestualità dell’head coach americano Jarvis McGarrah che non perde di vista il suo giocattolo nemmeno per un decimo di secondo. Parla a ripetizione, a volte con troppa foga e negli occhi del coaching staff si colgono impercettibili momenti di smarrimento. Ma le nuove leve del team crociato masticano l’inglese come se fossero dei succosissimi chewing gum e si prestano volentieri alle traduzioni simultanee.

Durante il primo quarto, a parte le solite inevitabili fallosità da ambo le parti, si può notare un Matia Pisu che nel ricevere l’ovale crea subbuglio tra i varesini, faticanti nel controllare le fulminee movenze seguite dalle note progressioni da centometrista. Di lì a poco il risultato viene sbloccato: si può solo intuire lo sviluppo dell’azione che permette a Riccardo Pili di correre con caparbietà verso l’end zone. Merito di una farsa condita di finte che oltre a confondere gli spettatori fa perdere l’orientamento anche ai Gorillas: quando si accorgono dell’inghippo è già troppo tardi. Andrea Lianas tenta la pedata addizionale ma non azzecca il bersaglio, giustificandosi scherzosamente di non aver orientato bene la caviglia al momento di indossare le scarpette.

Le difese diventano assolute protagoniste nel secondo quarto. Ma soprattutto quella locale, ispirata con tanta passione dl generosissimo defensive coordinator Nanni Polese, si fa notare per chiudere costantemente il passo, specie sulle corsie centrali. Spettacolare l’intercetto di Simone Romellini che con un tuffo plastico strappa lunghi applausi per aver impedito all’ovale di accarezzare il terreno.

Al rientro dagli spogliatoi i crociati perfezionano il vantaggio: prima con un field goal di Lianas che tara al meglio il suo piede fatato. E poi giunge la chicca del liceale Michele Meloni: penetra la difesa in velocità e potenza tali da permettergli di aprirsi prepotentemente i varchi senza che gli avversari riescano ad abbrancarlo. Sono i punti della sicurezza ai quali si aggiunge l’addizionale di Lianas su calcio.

Ivano Pili si guadagna la stima dei presenti per un seck e poi arrivano i minuti della sofferenza, quelli che non passano mai. Con gli ospiti che tentano il tutto per tutto: in due circostanze riescono a oltrepassare la linea di meta ma la crew arbitrale è molto attenta e compatta nel valutare delle irregolarità in entrambe le circostanze. Quando tutto finisce l’arena di Monte Claro spezza finalmente l’incantesimo. La voce di Sergio Andrea Meloni è di nuovo squillante quando si consuma il rito dei ringraziamenti. Si può intonare Can’t Take My Eyes off You di Frankie Valli nel ricordo di Michelone de Virgiliis.

 

PRIMA DEL TERZO TEMPO

 

Mentre si smantella il campo per renderlo idoneo al calcio, i protagonisti dell’atteso evento continuano a confabulare ignari del tempo che scorre. L’head coach Jarvis McGarrah ammette che errori se ne sono fatti tanti, ma vincere nettamente è un grande toccasana: “Siamo rimasti concentrati sino alla fine – ammette – questo perché durante gli allenamenti abbiamo lavorato sulle piccole cose. Credo che le gare d’esordio siano sempre da considerarsi esperienze utili all’apprendimento”. Nella sua disamina si capisce che i suoi abbiano fatto meglio degli avversari: “Ce la siamo meritata perché ci siamo allenati duramente. Quella dei Gorillas è una squadra difficile, per riuscire a batterla dovevamo essere pronti”. Dora in poi i Crusaders non saranno più visti come compagine cuscinetto: “Combatteremo in ogni partita, colpiremo duramente e giocheremo con orgoglio”. Un pensierino lo riserva anche al pubblico: “Sono profondamente colpito per il supporto dei fan. Speriamo di vederne ancor più nella prossima partita in casa. Amo i Crusaders, amo Cagliari e la Sardegna che continueremo a rappresentare con orgoglio e dignità”.

L’allenatore della difesa Nanni Polese non ama parlare nel dopo gara, ma anche con gli atleti si limita a dire che lui non c’entra e che il merito è tutto loro. Fa le sue veci il defensive assistant Gianfranco Farris: “Stiamo lavorando tanto nel cercare tutte le soluzioni possibili per comportarci al meglio in qualsiasi situazione. Facciamo in modo che i ragazzi vengano spronati con la giusta dose di entusiasmo, li reputo forti e intelligenti e nei nostri intenti c’è la volontà di istruirli maggiormente nella lettura della disciplina. Nanni Polese è persona molto preparata e sta facendo il possibile per trasmettere il suo sapere. Oggi un sacco di fattori positivi hanno inciso sul risultato finale ma abbiamo ancora tantissimo da fare. Avrò sempre un ricordo particolare dei Gorillas perché contro di loro giocai l’ultima gara della mia carriera. Credo che costituiscano un ottimo team, sono molto uniti, il gruppo lo vedo molto affiatato, hanno lottato fino alla fine e ciò fa intendere che avevano tutte le intenzioni di ribaltare il risultato. I Crusaders hanno vinto grazie a episodi favorevoli e ad una difesa che non ha concesso nulla e ovviamente ad un attacco che è riuscito a segnare, altrimenti non saremo andati da nessuna parte”.



Parola all’offensive coordinator Aldo Palmas: “Il merito di questa vittoria va al nostro head coach Jarvis perché ha riportato entusiasmo e ordine in campo e penso che si sia visto anche sulla side line dove tutti i protagonisti erano molto tranquilli. Quando non si fa capire con le parole usa una gestualità tale che riesce a trasmettere comunque il suo messaggio. C’era il rischio per via della lingua differente che non potessimo essere in linea con le sue decisioni, ed invece ci dà gli input giusti per seguirlo. Durante gli allenamenti siamo in grado di fare ciò che ci chiede. Personalmente sono contento per Michele Meloni, il nostro futuro quarterback. Senza troppe pressioni sta calcando il terreno, non sarà facile, ma se continua così non sarà una strada facile neppure per gli avversari”. Ed eccolo l’autore del secondo touchdown cagliaritano. Michele Meloni deve il suo arrivo in questa squadra sia grazie al fratello Marco, sia ad Enrico Garzia, nipote del presidente dei Crusaders: “Ho iniziato ad allenarmi quando ero ancora piccolo e soprattutto davo una mano nella preparazione del campo gara”. Studia al. Liceo Scientifico Giua, autentica fucina dei Cru dal momento che altri tre studenti di quell’istituto si allenano a Monte Claro: Elia Rivoldini, Giacomo Usai e Giuseppe Carta. Racconta la gara: “Sinceramente non ero teso in maniera eccessiva, è logico che un po’ d’ansia la sentissi, però subito dopo le prime azioni tutto si è sciolto. Mi sono divertito tantissimo, è uno sport che ti prende tanto”. Racconta la sua segnatura: “Sugli sviluppi di una toss a sinistra, ho superato un primo avversario che mi stava per placcare da dietro; anche un secondo provandoci ha provocato una colluttazione. Dopo l’urto ho fatto una specie di giravolta che mi ha consentito di proseguire verso il touchdown”. Chiude così: “Trovo che l’attacco sia molto interessante, giochiamo abbastanza bene anche se dobbiamo crescere ancora un po’. Soprattutto io devo imparare bene a muovermi; ce la faremo”.

L’ultimo pensiero è del linebacker Alessandro Ortu, faro della difesa: “La reputo una soddisfazione personale, della squadra, di tutti coloro che ci supportano. É davvero un orgoglio giocare con i miei compagni di squadra. Questo è l’inizio, lo definirei un trampolino verso nuove soddisfazioni. Il merito di questa vittoria è dell’intera squadra, c’è stato un grande affiatamento tra di noi. Rispetto all’anno scorso credo che ci sia maggiore motivazione e più assiduità negli allenamenti, svolti con la convinzione di dare il massimo per ottenere qualcosa di insolito. A fine gara tutti eravamo contenti e con un bel sorriso stampato in faccia perché ce l’avevamo fatta non solo mentalmente ma soprattutto fisicamente. La difesa ha dato l’opportunità all’attacco di giocarsi un bellissimo drive che mi ha generato tanta gioia. Ma il merito è anche dell’attacco. Il fatto che ci siamo sbloccati può essere un’arma a doppio taglio perché da un lato ci stiamo costruendo un nome. Dall’altro tutte le avversarie si impegneranno di più contro di noi e questo potrebbe essere un fattore per farci migliorare ulteriormente”.

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