Massimiliano Paba in panchina (foto: Alessandro Sanna)

Massimiliano Paba in panchina (foto: Alessandro Sanna)

Scritto da Ufficio Stampa

Il Sassari calcio Latte Dolce vive sul campo, come da copione, l’antivigilia della gara domenicale, quella che nel 28° turno del girone G di serie D (ore 15) opporrà i sassaresi al San Teodoro: non c’è il Tirreno da superare, si possono risparmiare quindi i tempi di viaggio ma impegno e impiego di energie restano immutati. Anzi, servirà forse uno sforzo ulteriore per arrivare a conquistare i tre punti sul campo gallurese. Il San Teodoro è penultimo in classifica a 19 punti e se il campionato fosse finito domenica scorsa sarebbe retrocesso in Eccellenza senza passare dai playout. Ma il campionato – pur se in un tempo sempre più breve – ha ancora tanti punti da assegnare e tanti verdetti da emettere. Nell’ultimo turno di campionato, grazie a una doppietta di Spano e alle reti di Varela e Congiu, i biancoviola hanno spugnato il difficile campo di Cassino, formazione attualmente sesta in classifica con dichiarate ambizioni da gran salto. Un leone ferito il San Teodoro, che ha ben poche alternative alla vittoria se vuole provare a salvarsi, come minimo agganciando l’ultimo vagone del treno playout. Ma anche il Sassari calcio Latte Dolce, +5 sulla zona playout e +14 sull’avversario di turno, ha l’esigenza di regalare punti alla sua classifica per archiviare definitivamente la pratica legata alla conferma della categoria. I punti pesano sempre di più, le chance sono sempre di meno, e vanno sfruttate. Assenti gli squalificati Bonati (ST) e Paolo Palmas. Mister Massimiliano Paba fa il punto della situazione in casa biancoceleste e presenta il prossimo match in calendario, in trasferta contro il San Teodoro nell’ennesima stra isolana della stagione:



«Di facile in questo campionato e a questo punto della stagione non c’è assolutamente nulla, meno che mai la gara che giocheremo domenica in trasferta contro il San Teodoro. Non bisogna guardare la classifica, lo dicono i fatti: loro sono andati a vincere per 4-3 in casa del Cassino, squadra ancora in corsa per i playoff e costruita per il gran salto, che aveva fatto del suo campo il suo fortino e del ruolino di marcia casalingo lil propellente per la sua classifica. Il calcio è anche questo, è imprevedibile, non bisogna distrarsi, serve totale concentrazione e massima attenzione sempre e contro qualunque avversario. Loro sono vivi, ci credono: stiamo parlando di un match temibile e delicato. Chiaro che il nostro obiettivo è fare il meglio possibile. Vogliamo affrontare questa gara con serenità e consapevolezza. Loro sono una buona squadra, vogliono fare bene e hanno bisogno di vincere. Noi non possiamo certo essere da meno, questo è chiaro ed è palese. Tecnicamente dovremo stare attenti alla rapidità degli attaccanti esterni, vedi Varela e Spano, ma anche alla fisicità di Ragatzu che agisce centralmente. Hanno punti di forza e individualità importanti. Io, come sempre del resto, ho fiducia nei mezzi della mia squadra e faccio appello all’esperienza dei miei ragazzi, e alla maturità soprattutto del gruppo. In settimana lo ribadisco più e più volte, mi soffermo sulla delicatezza e importanza di gare come questa: è uno scontro diretto, siamo a sette giornate dalla fine della stagione, questa partita ha grande valore. I ragazzi dal canto loro sono abbastanza maturi da capire che sono gare che valgono doppio, che vanno giocate al 110% con l’obiettivo di portare a casa il miglior risultato possibile. Recuperiamo Daga, rientra anche Demartis dopo la squalifica».

Scritto da Ufficio Stampa

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