La Dinamo Sassari ritrova Darko Planinic ed è quindi al completo contro la Pallacanestro Varese, di scena alle 19 di domenica al Pala Serradimigni. Federico Pasquini sa che non si può più sbagliare, men che meno in casa, e bisogna dare continuità alla vittoria di Capo d’Orlando, per acciuffare la partecipazione ai playoff.



Varese, nel girone di ritorno, ha preso scalpi importanti come quelli di Milano, Venezia, Avellino, Brescia e Cantù. “Incontriamo una formazione che sta bene e che ha battuto tutte le prime in classifica – dice Pasquini in conferenza stampa a due giorni dal match – Varese è una squadra estremamente dura, concreta sia a livello offensivo sia a livello difensivo. Hanno un’energia notevole e grande aggressività nelle due fasi di gioco: in attacco fanno blocchi molto duri e hanno ottima presenza a rimbalzo offensivo, mentre in difesa sono molto bravi a mettere le mani addosso, hanno regole ben precise che fanno sì che oggi la difesa di Varese sia tra le migliori del campionato. Da parte nostra dobbiamo fare una partita intelligente, basata sull’aspettare il momento giusto per attaccare una squadra così organizzata. Dovremo farlo con l’intelligenza e la lucidità che abbiamo avuto nella partita di andata a Varese. Domenica rientrerà Planinic: quando siamo al completo sappiamo che possiamo avere una buona rotazione e una buona presenza a livello di rimbalzo. Stiamo lavorando per andare avanti con questa continuità offensiva, ma soprattutto per correggere quelle piccole cose a livello difensivo che ci servono per diventare una squadra più tosta. Vedo grande disponibilità a crescere su questo aspetto da parte di tutti i ragazzi e sono convinto che i risultati si vedranno presto”.

Sulle possibili chiavi del match. “Rispetto all’andata sono cambiati molto, ma quello della Pallacanestro Varese resta un sistema estremamente preciso, rigido e quadrato: dobbiamo fare quello che abbiamo fatto a Masnago, considerando che loro hanno cambiato tanto tornando sul mercato e che le squadre sono diverse e oggi hanno una chimica che non poteva esserci a ottobre-novembre. Dovremo farci trovare pronti a contrastare la loro aggressività: hanno battuto le squadre della parte alta della classifica perché la loro energia ti fa uscire dal tuo modo di giocare e bisogna essere bravi a reagire con intelligenza. Nel roster sia piccoli sia i lunghi sono ottimi difensori, ma sono anche bravi a eseguire con grande rapidità e grande energia”.



Ancora sugli avversari. “A livello difensivo la chiave è il pivot Tyler Cain, un giocatore che fa un lavoro incredibile dietro e ha grande presenza a livello di rimbalzo offensivo. Ma Varese è una squadra in cui l’individuo non fa la differenza anche se l’uomo del momento è Stan Okoye. La differenza vera la faranno le due squadre”.

Dopo Varese, si andrà a Brindisi. “Ovviamente è importante non perdere strada in casa, ma siamo in un momento in cui possiamo fare bene anche fuori casa: sappiamo che al PalaSerradimigni abbiamo sempre la spinta del pubblico che ci aiuta nelle sfide più toste. Da adesso al 9 di maggio ogni partita è decisiva e va vinta”.

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