Mattia Pisu ha realizzato l'unica segnatura cagliaritana (Foto Giulia Congia)

Mattia Pisu ha realizzato l’unica segnatura cagliaritana (Foto Giulia Congia)

Alla formazione bustocca è stato sufficiente un primo quarto devastante per aggiudicarsi la posta in palio e balzare al comando della classifica del girone. A detta dei crociati la differenza abissale tra le due franchigie si è notata sulle linee con i padroni di casa molto abili nel non dare un minimo respiro ai pari ruolo cagliaritani. Dopo il sonoro 18 – 00 i locali hanno provveduto a fare azione di contenimento, non disdegnando di proseguire con le incursioni ficcanti e andando al riposo a quota 24.



Anche lo special team isolano non ha trascorso una delle sue giornate migliori, impedendo all’attacco di cominciare i drive da posizioni favorevoli.

La difesa ha invece migliorato alla lunga, con degli accorgimenti discussi durante l’intervallo che di fatto le hanno permesso di chiudere il secondo tempo con sette punti di passivo. Nel finale, a conferma di una reazione che comunque si è materializzata troppo tardi, i Cru realizzano con il ricevitore Matia Pisu. Ma la bella sorpresa della giornata è che il passaggio vincente gli è stato ben impacchettato dall’adolescente qb Michele Meloni, messosi in mostra anche in versione running back. A fine gara l’head coach Jarvis McGarrah è visibilmente contrariato dalla prestazione dei suoi, anzi non fa fatica a dire che si sente molto arrabbiato e sa molto bene perché: “Gli ultimi allenamenti non sono stati per niente buoni – ha sottolineato – ma ora guardiamo avanti rimanendo molto concentrati e preparandoci con dedizione al prossimo impegno interdivisionale. L’unica cosa positiva che ho riscontrato in questa gara è che non si sono arresi, lottando fino in fondo”.

Incassa la sconfitta con molta diplomazia il presidente Emanuele Garzia che con la sua esperienza pluri ventennale con la maglia crociata sa come uscirne fuori dalle giornate storte: “Sapevamo quanto fosse forte la franchigia bustocca, ed in effetti ha dimostrato tutto il suo valore Siamo andati in Lombardia con i migliori propositi non riuscendo a contrastarla; l’importante è non farci prendere dallo sconforto. Le disfatte fanno maturare e sono sicuro che andremo avanti con la solita determinazione in attesa della prossima sfida”.

CAMPIONATO ITALIANO II DIVISIONE

 GIRONE C

WEEK 5

 

BIENATE (MI) –Campo Sportivo Bienate – Via Gobetti

25/03/2018 – Ore 13:30

 

BLUE STORMS BUSTO ARSIZIO  31

CRUSADERS CAGLIARI                  06

1° tempo (24 – 00)

Marcatori: Td Ganci run; Td Macchi qb sneak + pt addizionale di Robustellini; Field Goal Robustellini; Safety Blue Storms; Td Macchi run

2° tempo (07 – 06)

Marcatori: Td Sottura (intercetto (Blue) + 1pt addizionale di Robustellini; Td Matia Pisu pass Michele Meloni

ALDO PALMAS: “ULTIMI ALLENAMENTI APPROSSIMATIVI”

L’offensive coordinator dei Crusaders Aldo Palmas preferisce non chiudersi a riccio, convinto che l’umore generale non verrà intaccato da questa nota stonata.

L’aver preso diciotto punti in un quarto solo che cosa vi insegnerà per il futuro?

Diciotto punti in un quarto rendono la partita molto difficile, ovviamente, ma non c’era bisogno di provarlo per scoprirlo!

Non c’è il timore che il gruppo si demoralizzi?

Spero di no, questa sconfitta è il frutto di una brutta settimana di allenamenti…

Cosa dirai ai giocatori a mente fredda?

Chiederò lo stesso impegno che c’è stato nelle prime fasi della preparazione, non è il momento di mollare o di perdere la concentrazione.

Rispetto all’anno scorso i Blue Storms sono cambiati molto?

Hanno cambiato il QB e il RB, ma sono sempre un’ottima squadra.

UN NUOVO SARDO A DISPOSIZIONE DEI CRU: A TU PER TU CON FRANCESCO GIULIANO

Il suo arrivo in Sardegna è dettato da ragioni sentimentali, perché è proprio nell’isola che ha trovato la donna della sua vita, decidendo conseguentemente di metter su famiglia circondato dal Tirreno. Francesco Giuliano arriva sul campo di Monte Claro con alle spalle una lunga militanza con i Jets e poi i Giants Bolzano. Seppur amareggiato per la sconfitta di Bienate parla volentieri del suo attuale stato d’animo e della sua nuova vita sarda.

Lo chiedo anche a te, perché avete perso?

Abbiamo preso la partita troppo sottotono. Siamo entrati in campo sicuramente meno motivati dell’ottimo team dei Blue Storms. Noi abbiamo pagato la troppa euforia scaturita della buona prestazione con i Gorillas.

Domenica hai dato l’anima, per di più in doppio ruolo..

Sono sceso in campo con due costole incrinate e un tutore che le proteggeva dopo i colpi incassati sabato scorso. Noi questo sport lo abbiamo nel cuore e nel sangue. Affrontiamo le gare in qualsiasi modo pur di combattere e dare il massimo di noi stessi.

Che impressione ti ha fatto la leader della classifica?

L’ho trovata una bella squadra, molto motivata e completa nei vari reparti con un bel team dietro. Collettivo molto tecnico e preparato dall’età media molto giovane. Ma sicuramente alla nostra altezza.

La Sardegna ti sta conquistando?

Quando i Crusaders hanno saputo che soggiornavo nella loro terra mi hanno contattato. Mi è stata concessa l’opportunità di poter fare lo sport che amo da più di 20 anni. Così i miei due amori li ho trasferiti in questa regione bellissima. Come fai a non innamorarti di una terra piena di storie e di bella gente?

Sportivamente parlando cosa ti ha dato il football di casa tua?

A Bolzano ho appreso tutto. Argeo Tisma, fondatore dei Giants per me è stato come un padre; mi ha dato la possibilità di crescere a livello sportivo e umano. In carriera posso dire di essermi tolto parecchi sassolini: un campionato con la giovanile dei Giants. Con i Wuolf Merano un altro campionato a 9. Nel 2008 un successo con i giovani Giants. E poi il sogno di giocare e vincere il campionato nel 2009 di prima divisione. E da lì in poi mi si e aperta la porta della Nazionale senior con diverse convocazioni negli anni.

In che condizioni hai trovato i Crusaders al tuo primo impatto?

Ho subito avuto a che fare con un bel gruppo di grandi guerrieri, bravi ragazzi volenterosi di imparare e farsi instradare da una buona guida. Sono convinto che l’abbiamo trovata nel nuovo allenatore americano che possiede esperienza e professionalità. E poi è un grande motivatore.

Torniamo alla sconfitta con i Blue Storms

Penso che sia stata una lezione per scuotere i ragazzi e far capire loro che il cammino per arrivare al Superbowl è irto e faticoso. Dobbiamo lavorare e crescere a livello sportivo e di gestione dello stress. Quando si è sotto e l’arbitro non ha ancora fischiato, la partita va sempre combattuta fino alla fine.

Come l’ha presa Jarvis?

Non bene sicuramente. Ma credo che abbia potuto studiare bene le nostre carenze e ora sa dove lavorare per rimediare. Sicuramente la partita di ritorno a Cagliari non sarà uguale.

Tu che ne hai visto di tutti i colori saprai come reagire?

Nella mia carriera ho vinto un sacco di partite date per perse: sono state sempre le più belle. Credo che questo stop per la corsa al Superbowl sia stata utile per l’umore della squadra. Pensavamo che vinta la prima sarebbe stato tutto in discesa. Ma non e cosi. Perciò già da stasera sotto con gli allenamenti perché la prossima in casa sarà tutt’altra storia.



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