Fabio Fraschetti (foto: Alessandro Sanna)

Fabio Fraschetti (foto: Alessandro Sanna)

Al termine del match fra Nuorese e Monterosi, terminato a reti bianche, parlano i protagonisti del match andato in scena al “Franco Frogheri“. Il primo è il tecnico verdazzurro, Fabio Fraschetti, il quale analizza così il match della 29a giornata: “Non abbiamo fatto il massimo per farla andare come avevamo sperato. Non siamo stati molto bravi nel primo tempo, al di là dell’infortunio patito. Individualmente abbiamo commesso errori madornali che hanno tolto sicurezza all’intera squadra. Nel primo tempo abbiamo lasciato campo al Monterosi che ci ha creato delle difficoltà. Ci siamo poi sistemati diversamente, col 4-3-1-2 e abbiamo trovato un equilibrio migliorare. Pur non facendo benissimo, abbiamo acquisito più fiducia e abbandonato la paura di subire gol. Siamo stati sfortunati sulla traversa e sulla duplice occasione di inizio ripresa. Ci abbiamo provato, c’è poco da rimproverare a livello di impegno. Andava giocata diversamente a livello qualitativo e mentale. Penso che il risultato sia giusto“.



Sul peso della posta in palio: “Il calcio è un piacere. Chi dice che è un lavoro, dice menzogne. Questo è divertimento. Partite del genere sono piacevoli da vivere. Se le indirizzi nella maniera giusta, ti rimangono in testa. Dobbiamo commettere meno errori, oggi viste robe inguardabili anche da giocatori di una certa esperienza. Ci stiamo giocando qualcosa d’importante per società e piazza, dobbiamo fare molto meglio“. Qualche errore nell’ultimo passaggio: “Nel secondo tempo abbiamo patito la stanchezza, ma nella prima frazione siamo stati imbarazzanti in alcuni frangenti. Ingiustificabili. Ne parleremo martedì. Capisco gli errori per frenesia o stanche, ma non quelli in fase di disimpegno o costruzione dell’azione. Giusto pareggiare oggi, c’è poco da girarci intorno. Se pensavamo di vincere oggi per poi riuscire magari a pareggiare col Rieti, non sarà così. Sarà obbligatorio vincere. Hanno già vinto il campionato in pratica ma non ci regaleranno nulla. Abbiamo i mezzi per uscire da questa situazione“.



E prosegue: “Abbiamo guadagnato un punto sulla terzultima, possiamo riuscire a salvarci anche senza passare dai playout. Se diamo un’occhiata all’occasione buttata oggi, avremmo potuto essere a una sola lunghezza dalla salvezza. Questo fa girare le scatole. Bisogna fare di meglio. E lo faremo. La squadra c’è. Siamo  rammaricati anche per le due occasioni sciupate da Compagno, è un anno maledetto per lui, ma spero ritrovi presto la via del gol. Ha qualità, ci può dare diverse soluzioni. Sta anche a me rimetterlo in carica e riuscire a dargli una scossa“. Sulla prestazione di Goh: “E’ stato migliore in campo per me, nell’ultimo mese si è sempre allenato benissimo. Ha capito il lavoro durante la settimana, si è fatto trovare pronto. Non abbiamo vinto non per via di assenze ma per alcuni errori commessi“.

Ora, da martedì, testa alla sfida con la capolista Rieti: “E’ la squadra di gran lunga migliore del campionato, col più grande tecnico della categoria. Dovremo metterli nelle condizioni di fare il massimo, rendergli il compito difficile. Le partite vanno giocate con il giusto spirito, mettendo anche più lucidità e attenzione. Il calcio vive anche di episodi e questi a volte possono condizionare una partita, a volte più di una prestazione collettiva. Ora stacchiamo un po’. Stiamo facendo un buon girone di ritorno, tra mille difficoltà. Abbiamo le motivazioni per venirne fuori. Sarà dura, ma noi ci siamo. Vedrete che alla fine tireremo fuori qualcosa di positivo da una stagione disgraziata“.



Cadau, capitano della Nuorese

Cadau, capitano della Nuorese

Arriva in zona mista il capitano della Nuorese, Alessandro Cadau. Il calciatore isolano guarda il bicchiere mezzo pieno: “Il Lanusei ha perso, non sono due punti persi ma uno guadagnato. Era una partita difficile, lo si è visto in campo. Un match equilibrato. Abbiamo provato a creare qualche occasione, abbiamo avuto anche sfortuna con la traversa. Pari meritato per ciò che si è visto in campo. Non so se sia stata una delle prestazioni peggiori, la posta in palio era grossa. Perdendo questa partita, si rischiava di andare in depressione. Abbiamo creato, s’è comunque visto qualcosa di positivo“.

Sul match: “Loro dietro non hanno rischiato, non c’erano molti spazi e non era facile per noi trovare l’ultimo passaggio. Erano ben chiusi“. E sguardo verso la supersfida con la capolista: “Ora col Rieti bisogna fare punti, saranno tutte finali. Daremo il massimo in tutte le gare, solo pedalare e andare avanti. Abbiamo fatto 7 punti in 3 partite, è positivo, avanti su questa strada“. Oggi un passo indietro rispetto alle altre prove? “La prestazione non è stata così tanto negativa. Si può sempre migliorare, far meglio in qualche occasione ma ormai è andata. Ci sarà bisogno di lavorare sugli errori commessi e cercare di essere più cinici davanti“. Sulla possibilità di salvarsi senza passare da playout: “Penso sia assolutamente possibile. Finché non siamo condannati ce la giochiamo, con questa squadra possiamo tirarci fuori dalle zone calde“. Sugli avversari odierni: “Il Monterosi mi è sembrato una squadra tosta, messa bene in campo. Ha giocato la sua partita. Il punto per loro era come una vittoria, hanno portato a casa ciò che volevano. Adesso resettiamo, passiamo una Pasqua serena e ripartiamo a mille per il finale di stagione“. Chiosa sulle polemiche settimanali: “Non ci hanno condizionati“.



Arrivano anche le parole del tecnico del Monterosi, mister Marco Savini. Questa la sua disamina sull’incontro: “Era una partita difficile per entrambe le squadre, vista la classifica. Abbiamo avuto un buon approccio. Il primo tempo abbiamo peccato sul piano del palleggio, siamo stati troppo frenetici, sbagliando l’ultima scelta. Non abbiamo poi rischiato nulla. Di fronte avevamo una squadra ben piazzata, era un match complicato. Abbiamo avuto lucidità e compattezza, specie nella seconda parte della gara dove hanno alzato i loro centimetri, con palloni alti che si sono rivelati pericolosi. Nel complesso, una gara equilibrata. Lo spettacolo è venuto in meno ma la posta in palio era alta. Perdere qui sarebbe stata una mazzata durissima, è importante aver fatto risultato contro una buona squadra. Sapevamo delle individualità importanti della Nuorese, avevano delle soluzioni in panchina che potevano cambiare l’inerzia della gara. L’intento era quello di compattarci bene, sfruttando le ripartenze. Ci siamo riusciti in parte, potevamo fare meglio offensivamente. Abbiamo tenuto bene le distanze, abbassandoci solo nel finale. Abbiamo coperto bene il campo. Abbiamo mancato d’incisività negli ultimi metri. Il pareggio è giusto, complimenti anche alla Nuorese, squadra viva e organizzata“.

Il tecnico ospite non vuole trovare giustificazioni nelle assenze: “Sarebbe troppo semplice, non hanno pesato. I sostituti sono stati bravi e non hanno fatto rimpiangere i titolari“. Sulla lotta salvezza: “E’ tutto aperto. Partite facili non ce ne sono, da qui alla fine saranno grandi partite. Spero che alla fine raggiungeremo il nostro obiettivo nel più breve tempo possibile“. E sulla fuga del Rieti: “In questo momento i fatti dicono che il Rieti domina. Ha un vantaggio importante. Mancano cinque gare alla fine, dovranno giocarsela fino all’ultimo ma sono sicuramente avvantaggiati rispetto agli altri. E’ una delle squadre forti, come alcune altre che avrebbero potuto ambire a primeggiare. Questo campionato non è semplice, alla fine il valore del gruppo di squadre che sta lottando per le prime posizioni è fedelmente rispecchiato dalla classifica“.

dall’inviato Gianluca Pibiri

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