Diego Lopez, tecnico del Cagliari

Diego Lopez, tecnico del Cagliari

Prima della partenza per la Liguria, l’allenatore del Cagliari Diego Lopez ha risposto così alle domande dei giornalisti alla vigilia del recupero col Genoa. “Nessuno ne parla perché giustamente si guarda al risultato finale – dice il mister – ma nei primi 45′ abbiamo avuto un paio di occasioni per segnare. Magari se avessimo fatto gol sarebbe cambiata la partita. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto realizzativo: se abbiamo tre occasioni per segnare almeno una dobbiamo sfruttarla. Il primo tempo deve essere un punto di ripartenza. Ritengo importante tornare subito in campo dopo una brutta sconfitta”.



La partita col Torino ci ha lasciato una cosa fondamentale per il proseguo del nostro campionato: dobbiamo sempre essere uniti, essere sempre squadra e rimanere sempre in partita. L’errore più grande l’abbiamo commesso dopo avere preso il primo gol: non siamo stati capaci di controbattere all’ingresso in campo di un giocatore di qualità come Ljajic. Nel momenti in cui prendiamo un gol, la risposta deve essere diversa. La dimostrazione l’abbiamo avuta contro il Benevento, siamo rimasti in partita e abbiamo visto come è finita. Non penso ci sia stato un calo fisico, la squadra correva bene, c’è stato un calo mentale e non siamo stati in grado di riprenderci. Sono errori da eliminare anche in vista della partita di domani, dove dovremo offrire una grande prestazione, di personalità. Abbiamo analizzato la gara col presidente e col direttore, ma lo facciamo sempre dopo le partite. Giulini è una persona molto attenta, non andiamo a colloquio solo dopo un risultato negativo”. 

Di fronte il Genoa di Davide Ballardini: “Affrontiamo un avversario molto forte, una squadra che abbina corsa e qualità. Ballardini è stato un mio allenatore, sono molto legato a lui e al suo staff. Domani servirà personalità e dovremmo fare le cose come sappiamo per raccogliere punti. Il secondo tempo della gara contro il Torino non va dimenticato e non va assolutamente ripetuto”.

L’uruguaiano svela, come di consueto, qualche titolare: “Giocheranno di sicuro Sau, Pavoletti e Barella. Rispetto a domenica ci saranno dei cambi , è giusto valorizzare anche chi finora è stato utilizzato meno, sono sicuro che potrà darmi tanto considerando anche che ci aspettano due partite ravvicinate. Non escludo varianti a gara in corso, ma non cambierò modulo; quando l’ho fatto, come a Benevento è stato per emergenza, penso che il 3-5-2 sia il modulo giusto per questa squadra anche se dobbiamo sempre migliorare. Ceter e Pavoletti possono giocare insieme, sono due giocatori simili fisicamente ma la presenza di uno non esclude l’altro perché hanno caratteristiche diverse. Domani non partiremo così, ma in partita in corso può essere una soluzione. Contro il Genoa e domenica a Verona non sono partite determinanti, ma molto importanti sì: la salvezza passerà anche attraverso queste due gare, ma essendo ravvicinate dovremo essere bravi a gestire le forze. Dobbiamo mantenere l’entusiasmo anche nei momenti di difficoltà: ora ci concentreremo sul Genoa poi passeremo all’altra trasferta di Verona”. Tra i convocati non ci sono Diego Farias che non ha ancora smaltito l’affaticamento ad un polpaccio, Han Kwang-Son per una distorsione alla caviglia destra rimediata questa mattina in allenamento e Fabrizio Caligara, vittima dell’influenza, oltre a Luca Cigarini che prosegue il recupero dall’infortunio.





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