Sau e Sopurayen in Cagliari-Hellas Verona 2-1, all'andata alla Sardegna Arena

Sau e Sopurayen in Cagliari-Hellas Verona 2-1, all’andata alla Sardegna Arena

La sfida di domenica pomeriggio tra Hellas Verona e Cagliari ha assunto importanza capitale. Ultima spiaggia per gli Scaligeri, che devono cercare di rimanere agganciati al treno salvezza nonostante appaiano in enorme difficoltà. Match da non perdere, sperando in altri regali dalle avversarie, per un Cagliari scopertosi molto fragile e con poche armi. Al “Bentegodi”, dunque, ci si attende una battaglia senza fioretto, nella quale il fine giustificherà qualsiasi mezzo. E poi, a triplice fischio udito, spazio ad analisi e calcoli di classifica, con un occhio particolare a Spal-Atalanta (sabato alle 18), Crotone-Bologna e Napoli-Chievo (domenica alle 15), Milan-Sassuolo (domenica alle 20.45).

Ma cosa hanno detto le ultime uscite di Cagliari ed Hellas Verona? Molto poco di buono, forse nulla, nelle quattro sconfitte rispettivamente contro Torino e Genoa, e contro Inter e Benevento.

CAGLIARI-TORINO 0-4 | Contro i granata, il Cagliari ha brillato per capacità di rubare palla (soprattutto nel positivo primo tempo) e nei tiri in porta da lontano, il che può essere assunto anche a difetto, se si conclama la difficoltà nell’entrare in area di rigore. I sardi hanno concesso tante palle-gol, e il Torino è stato bravo a crearsi molte opportunità in relazione al possesso palla, soprattutto con giocate individuali finalizzate con precisione. Il Cagliari ha altresì peccato di imprecisione sotto porta e ceduto con troppa facilità il possesso palla, cercando di giocare in ampiezza (la famosa ricerca dei “quinti” citata spesso da Lopez) e puntando soprattutto sulla catena di destra (44% degli attacchi contro il 24% del centro e il 31% del lato sinistro) e la ricerca del cross, punti di forza e unici veri sbocchi della povera creatura rossoblù. Sono stati ben 13 i tentativi-gol del Torino, contro i 9 del Cagliari, che ne ha prodotti appena 6 su azione manovrata, contro i 10 dei piemontesi. Il Cagliari ha vinto più duelli aerei (21-19) e toccato la palla 100 volte in meno (550 a 662) rispetto agli avversari, mentre ha intercettato ben 10 palloni in meno (3-13 il computo finale)



La mappa che indica il modo in cui si è snodato il gioco di Cagliari e Torino nel confronto diretto

La mappa che indica il modo in cui si è snodato il gioco di Cagliari e Torino nel confronto diretto

Tipi di passaggi: il confronto tra Cagliari e Torino

Tipi di passaggi: il confronto tra Cagliari e Torino

Le zone di tiro di Cagliari e Torino nel confronto diretto

Le zone di tiro di Cagliari e Torino nel confronto diretto

Dove hanno sviluppato i propri attacchi i rossoblù contro il Torino?

Dove hanno sviluppato i propri attacchi i rossoblù contro il Torino?

Da dove sono arrivati i tiri in Cagliari-Torino?

Da dove sono arrivati i tiri in Cagliari-Torino?

GENOA-CAGLIARI 2-1 | Tre giorni dopo, in casa del Genoa, il Cagliari si è mostrato molto aggressivo e battagliero, ne è venuta fuori una partita non bella ed equilibrata, dove il Cagliari ha confermato quelle che sono le sue caratteristiche sullo sviluppo del proprio gioco. Equilibrio massimo delineato anche dai numeri, come i tocchi fatti (600 pari), i passaggi chiave (407-440, +33 per il Cagliari), contrasti tentati (18-22), duelli aerei (24-33), passaggi intercettati (8-16)

Lo sviluppo del gioco di Genoa e Cagliari nella sfida diretta del 3 aprile 2018

Lo sviluppo del gioco di Genoa e Cagliari nella sfida diretta del 3 aprile 2018

Tipi e qualità dei passaggi in Genoa-Cagliari 2-1

Tipi e qualità dei passaggi in Genoa-Cagliari 2-1

Da dove si è tirato in porta in Genoa-Cagliari 2-1?

Da dove si è tirato in porta in Genoa-Cagliari 2-1?

Provenienza dei tiri in porta in Genoa-Cagliari 2-1

Provenienza dei tiri in porta in Genoa-Cagliari 2-1



INTER-HELLAS VERONA 3-0 | Per quanto riguarda l’Hellas Verona, va detto che le ultime due partite hanno palesato una clamorosa ed emblematica inferiorità. Contro l’Inter, i veneti hanno subito gol da Icardi dopo pochi secondi, concedendo di tutto e di più, non riuscendo mai a produrre gioco in ampiezza o in contropiede, pur intercettando più palloni dell’avversario, cosa questa prevedibile visto che il competitor ha fatto la partita per tutta la sua durata.

Lo sviluppo del gioco in Inter-Verona, con i gialloblù evidentemente mai pericolosi

Lo sviluppo del gioco in Inter-Verona, con i gialloblù evidentemente mai pericolosi

BENEVENTO-HELLAS VERONA 3-0 | Ancora più schiacciante la superiorità sannita rispetto a quella nerazzurra. La squadra di De Zerbi ha maramaldeggiato, e poteva finire in goleada senza l’imprecisione dei giallorossi e la bravura dell’ex Cagliari Silvestri. Errori in fase di costruzione (da sempre deficitaria), distanze ampie in fase di non possesso, imprecisione tecnica e tattica, a rendere il Verona una squadra pericolante, ad un passo dal baratro.

I tentativi effettuati in Benevento-Hellas Verona 3-0

I tentativi effettuati in Benevento-Hellas Verona 3-0

I passaggi e i loro risultati in Benevento-Hellas Verona 3-0

I passaggi e i loro risultati in Benevento-Hellas Verona 3-0

HELLAS VERONA-TORINO 2-1 & HELLAS VERONA-CHIEVO VERONA 1-0 | Un rapido sguardo a due partite dove l’Hellas ha ben figurato, e soprattutto ha vinto, rinfocolando le sue speranze di salvezza: contro Torino (2-1) e Chievo Verona (1-0). Contro i granata, che regalarono di fatto un tempo, la squadra di Pecchia ha sviluppato bene il contropiede, lasciando l’iniziativa e punendo con gli intercetti e le ripartenze, attaccando molto dalla fascia destra. Una tendenza confermata per tutto il campionato, e anche nella stracittadina, quando ha ruminato meno calcio rispetto alla squadra di Maran, tenendo in bilico la gara e decidendola con un calcio piazzato del “sardo” (mamma gallurese di Aggius) Antonio Caracciolo.

Fabio Frongia

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