Andrea Porcheddu, centrocampista del Cagliari Primavera, oristanese classe '99 (foto: Zuddas)

Andrea Porcheddu, centrocampista del Cagliari Primavera, oristanese classe ’99 (foto: Zuddas)

Cronaca e tabellino di Cagliari-Bari 1-3

Daga 4 – Non precisissimo in diversi interventi, forse vede all’ultimo il diagonale del 2-1 barese, da condannare il nervosismo che lo porta ad inveire più volte con i compagni di squadra e per il quale viene giustamente rimproverato in modo energico dall’allenatore.

Porru 4.5 – Commette con ingenuità il fallo da rigore per lo 0-1, ammonito e in costante difficoltà, non spinge mai né si fa trovare puntuale a sostegno del massimo sforzo.

Molberg 4.5 – Non è che il Bari sfondi granché centralmente, sia lui che capitan Antonini Lui hanno buon gioco, poi però combina la frittata concedendo il gol che chiude la gara e toglie pepe agli ultimi istanti di partita.

Antonini Lui 6 – Cerca di suonare la carica, chiude da centravanti alla disperata ma non è giornata, in difesa governa bene i diretti avversari.



Marongiu 4.5 – Regia assente, mai un cambio di passo e ritmo, guarda raramente la metà campo avversaria nascondendosi e facendo (male) il compitino, sbaglia alcuni calci piazzati, giustamente sostituito molto presto. (dal 64′ Camba 5 – Non la vede praticamente mai, si immerge nella confusione generale)

Kouadio 5.5 – E’ il principale, e forse unico, sbocco offensivo del Cagliari, non certo da oggi. Giocare a sinistra lo penalizza perché perde spesso un tempo di gioco prima del cross, nonostante ciò è l’uomo più pericoloso. Esce all’intervallo perché convocato, per la prima storica volta, in prima squadra domenica a Verona. (dal 46′ Porcheddu 6.5 – Schierato da terzino sinistro, si sgancia una volta e provoca il pareggio, poi sciupa con una rovesciata un’occasione ghiotta dove forse poteva essere meno precipitoso. Probabilmente, vista la buona gamba odierna, lo si poteva “alzare” subito e sfruttare in posizione più avanzata, varando magari una difesa a tre)

Tetteh 4.5 – Un colpo di testa in bocca al portiere nella ripresa, il resto è corsa a vuoto e tanti errori di palleggio, perdendo tanto tempo con troppi tocchi, cosa che peraltro lo accomuna ai compagni. Involuzione perenne.

Ladinetti 5 – Sembra il più ispirato, infatti indovina alcune aperture e un paio di calci d’angolo, ha però lunghe pause dove scompare dalla scena, mentre sulla sua corsia si soffre tanto soprattutto nel primo tempo.

Mastromarino 5 – Sua l’apertura per Porcheddu così da arrivare al momentaneo pareggio, nel complesso combina poco venendo sovrastato fisicamente senza che la sua inventiva generi granché. Chiude da regista, da molte settimane risulta incapace di determinare in positivo (dal 79′ Dervishi SV – Buttato nella mischia per sfruttarne mancino e fisico, produce due tiri in porta flebili e poco altro)

R. Doratiotto 5 – Si mangia il gol del vantaggio nell’unica opportunità, da corner, costruita in tutto il primo tempo dalla squadra sarda, mandando fuori una benedizione aerea da due passi. Al solito generoso, suoi l’azione personale e il mancino che Gagliano vanifica toccando sulla linea, annullando il 2-2.

Gagliano 5 – Si sbatte ma in area non lo trovi mai, se non quando mette lo zampino sul sinistro del partner offensivo. Poco pulito nella gestione delle palle a sua disposizione.

Allenatore: Max Canzi 4 – La squadra, pur volitiva, è da subito nervosa e confusionaria, e sembra avere perso quella brillantezza e quel vigore che nel girone d’andata le permettevano di vincere anche in rimonta. C’è pressione e questo complica tutto, imponendo necessariamente al tecnico e allo staff di essere psicologi oltre che strateghi. Senza Pitzalis (squalificato) e Cadili (infortunato) opta per Kouadio a sinistra e ciò non paga; rifiuta la difesa a tre usata in passato ma pochissimo quest’anno; predica sovente la palla lunga più che una costruzione dal basso che questa squadra non ha mai davvero trovato. Momento difficile, ma ormai c’è poco da inventare e tanto da compattarsi, per riprendere in mano il timone. Non sarà semplice, ma tutti devono dare molto di più.

BARI: Zinfollino 6, Dentamaro 6.5, Tedone 5, Cabella 5.5, Di Cosmo 6.5, Salines 5, Lella 5.5, Tuttisanti 6 (85′ Petrosino SV), Petruccetti 5.5 (78′ Schirone SV), Manzari 6.5 (88′ Coratella 6.5), Maffei 6.5. Allenatore: Stefano De Angelis 6.5

Fabio Frongia



Altre notizie relative

Diavolo di un Cagliari | LE PAGELLE Bella vittoria rossoblù in casa del Milan nel Primavera 1 | CRONACA, TABELLINO & PAGELLE
Primavera, Verde non basta per superare l’Udinese Il Cagliari di Canzi pareggia a Mandas

...e tu cosa ne pensi?

300