Una fase di gioco (foto Giulia Congia)

Una fase di gioco (foto Giulia Congia)

Sentirsi dire da un esperto allenatore americano che disfatte di queste proporzioni non le aveva mai vissute sulla sua pelle deve essere mortificante. Eppure Jarvis McGarrah, durante l’huddle di fine gara, senza peli sulla lingua, ha esternato il suo comprensibile imbarazzo.

Il bello di una persona come lui è che pur vedendole di cotte e di crude, guarda imperterrito in avanti: già da stasera i poveri crociati saranno sottoposti ad un lacerante supplizio fisico, senza attrezzatura addosso, in una sfida col proprio corpo.

Ma il problema essenziale che si ripete stagione dopo stagione è preservare la costanza negli allenamenti. Il presidente Emanuele Garzia, adirato come non mai, ha deciso di escludere dalla rosa coloro che frequentano a singhiozzo l’impianto di Monte Claro: inutile avere strateghi di primordine se poi gli adepti non seguono le tattiche necessarie al salto di qualità.



CAMPIONATO ITALIANO II DIVISIONE

 GIRONE C

WEEK 6

 

CAGLIARI (CA) –Campo Sportivo Monte Claro – Via Cadello n°9

08/04/2018 – Ore 13:00

 

CRUSADERS CAGLIARI         17

VIPERS MODENA                     49

1° tempo (07 – 26)

Marcatori: Td Enrico Goldoni pass Umberto Barile; Td Marius Gheorghe Chiriac pass Barile 1 pt addizionale di Matteo Botti; Td Roberto Vitale (intercetto), 1 pt addizionale di Botti; Td Chiriac run; Td Matia Pisu pass Sergio Andrea Meloni (Cru) + 1 pt addizionale di Andrea Lianas.

2° tempo (10 – 23)

Marcatori: Td Goldoni run, 1 pt addizionale Botti; Field Goal Giuseppe Leo; Td Matia Pisu pass Meloni (Cru) + trasformazione Pisu pass Meloni; Td Roberto Cardile (intercetto); Td Lianas (intercetto su trasformazione, 2 pt); Td Massimiliano Trenti run + 1 pt addizionale Botti.

DA SALVARE SOLO IL PRIMO QUARTO

A dispetto della primavera sarda, a Monte Claro il vento soffia talmente forte che viene difficile comunicare faccia a faccia. Un problema che non riguarda i giocatori, ansiosi di sperimentare questo primo impatto con l’interdivisionale.

Le prime schermaglie gratificano il pubblico presente che può ammirare le linee difensive crociate abili nel chiudere tutti i varchi alla favoritissima formazione emiliana.

Quando il qb locale Sergio Andrea Meloni riesce a smistare l’ovale, i ricevitori trovano degli ossi duri pronti a bloccarli.

A furia di provarci, i Vipers alla fine disincagliano lo zero a zero. Goldoni sfugge alla marcatura: il regista Barile non si fa pregare due volte e lo serve in maniera impeccabile. Fine della trasmissione.

Dal secondo quarto in su le vipere mordono mortalmente facendo balzare in cattedra sia le linee difensive, sia quelle offensive. E vanno così più volte a segno: prima Chiriac, poi Vitale che intercetta un lancio di Sergio Andrea Meloni, quasi abbandonato da chi dovrebbe lasciargli spazio di manovra.

Dopo un’altra meta ospite i crociati si fanno vedere finalmente nella end zone modenese. Merito di Raffaele Frongia che recupera palla e macina una cinquantina di iarde: viene steso poco prima che possa andare a segno e quando rientra in side line la sua amarezza è tanta per non aver completato il numero della vita. Ma a premiarlo per l’ottimo gesto atletico ci pensa Matia Pisu che accorcia le distanze ben servito da Sergio Meloni. Andrea Lianas trasforma con un calcio.

Al rientro dagli spogliatoi i Vipers insistono con una corsa di Goldoni e il field goal di Leo.

C’è però spazio per un altro ficcante spunto cagliaritano con Sergio Andrea Meloni astuto nel disegnare una morbida e altissima traiettoria, avidamente raccolta da Pisu che con solita grazia attraversa la linea che conta. Anche la trasformazione va in porto grazie agli stessi due protagonisti.

Dopo l’intercetto vincente di Cardile, i Crusaders realizzano altri due punti: Lianas ruba palla proprio sull’azione suppletiva avversaria e con una spettacolare performance da centometrista lascia di sale i suoi più immediati inseguitori.

La corsa fruttuosa di Trenti supportata dal solito Botti (autore in tutto di 4 calci), chiude le ostilità.

DICHIARAZIONI SPARSE DEL DOPO GARA

“A me piace vivere a fondo le sfide; di conseguenza le sconfitte non mi mettono sicuramente di buon umore”. L’head coach rosso argento Jarvis McGarrah vuole vincere a tutti i costi domenica prossima a Verona. Se lunedì i giocatori sputeranno sangue con gli esercizi non sarà per punizione. Semplicemente li farà lavorare duramente “perché devono migliorare”. Sul motivo per cui, molto spesso, il qb Meloni si è trovato tanti avversari addosso risponde così: “La domanda si dovrebbe porre ai diretti interessati”. Dal dialogo parco ma significativo emerge un suo desiderio: “Sto cercando nuovi giocatori a Cagliari e nell’hinterland. Perché non venite a Monte Claro per provare un po’ di Football Americano?”

Il presidente Emanuele Garzia analizza l’andamento della gara: “L’inizio è stato strepitoso perché i Vipers non riuscivano a passare. Poi c’è stato un improvviso black out che ha spianato la strada agli avversari, ci hanno devastato. Dovevamo continuare a resistere; il problema è che non riusciamo a tenere la concentrazione per tutta la partita e l’essere pronti fisicamente evidentemente non basta. La squadra c’è, l’allenatore con il coaching staff pure, non ci sono più giustificazioni. Tutti i giocatori devono essere presenti agli allenamenti; non assimilando gli schemi poi si pagano le conseguenze”.

Il ricevitore Matia Pisu si prende la consueta razione di complimenti dai suoi avversari che lo celebrano per l’elevazione e la tecnica di presa della palla mentre è in volo. In passato ha realizzato anche quattro touchdown a partita, ma in questi tempi magri è una buona cosa vedere anche delle doppiette. “La mia prestazione personale non conta – dice il ferroviere – mi congratulo con i Vipers che hanno vinto mettendo in mostra un collettivo invidiabile. Noi ovviamente abbiamo tante colpe che traggono origine dagli allenamenti. Però ho visto anche diversi miei compagni di squadra impegnarsi sempre e comunque. Questo fa male perché i risultati latitano a causa di fattori evitabilissimi. Ripartiamo da questa sconfitta e pensiamo alla prossima sfida allenandoci tutti con serietà”.

Prima di abbandonare il campo l’Offensive Coordinator Aldo Palmas dice la sua: “Sapevamo che i Vipers erano forti, ma per quello che si è visto nel primo quarto, due potevano essere le spiegazioni: o loro si sono rivelati meno forti o hanno sottovalutato la partita. Noi non ne abbiamo approfittato e in più sono sopraggiunti tantissimi errori gravi e decisivi, scaturiti dai cattivi allenamenti in settimana. Noi del coaching staff siamo molto delusi. Si poteva perdere meglio, insomma. Lavoreremo con più insistenza sulla linea d’attacco, soprattutto per dare la possibilità al qb di lanciare con meno apprensioni”.

Compare anche il DT Andrea Antonino: “Sapevamo di incontrare una squadra con un organico preparato e diverso dal nostro – dice – formata da giovani ben ordinati in campo e abbastanza fisici soprattutto sulle linee. Purtroppo speravamo in un risultato migliore, dobbiamo lavorare principalmente di testa, e riordinare molto le idee. A mio avviso la difesa non ha giocato male, ha fatto il suo sporco lavoro come al solito. Tra l’altro siamo stati davvero bravi nel primo quarto però ci vorrebbe continuità, purtroppo il match ne comprende altri tre. Dobbiamo farci un esame di coscienza e aspettare che arrivino altri risultati. A partire da stasera penso che il coach ci rimetterà in forma. Stiamo già pensando alla prossima e faremo tutto il possibile per ottenere una nuova vittoria. Dopo il successo con i Gorillas ci sentivamo molto motivati; con queste due sconfitte l’umore si è abbassato e di conseguenza dobbiamo cambiare registro”.

Parola al coach Walter Serra, responsabile della linea d’attacco: “Non siamo contenti perché il gioco espresso è lontanissimo dai nostri normali standard. E il fatto che affrontassimo una avversaria di alto rango non è una valida giustificazione. Non siamo riusciti a fare le cose più semplici perché non c’è stata coesione all’interno della squadra. Non ho visto nei giocatori la volontà di andare avanti, forse perché la potenza avversaria li ha annichiliti più del dovuto.



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