Bernardo Mereu

Bernardo Mereu

È iniziato il countdown. Mancano quatto giornate alla fine del campionato di Serie C. L’Olbia di Bernardo Mereu si gode la sua salvezza e guarda oltre. Il primo ostacolo da superare è il Prato che domani si giocherà la sua fettina di salvezza contro i bianchi. Nella conferenza stampa alla vigilia, il tecnico dei galluresi esordisce con un augurio: «Vorrei che queste ultime quattro giornate fossero le più belle, come lo furono l’anno scorso. Per questo chiedo un ultimo sforzo, il più importante, per dare un senso ancora più compiuto alla stagione. La determinazione che va messa con le energie che rimangono per trovare punti e compensare alle defezioni (l’ultimo infortunato in ordine di tempo è Senesi, nda), farà capire quanta capacità di reazione abbiamo e quanto siamo cresciuti. Tutto ciò non deve rappresentare in nessun modo un alibi ma solo la nostra forza».



Dopo la vittoria con il Livorno è arrivato il KO per mano dell’Arezzo: «Non siamo riusciti a ricaricare le batterie nel recupero infrasettimanale. Ma mi attendo una reazione importante dopo l’ultima prova non esaltante. I ragazzi erano dispiaciuti e questo, assieme alla sconfitta immeritata dell’andata contro il Prato, deve costituire la nostra voglia di rivalsa. Dobbiamo essere come una belva affamata. Voglio la reazione caparbia di una squadra alla quale la classifica sorride e che sembra continuare ad invitare a fare bene. Dobbiamo raggiungere il miglior risultato possibile, perciò voglio una squadra non appagata, che abbia ancora molto da dimostrare. Le squadre forti si vedono nelle difficoltà: oggi abbiamo la stanchezza e tante assenze. Abbiamo lavorato tutto l’anno per combattere queste situazioni, ora alziamo l’asticella».



Quali insidie nasconde la partita contro l’ultima della classe? «Innanzitutto proprio la classifica che li costringe a cercare il risultato ogni giornata, in secondo luogo il fatto che, nonostante tutto, sono una squadra in salute e le ultime prestazioni lo dimostrano. Hanno un organico interessante e giocano un bel calcio».

Con questo spirito combattivo e tenace il tecnico ha motivato i suoi ragazzi che domani alle 14:30 affronteranno la squadra di mister Catalano. Chi avrà la meglio?

Roberta Marongiu



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