Diego Lopez (foto: Zuddas - Agenzia Fotocronache)

Diego Lopez (foto: Zuddas – Agenzia Fotocronache)

Al termine del match della “Sardegna Arena” fra Cagliari e Udinese, vinto dai rossoblù in rimonta per 2-1, il tecnico Diego Lopez parla della gara odierna che vede i sardi ritornare alla vittoria e conquistare tre punti fondamentali. Questa la disamina del nocchiero di Montevideo: “Vittoria importante, fondamentale per noi. Ma non è finita. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto questa settimane, dove siamo stati in ritiro per preparare questa partita che era per noi davvero troppo importante“. Sull’importanza del match odierno: “Quando giochi per la salvezza, queste partite sono fondamentali e i particolari fanno la differenza. I ragazzi sono stati brava a interpretarla, la determinazione messa in questa partita è quella giusta. In queste gare può subentrare la paura per ogni cosa, il match è stato disputato bene e non era semplice, vista la settimana complicata. Siamo arrivati da una sconfitta dolorosa ma, anche grazie alla gente, abbiamo trovato la forza. Dispiace per chi ha fatto tanti km per sostenerci sino a Verona ma oggi ci siamo riscattati“. Il mister degli isolani, però, non abbassa la guardia: “Ma non è finita, bisogna continuare con questa mentalità, dobbiamo stare concentrati e stare attenti a ogni particolare“.



Sulla determinazione infusa nella vittoria in rimonta: “A volte le cose non vengono fatte come vorremmo noi, lo dico perché vedo i ragazzi lavorare e so cosa possono dare. Noi ci dobbiamo mettere tutte le componenti messe oggi. E quando giochiamo così è più difficile batterci per gli altri. La gente lo vede poco, ma la determinazione e il coraggio è una componente importante per portare a casa i risultati. Quando metti il cuore e la voglia di fare, diventa complicato non farcela. Il lavoro poi paga sempre“. Su Barella e Cigarini, squalificati per la gara di “San Siro” con l’Inter: “Nicolò la diffida la stava portando avanti da due o tre mesi, prima o poi doveva arrivare. Sapevamo che poteva succedere. Luca due partite di fila non poteva farle, dopo un’inattività così lunga. Era difficile. Gli farà bene riposare. Cigarini per noi è importante anche fuori dal campo”. Sulla lotta per la permanenza in Serie A: Il discorso non è chiuso. Dobbiamo ancora giocare delle partite e anche nella prossima partita, a Milano, dovremo lottare per cercare di prendere almeno un punto.

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Sul ritiro e il lavoro svolto in settimana: “Oltre agli errori, abbiamo rivisto anche le cose positive. Il ritiro è stato importante, siamo stati insieme e ci ha fatto bene“. Ancora sulla gara coi bianconeri: “Oggi poteva mettersi male e rivelarsi difficile recuperare dallo 0-1. Sono contento della voglia, il coraggio e la determinazione mostrata dai ragazzi per superare le difficoltà che ci stava creando l’Udinese, soprattutto con le palle lunghe. Abbiamo poi modificato qualcosa e siamo stati bravi a ribaltarla“. E prosegue: “Il recupero di Cigarini ci ha concesso di spostare Barella a destra, dove ci può dare molto di più. La gara era nata male ma ne siamo usciti fuori. Oggi abbiamo capito l’importanza dei particolari, dove ad esempio sono nati due gol da calcio piazzato“. Su Cossu: “Sono contento del suo ingresso, è entrato bene. Ha qualità ed è molto importante per noi. Ha messo una bella palla per Ceppitelli ma tutti hanno dato il proprio contributo, anche Ceter subentrato a poco dal termine“. Su Sau: “L’ho visto battagliero, penso possa darci però qualcosa di più“. Chiosa sulle condizioni di Miangue e Pavoletti: “Senna aveva i crampi e Leonardo un problema al flessore, non abbiamo voluto rischiare“.

Sullo spirito messo in campo oggi dai rossoblù, paragonabile alla famosa garra uruguaiana: “Mettere il cuore è ciò che chiedono anche i nostri tifosi. Noi avevamo un debito sotto questo aspetto. Sapevamo di dover dare di più, i ragazzi lo hanno fatto. Queste partite si giocano anche con la testa. L’Udinese ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo e dopo aver subito gol non era semplice ribaltarla. Abbiamo avuto coraggio e messo le componenti giuste per ribaltare la partita“.



dagli inviati Stefano Sulis e Simone Paba

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