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Ecco i nostri giudizi dell’Arzachena sconfitta per 1 a 0 dalla Pistoiese:

Ruzittu 6 – un miracolo su Ferrari impedisce il raddoppio toscano dopo aver battezzato l’angolo sbagliato sul calcio di rigore. Nel secondo tempo assiste da spettatore non pagante all’assedio infruttuoso dei compagni.

Trillo’ 5.5 – parte con le marce alte, proponendosi spesso in proiezione offensiva. Svanisce alla distanza, con la squadra che si distende soprattutto sulla fascia opposta.

Piroli 5.5 – duella alla grande con Ferrari togliendoli molti rifornimenti e impedendo possibili contropiedi nel secondo tempo. Ha sul destro una respinta del portiere pistoiese nell’area piccola ma non riesce ad inquadrare lo specchio.



Sbardella 5.5 – sfortunato in occasione della carambola che causa il rigore, quando la palla finisce sui piedi di Regoli. Per il resto partita di sostanza senza sbavature.

Peana 5.5 – secondo tempo da esterno di centrocampo: prova a ripetizione il cross in area trovando diverse traiettorie interessanti. Poco impensierito difensivamente.

Bonacquisti 5 – la volontà c’è, il piede non ancora. Fa tanta densità recuperando palla e facendo ripartire l’azione, commette anche alcuni errori non da lui.

Nuvoli 5.5 – come per Bonacquisti: tanta muscolarità ma poco brillante negli ultimi trenta metri: ci prova ma non ci riesce.



Casini 5 – ordinato e pulito nella propria trequarti, non accende la luce in quella offensiva limitandosi alla distribuzione del pallone. Diffidato salterà la sfida col Livorno. (67’ Bertoldi 5.5 – porta un po’ di vivacità nell’attacco smeraldino, pur con diverse imprecisioni. In pieno recupero subisce il fallo apparso piuttosto netto che poteva valere il rigore.)

Lisai 5 – parte in modo molto propositivo e rappresenta il principale sfogo per la manovra smeraldina, per quanto anche lui sia impreciso quando si tratta di dettare l’ultimo passaggio per il tiro. Si perde alla distanza e ha sulla coscienza l’errore sulla palla respinta male da Zaccagno al 61’. (80’ Musto sv – lanciato in campo come carta della disperazione: ha il tempo solo per una sponda non sfruttata.)

Curcio 5.5 – al centro del gioco come da un po’ non si vedeva, non forza mai la giocata cercando le cose semplici e mettendosi a disposizione dei compagni in tutto il fronte d’attacco. Non è neanche fortunato visto che al 90’ ha la palla giusta per il tiro e sfiora il palo per pochi centimetri. Resta l’unico che può accendere la luce nell’attacco smeraldino e forse non è un caso che il suo calo di rendimento stia coincidendo con quello della squadra.

Vano 5.5 – un gladiatore. Oltre al consueto lavoro di sacrificio e appoggio, si fa trovare all’appuntamento con la conclusione e solo un Zaccagno in giornata superlativa gli nega il gol al 55’ e al 61’.

All.: Mauro Giorico 5 – può sembrare paradossale, ma la situazione di classifica tranquilla rischia di diventare un boomerang. Di fatto la squadra non vince dal 25 febbraio (1-0 contro il Gavorrano), quasi due mesi in cui sta subentrando un’insicurezza pericolosa in cui ogni errore difensivo viene punito e si fatica tremendamente a costruire azioni d’attacco. L’episodio del rigore non concesso su Bertoldi (leggi qui le sue parole) è sicuramente grave ma, a fronte di un dominio territoriale netto e di tredici calci d’angolo, la squadra trova il tiro solo in occasione di palle da fermo. Oggettivamente poco, e sabato prossimo c’è il Livorno…

Claudio Inconis



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