09-12-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2017-18, Cagliari vs Sampdoria. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Bereszynski, Joao Pedro

09-12-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2017-18, Cagliari vs Sampdoria. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Bereszynski, Joao Pedro

Si complica il già tormentato discorso relativo all’assegnazione dei diritti televisivi del calcio italiano per il triennio 2018-2021. Il Tribunale civile di Milano ha infatti deciso di accogliere il ricorso d’urgenza presentato da Sky Italia lo scorso marzo, all’indomani dell’assegnazione da parte della Lega di Serie A dell’esclusività di tutti i diritti agli spagnoli di Mediapro, per la cifra record di 1,05 miliardi di euro. Il bando pubblicato dall’intermediario iberico a fine aprile viene dunque congelato fino al prossimo 4 maggio, interrompendo ogni tipo di trattativa con i soggetti interessati a discutere l’acquisizione dei vari pacchetti.



E’ stata riconosciuta dal Tribunale “la particolare rilevanza del periculum in mora connesso a un’operazione commerciale di così rilevante entità e destinata a proiettarsi in un ampio arco temporale, rispetto alla quale il paventato effetto distorsivo sarebbe del tutto idoneo a determinare gravi squilibri nel mercato e in danno dei singoli operatori dell’informazione interessati in ragione della notevole influenza sulla acquisizione (e perdita) di quote di mercato che l’esito della gara”. Una vittoria parziale per Sky, che può avere fiducia su un cambio delle carte in tavola, altrimenti appannaggio di Mediapro con un conseguente ribaltamento degli equilibri conosciuti negli ultimi anni. Sky aveva sempre evidenziato la volontà di fare la propria offerta non prima che tutti gli organi competenti verificassero la totale aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dell’Autorità della concorrenza. Il 19 agosto inizia la Serie A 2018/2019, i tempi per l’assegnazione dei diritti rischiano di dilatarsi pericolosamente.

Sky Italia ha diffuso questa nota: “Sky sottolinea di voler continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori. Il bando di Mediapro per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio della Serie A solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte”.

La reazione di Mediapro è, ovviamente, molto negativa rispetto al provvedimento: “L’unico che sarà danneggiato è il calcio italiano, non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità”, è il commento raccolto dall’Ansa. Mediapro preferisce non pronunciarsi ulteriormente, in attesa di conoscere i dettagli della decisione del Tribunale.

A stretto giro arriva la replica dei club di A: “La Lega Serie A, appreso da notizie stampa del provvedimento di sospensione del bando pubblicato da Mediapro sui diritti del campionato di Serie A per il periodo 2018-21, si limita a osservare che è interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti – si legge in una nota -. Nessun ulteriore giudizio può essere espresso non conoscendo allo stato i contenuti degli atti di cui si legge nelle agenzie”.



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