Stadio Cagliari: qualche domanda… – SardegnaSport


Alessandro Gosti, Stefano Signorelli e Mario Passetti (foto: Zuddas)

Alessandro Gosti, Stefano Signorelli e Mario Passetti (foto: Zuddas)

Sarà Sportium a redigere il progetto definitivo del nuovo stadio di Cagliari e del Cagliari, l’impianto che dal 2022 dovrebbe ospitare le gare casalinghe della squadra rossoblù. Uno stadio innovativo, sostenibile socialmente, ambientalmente, economicamente (costo e budget individuati dalle parti attorno ai 60 milioni di euro) e tecnicamente, per usare le parole di Sportium, di cui fanno parte Progetto CMR, iDeas, B&L Real Estate e Manica Architecture dello statunitense David Manica, che ha firmato progetti di stadi e arene in varie parti del mondo. Battute J+S con One Works e Tractebel-Engie, assieme ai quali Sportium si era presentato all’evento del Lazzaretto di Sant’Elia con il proprio render dettagliato. Tempi di realizzazione 24-30 mesi a partire da quando verrà posata la prima pietra, un momento storico ed emozionante che arriverà dopo un iter preciso da rispettare, e sul quale occorre fare chiarezza, comprese le variabili in grado di influenzarlo.

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Il primo step da attendere, senza il quale ogni discorso e dichiarazione rimane privo di senso, è ovviamente la presentazione progetto definitivo. Se ne occuperà Sportium, dopo aver definito gli accordi con il Cagliari Calcio (“Nei prossimi giorni ci incontreremo e definiremo il tutto”, fa sapere Sportium), e si prevede che il progetto veda la luce entro la fine del 2018. A quel punto, entro 180 giorni, verrà convocata la conferenza di servizi da parte della Regione, che dovrà approvare il progetto definitivo dichiarandone la pubblica utilità. Ci vorranno quindi 90 giorni prima di aggiudicare l’appalto del nuovo stadio al Cagliari Calcio o ad un altro soggetto, con la società rossoblù che avrà la possibilità (entro 15 giorni) di subentrare al soggetto aggiudicatario, alle medesime condizioni. In sostanza, trascorreranno 9 mesi dalla presentazione del progetto alla conclusione dell’iter amministrativo.

Importante sottolineare che collaboreranno allo sviluppo e al compimento dell’opera gli ingegneri Ginevra Balletto, Alessandro Gosti e Mario Marongiu e l’Università di Cagliari. Segno di come il Cagliari Calcio abbia voluto inserire professionisti di sua fiducia, legati al territorio e a precedenti lavori fatti insieme, una sorta di supporto, supervisione e controllo. Gosti è stato il direttore dei lavori per la costruzione della Sardegna Arena, Marongiu ne ha progettato la Main Stand e la sua esperienza potrebbe essere importante per la realizzazione degli spazi interni alla tribuna centrale (bar, museo, ristorante, aree ricreative in generale), Balletto è nipote di quel Sandro che fu presidente della Provincia di Cagliari e suo malgrado coinvolto nell’affaire sul ripascimento del Poetto. Esperta nel recupero di miniere dismesse, ha lavorato con Sportium sin dall’inizio, già ricercatrice del Dipartimento di Geoingegneria e tecnologie Ambientali nonché insegnante nella Facoltà di Ingegneria (Politiche urbane e Territoriali, Pianificazione delle geo-risorse), ha collaborato e collabora con enti locali e istituzioni internazionali.

Non resta che aspettare l’arrivo dell’agognato progetto, che magari restituirà un’idea di stadio, esteticamente e funzionalmente, sensibilmente (o meno) diversa da quanto visto in sede di rendering. Gli occhi saranno sempre anche sull’aspetto economico, fondamentale e relativo a costi di realizzazione, budget del club e contributi di banche e istituzioni: visto l’ampliamento, che magari vorrà dire maggiore spazio (in mq) per esercizi commerciali in senso lato, verranno chieste ulteriori risorse al pubblico? Ci saranno campi e impianti sportivi extra calcio, oltre ai locali per il Comune di Cagliari, auspicati dal Sindaco Massimo Zedda (anche nell’ultimo evento del Lazzaretto), previsti nei vari passaggi burocratici-mediatici del passato ma spariti in questa fase di progettazione virtuale?

Fabio Frongia



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