Tommaso Giulini (foto: Zuddas)

Tommaso Giulini (foto: Zuddas)

Rilassato dopo il salvifico successo contro l’Udinese, il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, parla al Corriere dello Sport nel giorno di Inter-Cagliari, match infrasettimanale della Serie A.

“Di solito si dice che il secondo anno dopo il ritorno in Serie A sia più complicato rispetto al primo, quindi ero preparato – dice Giulini – Abbiamo lanciato diversi giovani e ci sta non essere ancora al sicuro, sinceramente speravo di uscirne prima, ma ne usciremo. Servono almeno altre due vittorie – continua Giulini – Sabato ho visto molto entusiasmo ma sono ancora preoccupato perché il calendario è difficilissimo”. Oggi Inter-Cagliari: “Sono stato tifoso nerazzurro e il ricordo della finale di Champions League a Madrid è quello più bello. Ora ho il Cagliari nel cuore e pure tatuato sulla pelle”. 



Il Cagliari è a caccia del terzo successo di fila in casa dell’Inter, da quando c’è Giulini in sella. “Quando vinciamo a Milano sono sempre felice. Mi entusiasmò più la doppietta di Melchiorri  che la tripletta di Ekdal, il 4-1 con Zeman ci illuse, fu una stagione con parecchi errori, molti giovani ma senza rinforzarci rispetto all’anno precedente. La retrocessione in Serie B non è stata però un dramma, ci ha permesso di ricreare entusiasmo. Ora però non vogliamo più retrocedere”.

Cagliari senza molti giocatori: Cigarini, Barella, Dessena, Deiola, Joao Pedro, Farias. “E’ un peccato, lì in mezzo avremo solo Ionita e Cossu. Il match contro l’Inter arriva nel peggior momento possibile, vista la sfida di domenica col Bologna penso che 2-3 titolari dovranno rifiatare, ma daremo ugualmente battaglia per ottenere punti“.

Sicuro che “l’Inter lotterà fino alla fine per la Champions League e le auguro di arrivare terza”, perché “Ausilio e Spalletti sono una grande coppia che l’anno prossimo farà ancora meglio“, Giulini parla di Barella all’Inter: Piace ai nerazzurri ma non solo, vedremo… Mi dicono anche il Lione avrebbe un’offerta importante. Nicolò vale tanto ma vorrei che rimanesse al Cagliari e non voglio parlare di cifre, in certe cose è simile a Nainggolan”.

Niente Juve, per ora, per Han (“dopo il mercato di gennaio nessun contatto“), Giulini promette che “si lavorerà per migliorare il Cagliari dei giovani”, visto che “il Cagliari è squadra costruita per durare e crescere nel tempo“. Intanto il compito di lavorare sul mercato (e non solo) è affidato al neo-ds Marcello Carli. “Avevamo deciso di cambiare e puntare su di lui – dice Giulini – Dopo le 3 sconfitte di fila abbiamo deciso di bruciare le tappe. Ringrazio Giovanni Rossi per la professionalità dimostrata e per gli ottimi giovani portati al Cagliari. Carli ci aiuterà a migliorare, ripeterà il lavoro straordinario di Empoli, non chiedo più della salvezza perché non voglio mettere pressioni, da quando sono arrivato ho cambiato tre direttori sportivi, vorrei resistere qualche stagione con Carli (ride, ndr)”.



Lopez ancora in sella. “Diego ha le qualità per lavorare con noi per più anni, come Rastelli che ha lavorato con noi 2 anni e mezzo. Nel calcio bisogna dare tempo agli allenatori di lavorare, di tirare fuori il massimo dal materiale a disposizione, Lopez sta facendo bene, tutti lo seguono e negli ultimi due mesi ha vissuto situazioni assurde. Penso alla situazione Joao Pedro, che sarà il miglior giocatore del Cagliari dell’anno prossimo, lo aspettiamo. Prima pensiamo alla salvezza, poi parleremo del futuro di Lopez. Carli è appena arrivato e insieme discuteremo del futuro, non voglio evadere la domanda ma siamo in un momento cruciale e dobbiamo pensare alle partite in programma”.

Lunedì è arrivato l’annuncio di Sportium come soggetto incaricato di redigere il progetto definitivo del nuovo stadio. “Engie e Sportium avevano raggiunto più consensi del terzo concept, Sportium è gruppo di indubbio valore, con la firma di David Manica che ci potrà aiutare molto. Il progetto definitivo sarà presentato entro fine 2018, per la fine del 2019 inizieranno i lavori di demolizione del vecchio Sant’Elia, ci auguriamo che la burocrazia non ci freni, sono fiducioso grazie al clima di collaborazione con tutte le istituzioni. Se tutto andrà bene, per inizio della stagione 2021-2022 avremo la nostra nuova casa, risolvere la questione della nostra era ed è il nostro principale obiettivo. Noi in Europa col nuovo stadio? Non vi darò il il titolo (ride, ndr), penso solo alla salvezza di quest’anno. Scudetto? Alla Juve! Ct? Ancelotti!”.



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