Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Al termine della sconfitta contro l’Inter al Meazza, l’allenatore del Cagliari Diego Lopez ha commentato: “Sapevamo di dover venire qui e fare una partita fisica e serviva gente fresca. Abbiamo messo Giannetti che ha caratteristiche diverse da Faragò, quindi era solo quello l’esperimento rispetto agli altri che avevano la posizione naturale. Avevamo bisogno di gente con gamba, chiaramente subire gol subito non ha aiutato la squadra. L’Inter è stata brava a creare superiorità a destra e abbiamo dovuto modificare il nostro modulo. Dispiace non aver tirato in porta e aver preso 4 gol, oggi abbiamo trovato una grande Inter davanti a noi. Ho visto grande disponibilità dai ragazzi. Penso che il quarto gol fosse in fuorigioco, andava annullato anche se la partita era finita”.



“Non dobbiamo pensare più a questa partita – prosegue il tecnico ai microfoni di SKY- vedere solo gli errori e lavorare su quelli. Domani lavoreremo a Novarello e penseremo al Bologna, una partita molto importante per noi. Se ho fatto calcoli per la prossima gara col Bologna? Dovevamo affrontare una grande squadra, anche contro il Genoa avevamo cambiato tanti giocatori e dobbiamo mantenere tutti i giocatori freschi visti gli impegni ravvicinati. Pavoletti non abbiamo voluto rischiarlo dopo il problema fisico di domenica”. E prosegue: “L’Inter è una grande squadra. Diventa difficile quando subisci un gol subito, ti cambia la partita. Abbiamo fatto poco, non riuscendo a cercare i quinti come solitamente facciamo”.



Sulle statistiche del match, dove i rossoblù non hanno mai tirato in porta: “Sì, fa impressione vedere lo zero alla voce dei tiri in porta. Ai ragazzi ho detto che ci stava finire il primo tempo sotto di un gol. Bisogna migliorare, avere più coraggio nelle giocate e fare meglio. Poi l’Inter ha qualità e ti punisce. Bisogna essere consapevoli che ci sono da recuperare forze, da rimanere concentrati sul campionato. Fra pochi giorni c’è una partita importante e domani rimarremo qui, lavoreremo a Novarello. Poi partiamo per Cagliari. Dobbiamo essere forti mentalmente per lavorare sul campo sugli errori“. Sulla rivoluzione fatta in difesa: “Non direi rivoluzione, sono uomini che giocano spesso. Romagna e Andreolli hanno giocato tanto. E’ stata una scelta diversa solo a destra, mettendo un attaccante, una scelta dettata anche dall’andata dove potevamo far male con i quinti. Non siamo stati bravi noi a trovarli e loro hanno fatto una buona partita, sono le loro qualità. Sono state scelte cercando di fare una partita con gente fresca. Giannetti lo ha fatto e lo poteva fare in questo match“.



Formazione sperimentale? Il nocchiero di Montevideo non è d’accordo: “Non era una formazione sperimentale, solo la scelta di Giannetti lo era. Padoin era nel suo ruolo, Ionita e Cossu in una posizione che conoscono. I tre difensore sono stati sempre così, Miangue era dalla sua parte e poi due attaccanti. Abbiamo cambiato solo il quinto a destra, Faragò non era al meglio. Non abbiamo fatto cose strane, che magari non avevamo mai provato“. Sul campionato: “Ora c’è una partita in meno e siamo a +5. Bisogna stare concentrati. Domenica avremo una partita importante da preparare al meglio e c’è da essere forti mentalmente per fare i tre punti“. Meglio dimenticare subito: “Sì, ma gli errori vanno visti e analizzati. Bisogna migliorare sempre. Il quarto gol è in fuorigioco, anche se la partita è chiusa bisogna utilizzare il VAR. Un gol di differenza può voler dire tanto“. E chiosa: “Se andiamo a rivedere le partite che abbiamo fatto, ti dico che avremmo potuto fare meglio ma anche all’andata abbiamo preso 3 gol. Contro le big serve la partita perfetta. Penso che avremmo meritato 4-5 punti in più in campionato, ma la classifica è questa e dobbiamo fare ancora punti”.

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