I derby sono di Cus e Virtus – SardegnaSport


16-12-2017, Cagliari, PalaCus, Basket, Serie A2 2017-18, Cus Cagliari vs Fanola San Martino. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Cus Cagliari

16-12-2017, Cagliari, PalaCus, Basket, Serie A2 2017-18, Cus Cagliari vs Fanola San Martino. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Cus Cagliari

Cus Cagliari ok sul San Salvatore, Virtus batte Mercede

Le cronache e i tabellini dei due derby di Serie A2 di basket femminile

CUS Cagliari-San Salvatore Selargius 72-64 d1ts
CUS: Ridolfi 6, Borsetto 3, Caldaro 7, Niola 3, Rossi 27, Gaetani ne, Sorrentino 22, V. Zucca ne, Aielli ne, Santoru ne, Lewis 4, Mancini ne. Allenatore: Xaxa
San Salvatore: Cordola 16, Mura 2, Arioli 18, Gagliano 6, Lussu 12, Melis ne, Pohling ne, Pinna ne, Loddo ne, Lorusso ne, Laccorte 2, Rondinelli 8. Allenatore: Staico
Parziali: 9-20; 26-32; 39-47; 59-59
Arbitri: Dario Di Gennaro ed Eugenio Roberti di Roma



La battaglia di Sa Duchessa sorride al Cus Cagliari, che si impone sul San Salvatore Selargius con il punteggio di 72-64 dopo un tempo supplementare. Le giallonere, dopo un primo quarto di gran livello e chiuso meritatamente in vantaggio sul 20-9, hanno subito l’orgogliosa rimonta delle padrone di casa, trascinate dalle prestazioni individuali di Rossi e Sorrentino, a referto rispettivamente con 27 e 22 punti. In casa San Salvatore, invece, non sono bastati i 18 di Arioli.

LA GARA – Coach Staico parte con Arioli, Lussu, Mura, Cordola e Gagliano. Xaxa risponde con Rossi, Niola, Borsetto, Ridolfi e Caldaro. Le selargine iniziano con un piglio molto aggressivo e producono tiri di notevole qualità in attacco, dove quando non arriva il canestro nascono comunque delle ottime chance a rimbalzo. Il San Salvatore tocca prima il +10 con il canestro di Gagliano (2-12), poi allunga ancora con i liberi di Mura (+13) prima che il canestro di Caldaro permetta al Cus di accorciare leggermente sul 9-20 alla prima pausa.

L’illusione di un derby a senso unico dura però poco, perché poco dopo aver toccato il massimo vantaggio con Lussu sul 9-24, il San Salvatore inizia ad accusare il ritorno delle padrone di casa guidate offensivamente da Rossi e Sorrentino. I buoni attacchi di Arioli e compagne contro la zona avversaria non vengono premiate dalle percentuali al tiro, mentre il Cus pian piano continua a rosicchiare punti e al 20’ è pienamente in partita sul 26-32.

Dopo l’intervallo la formazione giallonera è brava nel tenere a debita distanza il Cus Cagliari e lo ricaccia indietro anche sul -12 (bomba di Arioli per il 33-45). L’inerzia della gara sembra ancora girare in favore del San Salvatore, che mantiene la testa nel punteggio senza però riuscire a scappare in maniera definitiva. Il Cus, allora, ne approfitta, e nell’ultimo quarto rimette ancora tutto in discussione. Rossi firma il -1 (46-47), Cordola risponde ma le universitarie trovano il modo di pareggiare con una tripla dall’angolo di Lewis. La gara va avanti punto a punto: il gran canestro dai 6,75 m di Arioli sembra inaugurare lo scatto decisivo delle ospiti, riprese però per l’ennesima volta dal canestro di Sorrentino e dal libero di Arioli. A una manciata di secondi dal termine la numero 8 giallonera prova a risolverla con un palleggio, arresto e tiro dalla media distanza, ma la sua conclusione è troppo corta. Dall’altra parte, a un secondo dal termine, il tiro dall’angolo di Ridolfi non trova il canestro. Si va al supplementare.

Al rientro in campo le rossoblù, sull’onda emotiva della rimonta effettuata, riescono subito a mettere in piedi un parziale di 9-1, e poi sono abili nel difendere il margine fino alla sirena conclusiva. Al San Salvatore non resta che voltar pagina e pensare ai prossimi impegni: prima il Geas e poi, soprattutto, Udine. “Nei primi quindici minuti ci siamo espressi molto bene – analizza coach Fabrizio Staico – ci siamo presentati alla pausa lunga in vantaggio di 6 punti e all’ultimo mini intervallo sul +8. A un certo punto però il gioco di squadra ha smesso di essere protagonista, ed è stato questo l’errore che ci è costato caro. Ora utilizzeremo la difficilissima partita contro il Geas per riprendere fiato in vista della trasferta di Udine, dalla quale dobbiamo cercare di tornare con i due punti”.

scritto da Ufficio Stampa

VIRTUS CAGLIARI-MERCEDE ALGHERO 54-52
VIRTUS SURGICAL CAGLIARI:
Raiola 8, Georgieva 19, Orsini 4, Podda, Pastena, Puggioni, Sorrentino 7, Markovic 5, Pisano, Pellegrini Bettoli, Sanna, Vargiu 11. Allenatore: Ferazzoli.
MERCEDE ALGHERO: Spiga 8, Beretta 17, Dzhikova, Ceccanti 8, Azzellini 14, Petrova 3, Corbia, Canu, Milia, Saias 2. Allenatore: Monticelli.
Parziali: 19-14; 15-14; 9-9; 11-15.

Gioca bene, lotta, soffre, ma alla fine il derby di ritorno contro la Mercede Alghero è ancora della Virtus Surgical Cagliari che si impone per 54-52. Gara incerta fino in fondo quella disputata al PalaRestivo con le padroni di casa che hanno abbassato la guardia solo nel finale non riuscendo a gestire un tesoretto di 11 punti di vantaggio, meritatamente conquistato nell’ultima frazione di gioco, grazie all’ottimo lavoro del gruppo e ai canestri, pesanti di Marta Vargiu e le intuizioni di Georgieva. Perché la Virtus, a 6’ dalla sirena finale sul 50-39 aveva la partita tra le mani. Poi qualcosa si è rotto. Le cagliaritane hanno frenato e concesso troppo spazio ad una Mercede Alghero che con una scatenata Beretta ha rosicchiato punti fino a trovare il pareggio con Sara Azzellini a 1’22 dal fischio finale (52-52). Gara che si è aperta improvvisamente ma che Georgieva ha chiuso grazie ai due liberi concessi dagli arbitri per un fallo subito. Lei dalla lunetta non ha sbagliato, mentre Alghero non è riuscita a replicare consegnando il derby alle cagliaritane.

I NUMERI. A parte ai rimbalzi, la Virtus è risultata più precisa al tiro da tutte le posizioni del campo. Da due la squadra di Iris Ferazzoli ha chiuso con il 31% (17 su 54), nel tiro da tre invece la percentuale è stata del 26% (4 su 15). L’80% è stata la percentuale dalla lunetta (8 su 10). Alghero ha vinto sotto le plance chiudendo con 53 rimbalzi contro i 47 della Virtus, al tiro i numeri sono un tantino al di sotto rispetto a quelli delle padrone di casa. Da due punti la squadra di Manuela Monticelli ha chiuso con il 26% (13 su 50). Dalla linea dei 6,75 ha fatto 4 su 16 (25%), dalla lunetta un disastro: 14 su 22 (63%) e forse gli errori dalla lunetta hanno in qualche modo condannato la compagine catalana.

IL MATCH. E’ l’Alghero a fare la voce grossa dopo 4’ portandosi sul 9-5. La Virtus recupera ma una scatenata Beretta ha la mano calda e firma con una tripla il 12-7 del 5’. E’ solo una illusione che dura pochi minuti. Il tempo di consentire alla squadra di Ferazzoli di organizzarsi, soprattutto in difesa e trovare il pareggio con una tripla di Markovic (14-14). La Virtus passa anche in testa con tre liberi di Marta Vargiu e il primo quarto si chiude con le padroni di casa sul 19-14.



Nel secondo periodo il vantaggio rimane costantemente nelle mani della Virtus che si limita a controllare le catalane e, nel finale di tempo, ad aumentare il divario (31-22 al 19’), ma al riposo lungo il tabellone elettronico fissa il punteggio sul 34-28. Al rientro in campo la Virtus molla le redini e Alghero si porta a -1 (36-35). Il tempo di un time out e le padroni di casa con Georgieva e Orsini riprendono a correre. Gioca bene in difesa la squadra cagliaritana che recupera palloni e li trasforma in due punti: 43-37 al 30’. Dopo la minisosta arriva il +10 (47-37) con la Virtus che ancora una volta è brava a tenere a distanza le avversarie. Al 34’ arriva anche il 50-39 con il match che sembra non avere più storia. E invece esce Marta Vargiu, la squadra si rilassa e l’Alghero riprende ossigeno e punti con Azzellini e Beretta. Punto su punto e le catalane impattano (52-52). Tanta paura per tutte le cagliaritane, ma non per Iva Georgieva che dalla lunetta regala il successo e due importanti punti alla sua squadra.

Scritto da Ufficio Stampa Virtus Surgical Cagliari

...e tu cosa ne pensi?

300
error: Funzionalità disabilitata