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Quella che doveva essere la gara d’esordio della stagione sarà recuperata la prossima domenica all’ora di pranzo. Stavolta il meteo dovrebbe essere clemente nei confronti delle due franchigie che lo scorso 4 marzo non si poterono scontrare per via di un violento nubifragio abbattutosi in gran parte del nord d’Italia. Un mese e mezzo dopo le fisionomie delle due sfidanti sembrano essere molto più definite. I padroni di casa hanno in comune con gli avversari l’aver sconfitto i Gorillas Varese, ma godono di una vittoria in più ottenuta nella prima gara interdivisionale ai danni degli Knights Sant’Agata.

I Crusaders sono reduci da un trittico spaventoso che va dimenticato al più presto, se si vogliono coltivare speranze di play off.

“Ci siamo allenati duramente – esclama l’head coach crociato Jarvis McGarrah – perché sappiamo quanto sia importante questo match. Il loro coach, George Contreras è un’eccellente persona e ho molto rispetto per lui. Andiamo in trasferta per giocare duro e strappare una vittoria. Sono orgoglioso della mia squadra, dobbiamo stare uniti e non mollare. Non dimentichiamoci mai che rappresentiamo la Sardegna e Cagliari fuori dall’isola”.



CAMPIONATO ITALIANO II DIVISIONE

 GIRONE C

WEEK 8

 

VEDANO OLONA(VA) –Skorpions Field – Via Volta 54

22/04/2018 – Ore 13:30

SKORPIONS VARESE

CRUSADERS CAGLIARI

L’ ESPERTO MAURO GANDINI CREDE NELLA RIPRESA

Chiamarlo veterano è un eufemismo. Mauro Gandini bazzica nel mondo del football americano cagliaritano dal 1991, quando aveva quattordici anni. Con la casacca rosso argento ha giocato ininterrottamente fino al 2004. Poi si è dedicato al lavoro e alla famiglia. Infine il grande ritorno di fiamma nel 2014: “Ora penso di non lasciare più fino al limite dell’età”.

Prima ancora giocavi a calcio..

Ed ero anche sovrappeso. Non ero sicuramente il ragazzo che gli allenatori di calcio cercavano. Così decisi di cambiare: ero indeciso tra il rugby e il football americano. Un giorno il mio vicino di casa mi disse che giocava a football americano e mi propose di seguire le sue orme.

Esiste solo il Football attualmente nella tua vita sportiva?

No, pratico pesi nel tentativo di rafforzarmi sempre di più, visto che questo è uno sport che richiede prestanza fisica e allenamento anche per evitare infortuni. Però sono appassionato delle due ruote e non disdegno le escursioni.

Hai ricoperto diversi ruoli sino ad ora..

Attualmente sono il centro della linea d’attacco; purtroppo per questo ruolo sono un po’ sottopeso. Sinceramente mi piacciono un po’ tutte le mansioni sia in attacco, sia in difesa ma per necessità ed esperienza ritorno sempre lì. Ormai mi sono affezionato.

Sembri sconsolato..

Purtroppo ho imparato una cosa in questi anni: per fare un buon giocatore di linea d’attacco servono almeno quattro anni e un discreto peso. Questo ci ha penalizzato parecchio. Abbiamo sempre avuto carenza di giocatori in quella zona del campo. Vorrei incrementare peso e forza e sperare che qualche giovane si unisca a noi e si innamori di questo sport che aiuta tanto il fisico, l’anima e la mente.

Siete reduci tra tre batoste niente male

E’ deprimente pensarci su: almeno due partite le avremmo potute vincere. Purtroppo c’è stato un crollo generale della squadra: Non abbiamo creduto nelle nostre potenzialità e nella forza collettiva che potevamo sprigionare: questo è il risultato.

Dall’alto della tua esperienza hai rimedi da consigliare?

Allenamenti non solo al campo; e soprattutto credere in sé stessi e non immaginarsi già sconfitti in partenza.

Domenica andate a far visita agli Skorpions

La squadra è alla nostra portata. Ma non daremo niente per scontato. Basta una distrazione e si getta tutto alle ortiche. Bisogna sempre credere e lottare col massimo impegno.

Come è il tuo rapporto con i compagni di squadra?

Penso buono. Per lo meno il mio carattere è socievole e vado d’accordo con tutti.

Una domanda facile, facile: cosa ne pensi di coach Jarvis?

E’ un grande. In questo periodo è molto impegnato a capire come risolvere la situazione sfavorevole. Fa molti aggiustamenti, controlla il posizionamento della linea, vuole che ognuno abbia la sua responsabilità e capisca le giocate. In caso di difficoltà è pronto ai chiarimenti affinché gli errori siano limitati.

Ci credi in una rinascita dei Cru?

Certo, spero che la situazione migliori e si recuperi spirito e giocatori per poter affrontare non solo questo campionato ma anche i prossimi.

ALBERTO COSTA: VOGLIO LA NAZIONALE A TUTTI I COSTI!

Quando si hanno obiettivi precisi da raggiungere tutto diventa più semplice perché dalla testa vengono spazzate via le scorie che possono indurre in tentazione. Alberto Costa si libera dai mali professando religiosamente tutte le discipline sportive che gli capitano a tiro. Per sei anni e mezzo la sua era una sfida personale contro il mare. Praticare il windsurf gli ha regalato anche la soddisfazione di diventare Campione Italiano esordienti Techno 293. Da atleta eclettico che si rispetti ha anche praticato judo, calcio, capoeira, ju jitsu, ciclismo.

Poi grazie al passaparola approda a Monte Claro con quel sempiterno desiderio di fare qualcosa di nuovo e spingersi oltre i confini dell’immaginario. Come giocare a Football nella terra madre: “L’America è il mio sogno – confessa Alberto –  ma prima vorrei entrare a far parte della Nazionale Italiana, rappresentare la Sardegna in Italia, lottando come fa il popolo sardo per andare sempre avanti”.

Ma per essere selezionati occorre farsi valere in campo

Agonisticamente mi sento migliorato, soprattutto mentalmente. Ma subisco cali di concentrazione. Nonostante tutto, da un allenamento all’altro riesco a fare cose nuove. L’ho notato perché negli anni scorsi non c’era verso che riuscissi a capirle e a metterle in pratica. Non mi sento talentuoso, però faccio le cose con impegno e sacrificio. Forse a volte ho anche esagerato, mettendo lo studio in secondo piano e privilegiando palestra e bicicletta.

Se tutti i Cru la pensassero come te..

Alcuni miei compagni non vogliono capire che la svolta è alla nostra portata. Semplicemente si deve salire un altro gradino, ma con tanta forza nel fisico. Non è semplice ma se si ha la volontà di mettersi in discussione, si può fare. Sta qui la differenza tra il perdere e il vincere. E quando si vince la squadra è più unita e soprattutto si diverte, perché alla fine lo scopo primario per praticare una disciplina è stare bene in compagnia col sorriso stampato sulle labbra.

Per adesso siete reduci da tre bruttissime prestazioni

Credo che tutti i miei compagni siano determinati nel ritornare alla vittoria. Ci sono alcuni fattori che non permettono il nostro decollo; assieme al coaching staff ci stiamo lavorando. Diventare vincenti da un anno all’altro è poco probabile, specie quando nella stagione precedente ne hai perse otto di fila. E’ innegabile che ci siano stati dei miglioramenti con l’arrivo di coach Jarvis. Purtroppo i miei compagni, per fare una similitudine geometrica, vogliono passare da B a A con una linea retta, ma non è possibile. Abbiamo tutti gli elementi per crescere: un allenatore, un bellissimo campo, una grande passione.

Evidentemente fino a questo momento non sono bastati

Quello che posso dire ai miei “fratelli” è di mettercela tutta, anche quando stanno a casa, in bagno o mentre vanno a lavoro. La mente si deve lavorare tutto il giorno. Il football è un allenamento continuo richiede spirito di abnegazione perché è anche molto pericoloso se non affrontato con la giusta preparazione. Farsi la partitella della domenica a Football è improponibile, meglio semmai dedicarsi ad altre discipline come il windsurf dove sei solo e non metti a repentaglio i tuoi compagni di squadra. Ci vuole cuore. Per me è come un lavoro, come se fossi impresario di me stesso. Investo con la certezza che un giorno otterrò dei frutti. E questo vale per qualsiasi cosa io faccia.

Con gli Skorpions non sarà il solito disco rotto?

Sono pronto a scommettere sul mio numero di maglia che la squadra non si accontenterà di una singola vittoria. E quindi sento che contro gli Skorpions non perderemo. E anche gli Skorpions devono sapere che andiamo nel varesotto per vincere. Siamo adirati per tutto quello che è successo nelle settimane precedenti. La rabbia, la grinta, l’impegno, la motivazione, scaturiranno in ogni mia singola azione e spero che la pensino così anche i miei compagni. Vincere contro gli Skorpions sarebbe molto bello perché quella lombarda è una squadra che merita tanto rispetto.

Il sacrificio è una tua filosofia di vita

Uno dei miei eroi è sicuramente l’ultramaratoneta Roberto Zanda che con forza e tanta sofferenza riesce ad andare avanti. Voglio mostragli tutta la mia stima per il coraggio, la resistenza nell’ aver completato il suo disegno che era quello di salvarsi la vita. Anche noi Crusaders siamo nella situazione peggiore che potevamo crearci, però possiamo entrare nei play off. Andiamo in casa degli Skorpions e facciamo vedere quanto valiamo, divertendoci.

Se sei così determinato ci sarà il merito di qualcuno

Voglio ringraziare il mio primissimo coach di football Stefano Murgia che mi è sempre stato vicino quando non sapevo cosa fosse una iarda, o dovevo capire bene come si marcava, oppure si doveva affinare una tecnica di placcaggio, ancora oggi non completamente assimilata.

E poi ringrazio Gianfranco Farris, attuale coach del secondario di difesa, e ovviamente Jarvis per il suo immenso scibile e carisma. Ringrazio l’allenatore della difesa Nicola Polese, persona dal grandissimo cuore e con un attaccamento alla maglia notevole. Ringrazio Aldo Palmas per i consigli dispensati in tutti questi anni. Coach Walter Serra che mi ha sempre sostenuto e anche coach Efisio Melis e l’ex head coach Giuseppe Fiorito. Li ringrazio tutti perché mi hanno regalato una passione.

Altro da dichiarare?

Si. Ringrazio tutti quei compagni che hanno voglia di migliorare e ti stanno dietro. Lancio un appello a tutti i ragazzi: non esiste solo il calcio, non esiste solo la boxe, ma esistono anche i colpi dati con la mente che si basano su uno studio approfondito. Se siete arrabbiati e volete sfogarvi, venite da noi. Siamo la valida alternativa all’acquisto di certe cose che sapete voi, raggiungeteci al campo e mettetevi in gioco.

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