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E’ andata male all’Amatori Rugby Capoterra che, dopo la sfida di andata, si arrende anche nel return match del derby contro l’Amatori Alghero corsaro sul campo di via Trento con il punteggio di 37-15. Vittoria e cinque punti per la compagine catalana utili, soprattutto per mantenere a due punti il distacco in classifica con la capolista Cus Milano, oggi vittoriosa su Sondrio con il punteggio di 63-24.



Non è stata, quella vista al comunale, la gara che ci si aspettava da un Capoterra che voleva fare suo il derby non solo per sancire la supremazia casalinga nelle sfide tra le due compagini, ma soprattutto per ribadire che la gara d’andata giocata al Maria Pia di Alghero, era stata persa in maniera del tutto immeritata. E’ mancata, forse quella cattiveria e quella lucidità che durante la stagione hanno regalato soddisfazioni, vittorie e punti alla squadra di Lisandro Villaga. Questo pomeriggio Alghero ha dettato legge o quasi. È andata subito in vantaggio con Capoterra che, a parte il pareggio iniziale, poi non ha più avuto la lucidità per riuscire a domare e a reggere il confronto con un avversario
che voleva assolutamente i 5 punti finali.
Dopo i primi 2’ di gioco arrivano i primi tre punti per Alghero grazie al capitan Marco Anversa, ex di turno. La reazione della squadra allenata da Lisandro Villagra è pressochè immediata e arriva dopo altri due minuti di gioco. Anche in questo caso, tre punti ottenuti da calcio di punizione, firmati da Mattia Aru (3-3).
Le due squadre si studiano e si rispettano. Corrono, creano, difendono, ma quando si tratta di affondare le cose si
complicano. Dopo circa 20’ di studio, ancora un ex, Sebastian Francesio trova il varco giusto per andare in meta. Marco Anversa non trasforma e il punteggio rimane sull’8-3. Risultato che rimane bloccato fino al termine del primo tempo. Al rientro in campo dagli spogliatoi, si parte con una nuova punizione per Alghero, ma Anversa stasera non appare certo preciso. Lisandro Villagra chiede più concentrazione e maggiore pressione alla sua squadra, ma è ancora Alghero ad approfittare dell’avversario trovando con Ceglia la via dei pali. Anche stavolta non arriva la trasformazione da parte di Anversa. I catalani si allontanano, ma Capoterra ha tutto il tempo per poter rimediare.
E mentre si pensa ad organizzare la reazione, arriva, inesorabile un nuovo affondo dell’Alghero che, con Armani trova la meta che stavolta Anversa trasforma (20-3). Al 24’ del secondo tempo, dopo tanto lavoro, finalmente Capoterra riesce a sbloccarsi. Capitan Garau riesce a trovare un varco tra le fitte maglie della difesa ospite e deposita l’ovale dietro i pali, ma Aru non è preciso nella trasformazione. Lo è invece la formazione ospite che 3’
dopo trova meta e punti con Armani e Anversa che prima trasforma e poi piazza altri tre punti da un calcio piazzato. Sul 30- 8 al 30’ la gara sembra chiusa e invece arriva la reazione della squadra di casa con Sangiorgi va in meta. Mancano 6’ al termine del derby e le possibilità di un incredibile recupero, come quello riuscito sette giorni fa al Lumezzane, proprio a spese dell’Amatori Capoterra. E invece a pochi minuti dal fischio del signor Vivarini,
arriva la doccia fredda con Armani che mette la firma sulla nuova meta per l’Alghero e Anversa che non si fa intimidire e trasforma.

Ufficio Stampa Capoterra

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