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Il Sassari calcio Latte Dolce, a due gare dalla fine del campionato di calcio di serie D, vede il traguardo ma, matematicamente, non lo ha ancora raggiunto. Manca pochissimo, ma i numeri non lasciano spazio all’immaginazione. La sconfitta con l’Anzio ultimo della classe ha avvicinato i sassaresi alla zona hot della classifica: il Sassari calcio Latte Dolce oggi ha 39 punti in compagnia del Budoni, 2 in meno del tandem composto da Ostiamare e Monterosi e uno solo in in più rispetto al Flaminia che, attualmente, occupa l’ultimo vagone del treno playout.



Una situazione ancora in bilico, che all’orizzonte porta a guardare anche a ciò che accade sul fondo con il Tortolì terzultimo a quota 26, l’Anzio a seguire con 25 punti e il San Teodoro ultimo a 23, ma che potrebbe già “risolversi” domenica prossima alle ore 15 al Vanni Sanna di Sassari nella sfida al Trastevere. I capitolini sono aritmeticamente nei playoff, hanno ancora la possibilità di conquistare il secondo posto  in griglia ma devono anche guardarsi le spalle da Latina. Ciò detto uno solo è l’imperativo: al Sassari calcio Latte Dolce servono i tre punti. Al dirigente e già a lungo presidente della società  biancoceleste Alessio Marras il punto della situazione in casa Sassari calcio Latte Dolce in  vista della prossima importante gara casalinga da giocare sull’erba del Vanni Sanna contro il Trastevere.

«Tornando alla gara con l’Anzio, sicuramente le aspettative iniziali erano diverse ma nel calcio ci sono anche delle partite che sembrano stregate per come si sviluppano alla luce degli episodi. Sul’1-1 sono da registrare a nostro sfavore un rigore sbagliato e un gol annullato, decisamente episodi chiave per il nostro match: se vai avanti nel punteggio loro non riescono a reagire e la partita magari la porti a casa. Per quanto riguarda il calcio di rigore, purtroppo, sono le regole del gioco: lo sbagli, lo realizzi, è sempre una incognita. Sul gol annullato, invece, evidente che la posizione di Demartis è ininfluente: l’arbitro avrebbe dovuto convalidare la rete. Due episodi che potevano far girare il match a nostro favore e che invece ci hanno messo in crisi sino a portarci alla sconfitta. Le aspettative erano diverse, ok, ma a questo punto non rimane che un unico obiettivo da centrare: vincere contro il Trastevere. Con le buone squadra abbiamo sempre messo in campo buone prestazioni, il mio auspicio, quello dell’intera dirigenza, dello staff e della squadra è che già domenica arrivi la certezza matematica della salvezza. I playout, con Lanusei, Nuorese e altre insidie, diventano sempre più un problema. Non vogliamo né dobbiamo pensarci, per noi è obbligatorio vincere, anche per non essere costretti ad andare a giocarci la salvezza diretta a Lanusei all’ultima giornata. Ripeto, l’imperativo domenica è vincere. Da oggi riprendiamo a lavorare tutti insieme per raggiungere questo fondamentale traguardo. Inutile guardarsi indietro ora, guardiamo avanti con positività e domenica conquistiamo la salvezza al Vanni Sanna. Non guardiamo né al recente passato né a cosa sarebbe stato: noi alle ore 17 di domenica 29 aprile dobbiamo festeggiare la conferma della categoria. Speriamo di recuperare qualche acciacco, di poter mettere in campo la migliore formazione possibile. C’è unità di intenti: società, staff e giocatori sono concentrati. Dobbiamo inoltre vendicare, calcisticamente e sportivamente parlando ovviamente, una delle sconfitte che più ci ha lasciato l’amaro in bocca: a Trastevere: vincevamo 3-1 e abbiamo perso..vogliamo riscattarci, e vogliamo i tre punti».



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