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Romualdo Manna sente il derby, nonostante arrivi dal centro Italia e lo risolve nel miglior dei modi. La vittima iniziale è il nigeriano Olajide che sembra dover rullare in tre set, ma sul 10 – 8 l’avversario ha sangue freddo per annullare due match ball ed accorciare. Combattuto anche il quarto parziale dove il molisano fa sua la sfida ai vantaggi contro un avversario che pochi giorni prima, con la maglia della sua nazionale, era arrivato al secondo posto ai Giochi del Commonwhealt. Il merito del giocatore giallo blu è l’aver impedito all’africano di giocare sugli spazi aperti, facendolo incespicare maggiormente negli scambi ravvicinati sul tavolo.

Tranquilla la gara di Maxim Kuznetsov che tiene a bada costantemente Marco Antonio Cappuccio. Tarda ad entrare in partita Iurii Teteira che quasi senza accorgersene si trova sotto di due set contro Carlo Rossi. Vince bene il terzo e dopo una situazione iniziale di equilibrio nel quarto, dove costruisce buone palle, sciupate però nell’esecuzione conclusiva, l’ospite prende il sopravvento aggiudicandosi la posta in palio.



Parte bene Kuznetsov nella quarta sfida che l’ha visto opporsi ad Olajide: dopo aver vinto la prima frazione il nigeriano si è espresso con maggiore duttilità stando attento a non commettere errori gratuiti, sfruttando la sua fisicità e dando il meglio negli scambi a tutto campo. Al contrario Maxim sviluppa bene le prime fasi del palleggio per sbagliare però qualcosina in fase di rifinitura. Gesti che shakerati nel giusto ritmo hanno permesso al marcozziano di ritornare in gara e superare alla distanza il russo – guspinese.

Romualdo Manna dà un forte dispiacere a Carlo Rossi che in cuor suo, forse, pensava di centrare la doppietta personale. Rispetto all’andata il padrone di casa affronta la sfida con maggiore lucidità tattica non facendo troppe pressioni sul rovescio avversario. Gli ultimi due parziali si chiudono ai vantaggi in favore di Manna, segno che alla prova della verità il portacolori del Tennistavolo Norbello ha mostrato maggiore voglia di vincere.

Tentenna come nel precedente match, ma poi l’ucraino di marca giallo blu prende le misure a Marco Antonio Cappuccio facendo suo il primo parziale ai vantaggi. Avendo maggiore consapevolezza di vittoria, Teteira ha gestito al meglio la condotta di gioco tenendo maggiormente a bada il pongista della Marcozzi.

Romualdo Manna (Tennistavolo Norbello): “Indipendentemente dal risultato e dalla classifica era sfida importante in quanto derby. E visto che all’andata il risultato finale, a mio avviso, non era molto veritiero, ce l’abbiamo messa tutta per vincere. Ho preparato meticolosamente questa partita e infatti mi sentivo molto bene. Al di là di questo primo e unico successo stagionale, da parte nostra c’è un forte rammarico: abbiamo fatto un conteggio dei punti perduti a causa di episodi a noi non favorevoli nei momenti decisivi. Ne abbiamo individuato circa cinque e con quelli in tasca la salvezza sarebbe potuta essere alla portata. Purtroppo abbiamo giocato bene, ma solo a sprazzi: se fossimo stati continui staremmo raccontando un’altra storia”.

PURA FORMALITA’ IN UNA GARA NONSENSE

Il derby di Sardegna al femminile è tra formazioni rimaneggiate. Alle locali manca la bielorussa Aleksandra Privalova, sostituita da Martina Mura. Al team cagliaritano Marina Conciauro, rimpiazzata dalla piccola Alessia Pauliuc.

Ed è proprio la giovanissima romena che scende in campo per prima opposta a Anna Fornasari che non ha problemi nel liquidarla in tre set. Le ospiti pareggiano con Madalina Pauliuc: in tre set ha ragione di Mura. Si continua con risultati identici prima con l’ucraina Diana Styhar decisissima nel liquidare la sua ex compagna di scuderia Wei Jian; poi con Madalina Pauliuc nel ruolo di “vendicatrice” della figlia (con Anna Fornasari). Styhar fa 3-0 anche con Alessia e infine i Quattro Mori raggiungono il definitivo pari grazie alla cino muraverese Wei Jian che supera (stavolta 1-3) Mura.

Franco Esposito (allenatore Tennistavolo Norbello Comuni del Guilcer): “Si sapeva sin dall’inizio che la gara non avrebbe dato alcuno stimolo alle due squadre dal momento che i verdetti erano già delineati. E infatti non ho visto nulla di particolarmente interessante, anche perché qualsiasi strategia con le formazioni avrebbe comunque portato allo stesso risultato. Mi spiace un pochino per il rendimento espresso da Anna Fornasari che forse, con un po’ più di attenzione, avrebbe potuto mettere in maggiore apprensione la romena Madalina Pauliuc.

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