Bernardo Mereu

Bernardo Mereu

Bernardo Mereu è amareggiato dopo Olbia-Viterbese, finita 0-1 con gol di Cenciarelli su papera di Aresti.  “Non bisogna usare la parola ‘deluso’, i ragazzi hanno dato tutto e dopo 20′ difficili ci abbiamo provato a registrarci per ottenere un pareggio o qualcosa di più. Avevamo davanti una squadra molto esperta, capace di spezzare i ritmi e congelare il match, non penso che abbiamo sfigurato al cospetto di una delle big del torneo”.

LE PAGELLE

LE PAROLE DI MARINO



Playoff molto lontani. “Non è ancora finita, è difficile ma è giusto sperare e lottare fino all’ultimo. Sono contentissimo del lavoro dei ragazzi, è stata un’ottima stagione, questa salvezza tranquilla e questo sogno playoff sono merito di tutti, di chi ha giocato più e di chi ha giocato meno, di chi si è fatto male e di chi è arrivato a metà stagione. Siamo la squadra più giovane del calcio professionistico, abbiamo ottenuto i nostri 43 punti diluendoli bene lungo tutta la stagione, l’anno scorso 10 li facemmo nelle ultime 4 partite”.

Il presidente Marino ha fatto un primo bilancio. “Ha il diritto di dire che aveva fatto la bocca buona ai playoff, come tutti noi del resto. Io devo pensare che in estate avremmo messo la firma su questo risultato, l’obiettivo playoff è diventato tale perché siamo stati molto bravi prima. Bisogna avere equilibrio nel giudizio, non è che non sia deluso anche io, ma voglio pensare alla totalità di un percorso. L’Olbia ci ha sempre provato, anche oggi, non ha mai smesso di giocare a calcio, purtroppo davanti c’era una Viterbese molto matura e cinica”.

Sul blackout iniziale. “Eravamo forse eccessivamente carichi. C’era voglia di prendere in mano da subito la partita. Loro sono stati più bravi nei primi 10-15 minuti ad aggredirci e mettere grande qualità e intensità in campo. Noi dovevamo puntare sulla stanchezza loro a causa della finale di Coppa Italia, non ci siamo riusciti anche perché la Viterbese ha una grande rosa che permette rotazioni ampie e di alto livello. Nella ripresa abbiamo fatto la partita, Iannarilli è stato bravo e ha un conto aperto con noi, loro hanno prodotto poco o nulla se non un’occasione su un malinteso simile a quello che ha portato all’1-0”.

Serve una rosa più ampia per poter puntare davvero ai playoff? “L’asticella va sempre alzata, l’obiettivo era ben chiaro a tutti, io penso che la crescita dei tanti nostri giovani potrà portare l’Olbia nei playoff tra 1-2 anni. Quest’anno siamo stati bravi a far diventare realistico il sogno playoff, da qui bisogna ripartire, dalle molte presenze tra i pro di Cotali, Pinna, Muroni e tanti altri. Non dimentichiamo mai che l’Olbia si è salvata, sarà ancora nei professionisti, potrà migliorare ulteriormente con solidità e serietà progettuale”.



Chiusura sui cambi operato nella ripresa. “Ho tolto Biancu perché era ammonito, ho cercato uno strappo con Vallocchia dietro le punte e poi ho puntato sulla freschezza di Pinna e Pennington oltre a Geroni, che mi dava centimetri e ordine. Muroni sulla fascia avrebbe garantito ulteriore regia da posizione laterale. Penso che negli ultimi 10-20′ il miglioramento ci sia stato in modo evidente. Perdere mi fa male, avrei voluto vincerla ma in ogni caso anche un punto per non salutare il pubblico con zero punti sarebbe stato molto bello. Al di là dei playoff. Bisogna ricordare – conclude – che abbiamo avuto un calendario conclusivo molto difficile”.

dall’inviata Roberta Marongiu

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