28-11-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Coppa Italia, Cagliari vs Pordenone. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Daniele Dessena

28-11-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Coppa Italia, Cagliari vs Pordenone. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: Daniele Dessena

Daniele Dessena parla dopo Sampdoria-Cagliari 4-1 e lo sconforto è evidente. Il capitano però esprime ottimismo e cerca di infondere fiducia al gruppo, nella zona mista davanti ai cronisti presenti al “Ferraris”.

“Così non va bene. Bisogna trovare una soluzione per reagire – dice -, mancano tre partite e questa rabbia va trasformata in qualcosa di positiva. Si va incontro ad un’agonia e non va bene. Mi assumo le mie responsabilità, così deve fare la squadra. Occorre crederci fino alla fine, e basta. Passerò per stupido, per colui che si illude, ma da giocatore e tifoso quale sono credo che ci possiamo salvare”.



Questa squadra ha il cuore per salvarsi? “Oggi non si è visto, non è una partita da prendere ad esempio se si parla di una squadra che si deve salvare. Il cuore va tirato fuori, per la nostra gente, per il Cagliari, per noi stessi”. Hai paura della retrocessione? “Nel 2015 fu un dramma sportivo, non ho paura adesso perché ci credo, non posso far entrare dentro di me certe sensazioni negative, io sono sempre stato positivo con i miei pregi e difetti, quello che cercherò di fare è dare tutto con la mia voce e col mio cuore per cercare di avere risultati positivi per i colori rossoblù. Dobbiamo uscire da queste tre partite senza rimproverarci qualcosa, dopo oggi occorre un esame di coscienza. Se siamo a questo punto è anche per colpa mia, io credo nella salvezza, devo e dobbiamo trovare lo stimolo aggiuntivo per far passare il messaggio a tutti”.

C’era troppa tensione oggi a Genova? “Siamo tutti grandi e vaccinati, sappiamo cosa vuol dire giocare in Serie A, se pensiamo che ci sia troppa tensione vuol dire che non possiamo giocare a calcio. Bisogna lavorare in primis sull’assunzione delle responsabilità da parte di ciascuno. Guardiamo alla Roma con fiducia, senza pensare all’avversario, avremo i nostri tifosi, non possiamo sbagliare”. Come se ne esce? “Credendoci e assumendosi le proprie responsabilità, mettendo in campo il cuore visto contro l’Udinese”.



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