Fabio Aru

Fabio Aru

A due giorni dalla partenza di Gerusalemme con la cronoprologo di apertura, Fabio Aru ha fatto il punto nella conferenza stampa del 101° Giro d’Italia. “Arrivati in Israele ieri, abbiamo potuto notare che la temperatura è abbastanza alta- esordisce il sardo– dovremmo fare attenzione all’idratazione. Sulle strade della seconda e della terza tappa il vento sarà un elemento da non sottovalutare. La crono di apertura presenta dei saliscendi: non sarà facile”.



“Avevo un grande desiderio di tornare al Giro – prosegue il Cavaliere dei Quattro Mori- è un punto cruciale della mia carriera: penso che questo sarebbe il momento giusto per vincere il Giro. Non mi sono mai sentito giovane come ciclista perché quasi sin dall’inizio della mia carriera, nel 2014, ho corso con molta responsabilità sulle spalle, anche se l’ho fatto senza stress. Nella mia squadra sento l’armonia e la serenità per far bene. Ci sono più o meno quindici corridori per la generale: oltre ai vari Pinot, Pozzovivo e Lopez, che erano in gran forma al Tour of the Alps con Froome in una condizione simile alla mia, Chaves, Yates, Bennett e Woods sono tra gli scalatori da tenere d’occhio. Non penso che saranno lo Zoncolan o il Jafferau a decidere la corsa, saranno tutte e 21 le tappe”.





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