Maria Grazia Ladu

Maria Grazia Ladu

Ultima partita in casa per la Torres Femminile e sarà ancora il “Vanni Sanna” ad ospitare le ragazze di Tore Arca per il derby con il Caprera Calcio Femminile, squadra che occupa l’ultimo posto del Girone B della Serie B. Dopo la sfortunata prova di Monza, nella quale si poteva portare a casa almeno un punto, le rossoblù vogliono conquistare i tre punti per tenere dietro la Riozzese, cercare l’aggancio sul Padova e accorciare la distanza con il Como che ospiterà proprio le sassaresi nell’ultima gara di campionato.



Mancherà tra le 11 rossoblù Maria Grazia Ladu che venerdì risponderà alla convocazione per la fase élite dell’Europeo Under 17 che si terrà in Lituania. “Quando è arrivata la mail di Daniela (Segretaria della Nazionale) con la mia convocazione avevo una seduta di allenamento con la Torres – dichiara l’attaccante- Avevo aspettato tutta la mattina che arrivasse ed ero un po in ansia al pensiero che Mister Migliorini avesse preferito qualche altra mia compagna.  A fine seduta è stato il responsabile comunicazione del club ad avvicinarsi e farmi un segno sulla guancia. Sono corsa negli spogliatoi a guardarmi ed era il tricolore. Ho subito chiamato mio babbo, mamma, avvisato Mister Arca della chiamata e che sarei dovuta mancare per le ultime due gare di campionato.
Mi ha fatto i complimenti. Poi ho ricevuto l’abbraccio e in bocca al lupo delle mie compagne”. 

Ti spaventa l’idea di trovarti con delle compagne differenti da quelle della tua squadra di club?
“No, partiremo per la Lituania con un gruppo che si è formato in tante occasioni, tra raduni e tornei preparatori. Molte, quasi tutte, le conoscevo già dall’Under16 e abbiamo affrontato sempre unite questa crescita in azzurro. Sono molto dispiaciuta infatti per le amiche che non partiranno con noi ma che faranno sempre parte del gruppo; purtroppo solo 20 dovevano raggiungere la Lituania e mi ritengo molto fortunata di essere tra queste”.

 Cosa provi ogni volta che indossi la maglia azzurra?
“Già ogni volta che indosso una maglia da calcio sento emozione, tensione, orgoglio e voglia di onorarla con una rete decisiva. Se con la Torres Femminile nel nostro campionato rappresento un’isola intera, figuriamoci cosa possa provare ad essere una delle 20 ambasciatrici di una nazione nella massima competizione continentale. Oltretutto durante la gara d’esordio del 9 maggio affronteremo la Spagna che abbiamo già battuto con l’Under16 nella quale ho segnato il mio primo gol in azzurro per cui l’ambizione mi spingerà a dare il massimo per ripetere il risultato”.
Le tue coetanee il sabato vanno in discoteca, tu giochi in un campionato di Serie B. 24 presenze e 9 reti stagionali compresa la Coppa Italia.  Pensi che il calcio ti dia qualcosa in più o in meno rispetto a loro?

“Il calcio, per come ho avuto la fortuna di viverlo in maniera professionale sia qui alla Torres Femminile con Mister Arca che in Nazionale con il tecnico Massimo Migliorini, mi ha dato uno stile di vita unico. Non ho la presunzione di dire se mi dia qualcosa in più rispetto a chi può godersi un’uscita in più ma sono certa che quello che mi “toglie”, poi me lo restituisca la domenica o quando arrivi appunto una convocazione in maglia azzurra”. 

Le attività extra-calcistiche della Torres femminile non si interrompono: la squadra nella mattinata di giovedì 3 maggio, fa visita alla scuola media n.9 di via Ogliastra portando avanti il progetto “Io mando il bullismo #InFuorigioco”.
 



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