a cura dell’inviato, Gianluca Zuddas

Lunedì 23 aprile si è svolta l’assemblea dei soci del Cus Cagliari, sodalizio universitario presieduto da Marco Meloni e balzato agli onori della cronaca regionale per la recente occupazione da parte di alcuni studenti dell’ateneo cagliaritano di ex spogliatoi in disuso nel centro sportivo di Sa Duchessa, trasformati in centro studi autogestito.

OCCUPAZIONE L’occupazione aveva causato la chiusura degli impianti da parte del Cus Cagliari per motivi di sicurezza, creando disagi a diverse centinaia di atleti agonisti e universitari che quotidianamente fruiscono degli impianti di proprietà dell’Università di Cagliari: sono state rinviate le partite della Coppa Rettore, gli incontri dei campionati federali (con l’eccezione dell’incontro del 14 aprile tra Fotodinamico Cagliari e Virtus Valmontone, giocato a porte chiuse) e naturalmente gli allenamenti (con l’eccezione degli schermidori, allenatisi “con discrezione” il 16 aprile). La chiusura degli impianti dal 12 al 16 aprile, parsa forzata per logistica degli impianti e natura dell’occupazione, motivata da ragioni di sicurezza, è stata poi revocata dopo la risoluzione della “vertenza”, a seguito di incontri tra Università di Cagliari, Cus Cagliari, le autorità preposte, rappresentanti degli studenti e occupanti. Il 17 aprile gli impianti sono tornati ad essere nuovamente fruibili dietro l’impegno da parte dell’Università di Cagliari di iniziare al più presto i lavori già previsti per restituire alla pubblica utilità gli ex spogliatoi occupati. E gli occupanti? A poche ore dall’abbandono dello stabile gestito dal Cus Cagliari, gli studenti hanno spostato il centro studi autogestito nel vicino corpo della Facoltà di Psicologia (a poco meno di 200 metri), sempre a Sa Duchessa ma non in gestione al Cus Cagliari e pertanto l’attività sportiva è potuta riprendere dopo la “sosta”.




23-04-2018, Cagliari, Sala Convegni Cus Cagliari, Cronaca, Assemblea dei Soci Cus Cagliari. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Marco Meloni Presidente Cus Cagliari

23-04-2018, Cagliari, Sala Convegni Cus Cagliari, Cronaca, Assemblea dei Soci Cus Cagliari. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Marco Meloni Presidente Cus Cagliari

SCIENZE MOTORIE L’occupazione non è stata l’unica problematica che ha preceduto l’assemblea per l’approvazione del bilancio, ma è venuto a risoluzione anche lo stallo con il corso di laurea in Scienze Motorie, che aveva tenuto fermi ai box gli studenti. Il problema nasceva alcuni mesi addietro, a fine gennaio 2018, quando le raffiche di Maestrale avevano stracciato la copertura della struttura geodetica della Cittadella Universitaria di Monserrato, creando un danno quantificato in 150 mila euro da Antonio Pillai (dirigente per le opere pubbliche dell’Università), i cui lavori dovrebbero iniziare per giugno, salvo lungaggini burocratiche, stando a quando dichiarato a Federica Lai de L’Unione Sarda il 23 gennaio scorso. La struttura geodetica avrebbe dovuto ospitare le lezioni pratiche di Scienze Motorie per gli sport indoor. Stando così le cose, Scienze Motorie ha dovuto optare per le strutture di Sa Duchessa, per le quali il corso di laurea ha trovato, a detta del coordinatore, “inaspettate difficoltà logistiche e amministrative mai riscontrate nei precedenti anni accademici”. Il nodo della questione consisteva nel garantire l’offerta formativa nei termini e nelle tempistiche di legge, in modo tale da consentire le lauree per gli studenti del terzo anno nel mese di luglio 2018 e l’inserimento nelle graduatorie per le borse di studio per tutti gli studenti. Fuori dal politichese, il problema era di natura economica, tra quanto richiesto dal Cus Cagliari per le pulizie giornaliere (a titolo simbolico) e quanto nelle disponibilità del corso di laurea. A seguito dell’incontro tra Università, Cus Cagliari e rappresentanti degli studenti, si è trovata una soluzione e dal 23 aprile sono iniziate le lezioni pratiche.

APPROVAZIONE DEL BILANCIO Fatte le dovute premesse sulle problematiche più rilevanti, passiamo a parlare dell’assemblea per l’approvazione del bilancio, condotta dal Presidente Marco Meloni, il quale ha illustrato il bilancio analizzando i punti principali per poi passare alle prospettive di sviluppo studiate dal Cus Cagliari.

Il Conto Economico presenta costi per 1,16 milionidi euro (+128 mila rispetto al 2016) e ricavi per 1,11 milioni di euro (+314 mila sul 2016), mentre la perdita di esercizio è di 51 mila euro (234 mila nel 2016).

Monserrato, Cittadella Universitaria, Tensostruttura

Monserrato, Cittadella Universitaria, Tensostruttura

Rispetto al 2016, si evidenziano tra i costi i seguenti scostamenti: +25mila euro per il personale dipendente; +7mila euro per servizi in appalto; +13mila euro per collaborazioni organizzative; +21mila euro per la gestione degli impianti; -12mila euro per l’attività universitaria (partecipazione ai CNU); -3mila euro per la promozione sportiva; -2mila euro per l’attività agonistica; -7mila euro per l’attività scolastica; + 3mila euro in spese per servizi (-15mila euro in spese legali, +18mila euro in stampa e pubblicità); -4mila euro per gli organi amministrativi; -9mila euro per i revisori dei conti; +12mila euro di oneri diversi; +18 mila euro di quote associative al CUSI; +67mila euro per spese non classificabili in altre voci.

Tra i ricavi i seguenti scostamenti: +4mila euro di tesseramento sociale; +20mila euro di quote di iscrizione e frequenza ai corsi; +16mila euro dai soci delle sezioni agonistiche; +99mila euro dall’Università; -8mila euro da CONI/CUSI; -7mila euro dalle Federazioni Sportive; +70mila euro di contributi da terzi (-13mila euro da Regione;  -2mila euro da Provincia; -4mila euro da Comune; +90mila euro da privati); +36mila euro per attività e gestione impianti; +87mila euro per entrate non previste (+35mila per cancellazione debiti, +59mila per sopravvenienze attive).

Lo Stato Patrimoniale vede l’aumentare delle attività a 789mila euro (+234mila sul 2016) e delle passività a 1,05 milioni di euro (+285mila sul 2016). Gli scostamenti più rilevanti nell’attivo dello stato patrimoniale: +119mila euro di immobilizzazioni immateriali; -8mila euro di immobilizzazioni materiali; +9mila euro di immobilizzazioni finanziarie; -4mila euro di cassa; +122mila euro di crediti; -4mila euro di TFR. Gli scostamenti più rilevanti nel passivo dello stato patrimoniale: +79mila euro di debiti verso fornitori; -68mila euro di debiti verso altri soggetti; +12mila euro di debiti verso enti previdenziali; +48mila euro di debiti verso l’erario; -10mila euro di accantonamento TFR; +224mila euro di mutui passivi.

Il bilancio evidenzia la natura sostanzialmente pubblica del Cus Cagliari: i ricavi societari sono fortemente dipendenti da contributi pubblici per il 54% del totale (Ministero dell’Istruzione, Università di Cagliari, CUSI/CONI, Regione Sardegna e Comune di Cagliari), oltre ai ricavi di gestione generati dagli impianti non propri ma dell’Università.

Il bilancio è stato approvato, in seconda convocazione (in prima convocazione non si è raggiunto il numero legale) e con il voto di soci vecchi e nuovi, a maggioranza di 23, con 1 voto contrario e 6 astenuti.

ASSEMBLEA TESA Prima di passare all’analisi del bilancio, il Presidente Meloni ha irritualmente chiesto e ottenuto dall’assemblea l’inserimento all’ordine del giorno un punto per il voto sull’ammissione a socio di Vittoria Vasapollo, figlia di Marcello Vasapollo ex vice Presidente del Cus Cagliari e Consigliere Nazionale CUSI. Vittoria Vasapollo aveva presentato la richiesta di ammissione a socio nel maggio 2017, ricevendo risposta soltanto nel dicembre 2017 (nonostante nel frattempo il Consiglio Direttivo si fosse riunito in 5 sedute). La risposta del Consiglio Direttivo era stata negativa, in quanto nel frattempo Vittoria Vasapollo aveva perduto i requisiti, cambiando società. A fronte dell’opposizione al rigetto della domanda di ammissione presentata da Vasapollo, il Presidente Meloni, facendo retromarcia sulla decisione del Consiglio Direttivo, ha chiesto all’assemblea di votare per l’ammissione di Vasapollo e al contempo Meloni si è impegnato a redigere un regolamento chiaro e trasparente per l’ammissione dei nuovi soci e per la verifica del perdurare in possesso dei requisiti per tutti i soci, con requisiti oggettivi, onde evitare il ripetersi di situazioni che nel recente passato hanno dilaniato la compagine sociale. Marcello Vasapollo, nel ringraziare il Presidente Meloni per il passo indietro, ha evidenziato tuttavia come numerosi soci del Cus Cagliari si trovino nella condizione di essere, o esser stati, tesserati per altri sodalizi (ndr, ciò accade soprattutto nell’Atletica Leggera, con soci dal nome “pesante” come il capitano Claudia Pinna nel 2017 e il Fiduciario GGG Giuseppe Spanedda).




23-04-2018, Cagliari, Sala Convegni Cus Cagliari, Cronaca, Assemblea dei Soci Cus Cagliari. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto:

23-04-2018, Cagliari, Sala Convegni Cus Cagliari, Cronaca, Assemblea dei Soci Cus Cagliari. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto:

Successivamente, durante la discussione precedente il voto sul bilancio, l’atmosfera si è riscaldata. Il primo intervento è stato quello dell’ex Presidente Stefano Arrica che ha manifestato il proprio disagio riguardo la festa dei 70 anni del Cus Cagliari, svoltasi il 15 gennaio 2018, e ritenuta da Arrica eccessivamente politicizzata e poco rispettosa degli atleti, tecnici e dirigenti che hanno reso grande il Cus Cagliari nel corso della sua storia. Arrica ha poi proseguito sul versante “politico” facendo riferimento alla cena elettorale ospitata presso il Cus Cagliari durante la campagna elettorale delle politiche e che ha visto la presenza dell’On. Roberto Speranza di Liberi e Uguali, definendola una “merenda politica”. Infine Arrica ha criticato l’eccessivo modernismo di facciata portato avanti da Meloni. Dal canto suo Meloni (ndr, Deputato della Repubblica del PD sino alle elezioni del 4 marzo scorso) ha replicato respingendo le accuse di utilizzo politico della propria carica in seno al Cus Cagliari, rassicurando sul fatto che gli inviti alla Festa dei 70 anni fossero rivolti alle istituzioni e non ai partiti e che non ci sarebbe stato e non ci sarà da parte sua alcun imbarazzo nell’invitare in futuro rappresentanti istituzionali appartenenti a partiti politici di altri colori. Meloni ha poi liquidato la cena di LeU come normale locazione degli impianti a soci paganti.

Successivamente è stato il turno di Marcello Vasapollo che ha preannunciato il suo voto contrario al bilancio a causa della creazione di una srl a socio unico in quota al 100% del Cus Cagliari (ndr. la “Sport 70” srl), con oggetto sociale l’esercizio di attività di ristorazione, creazione e vendita di merchandising e attrezzature sportive, l’organizzazione di spettacoli vari e con amministratore unico il segretario del Cus Cagliari. Vasapollo ha motivato il voto contrario al bilancio sollevando la propria opposizione in merito alla mancata e preliminare presentazione della srl ai soci. Inoltre Vasapollo, sulla scorta delle esperienze di altri Cus sparsi per l’Italia, ha fatto presente la pericolosità di simili società controllate che in alcune realtà hanno causato problematiche legali e finanziarie di non poco conto. Meloni ha replicato spiegando la necessità per il Cus Cagliari di reperire nuove risorse, anche a causa di pregressi debiti di bilancio, e rassicurando i soci sulla volontà che la “Sport 70” srl contribuisca ad aumentare i ricavi della società e non certo ad aggravare l’esposizione debitoria. Contestualmente Meloni si è impegnato ad approfondire le situazioni critiche in relazione alla creazione di srl da parte di altri Cus e citate da Vasapollo ed eventualmente a porre in essere correttivi.

Altri interventi, da parte di Renato Figari Tonio Demontis, hanno posto l’accento in maniera più soft sulla mancata presentazione dei nuovi soci all’assemblea (ndr, la polisportiva è composta da centinaia di tesserati in varie discipline) e sull’eccessiva commercializzazione in atto delle strutture del Cus, pur apprezzando molte delle iniziative portate avanti da Meloni.

Gianluca Zuddas (inviato)






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