Bernardo Mereu in conferenza stampa

Bernardo Mereu in conferenza stampa

Ultimo impegno di stagione regolare per l’Olbia, che sabato gioca a Monza con il flebile obiettivo di acciuffare i playoff, anche se bisognerà ottenere buone notizie dagli altri campi. “Ho sempre avuto un dialogo maturo con la società – afferma in conferenza stampa Bernardo Mereu – Quando ho accettato l’incarico e la riconferma conoscevo le idee e gli obiettivi del club, ho cercato di perseguirli con impegno. Spero che in quest’ultima sfida ci sia ancora la ferocia, la sana tensione per scrivere un’altra bella pagina. Sul futuro vedremo a tempo debito, sarà la società a dover fare le sue valutazioni e decidere”.

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Al Brianteo ci sarà una sfida difficile. “Il Monza è squadra forte, sta cercando di arrivare quarta davanti a Carrarese e Viterbese, quindi questo la dice tutta sul nostro impegno. Ci sono ottime individualità, qualità in tutti i reparti, esperienza, non sarà semplice per noi, anche se in stagione di sfide complicate ne abbiamo affrontate molte quasi mai demeritando. La mia speranza è che questa non sia la mia ultima conferenza stampa qui con voi, ciò significa che vogliamo ottenere un buon risultato a Monza e continuare la nostra stagione. Purtroppo non siamo più padroni del nostro destino, ma siamo legati ai risultati di altre squadre. Questo – continua Mereu- non toglie che vogliamo onorare al meglio l’impegno e poi vedere quel che succede. Sperando di avere un pizzico di fortuna e rivederci per presentare un’altra partita di quest’annata”.



L’Olbia ha ancora fame? “La squadra si è allenata bene per tutta la settimana, con un lavoro ottimo, ho fiducia nelle qualità tecniche e morale del mio gruppo che ha sempre sostenuto il mio lavoro. Dire che questo sarà sufficiente non è possibile, perché non dipende solo da noi. Tutto sommato potevamo acciuffare questi playoff, la mia rabbia nasce dall’incapacità di alzare l’asticella per cercare un altro salto, purtroppo al momento di farlo ci è mancata la cattiveria necessaria”.

In stagione hanno pesato gli infortuni. “Non mi piace trovare giustificazioni o alibi, che nel calcio non esistono. Colpe? Ove esistessero – spiega – me ne assumo le responsabilità e mi serviranno per capire e riflettere, eventualmente, a proposito di quello che si poteva fare meglio. Non posso intervenire in ciò che fanno altri, ecco perché devo fare mea culpa e guardare al mio operato. In settimana ho provato a far capire che c’è ancora da lottare, da tenere accendere una miccia, spero di esserci riuscito. Siamo stati sicuramente sfortunati sul fronte infortuni, anche perché ci hanno colpito in gran quantità in determinati settori, prima a centrocampo e poi in attacco, però siamo sempre riusciti a sopperire alle difficoltà e credo che chiunque abbia giocato ha sempre fatto il suo massimo dando il suo contributo”.

Claudio Inconis



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