Pierluigi Scotto, allenatore del Sorso, con i suoi giocatori (foto: Alessandro Sanna)

Pierluigi Scotto, allenatore del Sorso, con i suoi giocatori (foto: Alessandro Sanna)

In casa Sorso c’è molta rabbia per l’eliminazione per mano dell’Atletico Uri nella semifinale dei playoff regionali di Eccellenza. Il 3-2 contro i giallorossi ha lasciato l’amaro in bocca, ma il disappunto esternato nei confronti della direzione arbitrale dal tecnico Pierluigi Scotto è confermato anche dal dirigente Beniamino Manunta.

«Il Sorso meritava la finale – dice a Diario Sportivo -, abbiamo dominato in lungo e in largo e siamo stati superiori all’avversario nonostante le problematiche che ci portavamo appresso per gli infortuni e le squalifiche. La terna ha sbagliato in ogni episodio e ci ha impedito di passare il turno, abbiamo subito una vera e propria ingiustizia. Ogni decisione dell’arbitro era contro di noi, abbiamo preso due gol su palle inattive e il 2-2 nasce da una punizione fischiata ai danni di Cacace che interviene in modo pulito sull’avversario. Da lì nasce un parapiglia e ne fa le spese Gutierrez con l’espulsione, probabilmente non siamo stati bravi a tenere i nervi saldi per certe provocazioni. Nel finale, poi, ci manca in modo incredibile un calcio di rigore per il fallo su Golia e che poteva essere decisivo su tutto. Il guardalinee ha segnalato il rigore ma l’arbitro Ibba l’ha trasformato in punizione dal limite. Evidentemente non siamo fortunati con i direttori di gara cagliaritani».



Svanito il sogno Serie D, per il Sorso si apre un periodo di riflessione sul futuro. La stagione è stata di alto profilo, con un girone d’andata da protagonisti, un inverno molto complicato anche a causa degli infortuni, e una squadra che non è mai uscita dalla zona playoff. La delusione, però, è palpabile, e bisognerà capire se andare avanti con Scotto o con un altro allenatore. «Siamo molto amareggiati per l’esito della semifinale playoff – dice Manunta a Diario Sportivo – ma domenica la squadra e lo staff tecnico si sono comportati in modo egregio. Ripartiremo e vorrà dire che saremo più motivati. Siamo contenti di Scotto. Certo, si poteva fare di più e tante cose non sono andate come speravamo ma la volontà è quella di proseguire insieme. È chiaro che la società deve confrontarsi con Pierluigi, dobbiamo sederci al tavolo e parlare di programmi per capire insieme il percorso da fare».

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