Rita fanzo, Sara Congiu e Serena Anedda, argento a squadre a Terni

Rita fanzo, Sara Congiu e Serena Anedda, argento a squadre a Terni

Luccicano pendenti sui fisici impettiti dei nostri giovani rappresentanti. Le medaglie raccolte nell’ultima edizione dei Campionati Italiani Giovanili interessano i tre filoni metalliferi necessari per librarsi sul podio e fare la differenza. Ci sono quelle maggiormente pregiate derivanti dai club che con più cura e sacrificio allevano i propri pargoli. Una è metropolitana, la Marcozzi Cagliari, l’altra è provinciale, il Muravera TT: esempi concreti di come la disciplina di origini cinesi non conosca confini in una delle regioni italiane che ha la densità di popolazione più bassa. Ma l’ebbrezza da premiazione ha coinvolto anche Quattro Mori Cagliari (in realtà la costola rosa del gruppo Marcozzi) e La Saetta Quartu.



Sono diventati Juniores d’oro i famosi replicanti doc di via Crespellani Carlo Rossi, John Michael Oyebode, Marco Poma, coadiuvati dai preziosi innesti Gabriele Piciulin e Marco Antonio Cappuccio. Una gara a squadre impeccabile quella affrontata dal magico quintetto assistito in panca dai tecnici Stefano Curcio e Sandro Poma.

Una linea immaginaria collega la categoria più “adulta” a quella dei primi passi, perché la piccola sarrabese Francesca Seu, in coppia con la pari categoria romena di stanza a Cagliari, Alessia Pauliuc, a sorpresa s’impossessano della posizione più ambita nel doppio femminile Giovanissimi.

Si colora d’argento la squadra Allievi del Muravera TT composta da Sara Congiu, Serena Anedda e Rita Franzo’. Come loro Gabriele Piciulin nel singolo maschile Juniores, che poi condivide la piazza d’onore in tandem con Carlo Rossi nel doppio maschile Juniores.

Bronzi ma belli quelli raccolti dal binomio Sara Congiu – Michela Mura (La Saetta Quartu) nel doppio femminile Allievi; e poi di nuovo Rossi, Oyebode (singolo Maschile Juniores), Pauliuc (singolo femminile giovanissimi) e la Quattro Mori (Pauliuc, Rossana Ferciug, Beatrice Mozzi) nella competizione Squadre Ragazzi Femminile.

Non hanno raggiunto la notorietà dei colleghi nella settimana ternana ma ci hanno provato comunque spendendo le migliori qualità del loro repertorio tanti altri pongisti isolani.

Nel Giovanissimi maschile Emanuele Cuboni dello Sporting Lanusei arriva tra i primi sedici, Manuel Broccia del TT Guspini è invece tra i migliori trentadue e poi in coppia con il fratello Luca approdano ai quarti di finale nella prova a squadre.

Nel doppio Giovanissimi femminile Eva Mattana e Letizia Porcu della Muraverese si fermano al primo turno. Emanuele Cuboni e Francesca Seu salgono sino agli ottavi di finale del doppio misto Giovanissimi.

Nel singolare Giovanissimi femminile Pauliuc e Seu abbandonano subito il tabellone, mentre non passano la fase a gironi Aurora Delrio (Asd Libertas Ping Pong Monterosello Sassari) ed Eva Mattana (Asd Muraverese Tennistavolo).

Le coppie del Doppio Femminile Giovanissimi: Pauliuc/Seu; Mattana/Porcu escono di scena nel primo turno. La Muraverese fa solo un passo nel tabellone a squadre Giovanissimi femminile.

Avanzando di una categoria (Ragazzi), Elia Licciardi (ASD Polisportiva Sporting Lanusei) e Nicolo’ Carta (ASD TT Guspini) non valicano i gironi del singolo maschile Ragazzi.

Rossana Ferciug viene stoppata al secondo turno del tabellone, Beatrice Mozzi (ASD Quattro Mori Cagliari) non va oltre il girone, come anche Alessandra Stori (Muravera TT), Martina Bonomo e Chiara Scudino (Libertas Ping Pong Monterosello). Il doppio Ferciug/Mozzi esce di scena nei quarti; il misto Licciardi/Ferciug viene eliminato alla prima gara. Nelle competizioni a squadre il Muravera TT (Astori- Seu) è quinta, l’ASD Libertas Ping Pong Monterosello Sassari, sesta.

Allievi: in casa Muravera TT Sara Congiu esce al primo turno del singolo femminile, Serena Anedda e Rita Franzo’ non oltrepassano il girone. Michela Mura (La Saetta Quartu S. Elena) si arrende al primo match del tabellone. Il doppio Anedda/Franzo’ dura fino al secondo turno.

Tra gli Juniores Marco Antonio Cappuccio giunge fino ai quarti, il suo compagno Marco Poma resiste fino al secondo turno, Matteo Lorrai (ASD TT La Saetta) si accontenta del girone. Come anche Aurora Piras e Alice Mattana (Muraverese). Nel doppio Maschile Oyebode/Poma vengono estromessi alla seconda partita; Piras/Mattana escono subito. Come loro il doppio misto: Lorrai/Alessandra Mura (ASD TT La Saetta Quartu), Piciulin/Mattana; Cappuccio/Piras fanno un passetto in più. Infine nella competizione a squadre femminile sia l’ Asd Muraverese TT, sia Asd TT La Saetta Quartu si arenano al primo turno.

PAROLA AGLI ALLENATORI

ALESSANDRO POMA (MARCOZZI CAGLIARI)

Non si vuole prendere onori oltre il consentito. Alessandro Poma, assieme al suo collega Stefano Curcio (circa 26 primavere di differenza), hanno portato letizia nel tennistavolo sardo. “Il merito è prima di tutto dei giocatori perché in campo vanno loro – specifica subito l’ex campione italiano di doppio anni settanta – ma ovviamente, per la loro crescita, credo che siano stati importanti tutti i tecnici che in questi anni li hanno seguiti. In relazione ai Campionati Italiani il nostro dovere principale è quello di dare il supporto tattico e psicologico durante le partite e cercare di curare al massimo i dettagli che nelle partite tirate fanno la differenza.

La gara che ti ha intrigato maggiormente?

Prima di tutto l’oro della juniores maschile perché a me piace il gioco a squadre. Ho visto un bel collettivo molto unito e anche chi non giocava era molto partecipe. Il titolo è importante e fa seguito a quelli conquistati negli anni scorsi in tutte le altre categorie. E ci si augura che possa continuare anche negli anni a venire.

Un po’ di delusione?

Direi forte dispiacere. L’ho provato nel singolo juniores maschile per la mancata conquista dell’oro. Infatti siamo andati ad un passo dall’avere quattro marcozziani in semifinale. Cappuccio, ai quarti, si è trovato in vantaggio al quinto set su Mutti che poi ha vinto il titolo. In semifinale Johnny Oyebode vinceva 2-1/8-3 e addirittura 10-7 sullo stesso giocatore. E’ stata un’occasione sprecata perché poi ovviamente la finale sarebbe stata tutta in casa nostra.

Analizziamo i vostri medagliati uno per uno?

Inizio da Carlo Rossi. Necessita di una linearità nel percorso della sua crescita. Lo sto vedendo un po’ confuso, però dispone di grandissimi mezzi e credo debba ritrovare la serenità dentro di sé e riprendere ad essere quel giocatore che quando si arrivava al 9-9 vinceva sempre lui. Oggi quell’aspetto gli manca un po’ ma una volta stabilizzatosi, a breve riprenderà a fare risultati.

John Michael Oyebode: Fisicamente ben messo, migliora tecnicamente, ha una grandissima qualità e potenza di pallina. Quest’anno l’ho seguito sia in A2, sia nei tornei; sembrerà una assurdità quella che sto per dire, ma la più grossa difficoltà che incontro con lui è fargli fare quelle due, tre cose che servono per vincere. Invece va sempre oltre, gli piace fare certe cose che in determinate partite non sono efficaci. E infatti spesso perde o rischia di perdere sfide con avversari che sulla carta dovrebbero essere di gran lunga inferiori a lui.

Marco Poma: E’ sicuramente in crescita. Ha disputato un bel campionato italiano che fa seguito alla settimana precedente, dove ha disputato uno straordinario torneo di Terza categoria vinto a Terni, cui si aggiunge la buona performance anche nell’assoluto. L’unico grosso rimpianto è che hanno giocato malissimo nel doppio sia lui, sia Johnny, buttando subito la possibilità di andare almeno in medaglia. Nella gara a squadre ha fatto il suo dovere a pieno. Nel singolare è andato abbastanza bene, battendo nel girone Pichler, decisamente inferiore a lui ma che rappresenta la sua bestia nera, dal momento che in precedenza ci aveva perso tre volte. Questa volta l’ha dominato in lungo e in largo. Nel tabellone ha poi ceduto a Cordua dopo una gara tiratissima. Ma l’avversario, ricordiamolo, si allena sette ore al giorno al centro federale di Formia. Marco lo vedo in crescita; ha cominciato bene la stagione e la sta finendo ugualmente in positivo. Ha avuto una flessione importante nel periodo di febbraio dove ha bucato diverse partite che gli hanno compromesso la classifica, anche se ora dovrebbe risalirla parecchio.

Gabriele Piciulin: Ha fatto il suo, imbattuto a squadre e finalista in singolo e in doppio.

Marco Antonio Cappuccio: Come Gabriele non si allena con noi ma gioca nel team di A2 che alleno. Sicuramente in quest’annata l’ho visto molto migliorato soprattutto nella gestione delle partite, grazie anche alle sue belle doti tecniche.

Alessia Pauliuc: La nostra bimba è molto intelligente, qualche volta si lascia prendere dalla voglia di voler spaccare tutto e di tirare forte. Ovviamente, essendo ancora ragazzina, è molto leggera. Se usasse la qualità al posto della potenza vincerebbe più di quello che peraltro sta già vincendo. Sicuramente è un’atleta di ottime prospettive.

Rossana Ferciug: La vedo in crescita a livello tecnico, ma se vuol fare il salto di qualità, ha necessità di essere più presente a livello mentale nelle partite.

Beatrice Mozzi: È una ragazza che ha delle evidenti carenze tecniche, ma vista l’età sono assolutamente migliorabili. Se continua con la voglia di applicarsi, sicuramente può diventare una buona giocatrice anche perché ha un ottimo fisico dalla sua parte.

FRANCESCA SAIU (MURAVERA TT)

“Sono molto felice di quello che abbiamo ottenuto a Terni”. Parole diverse non poteva pronunciare il tecnico sarrabese che si è rimessa subito a lavoro per non far perdere la concentrazione alle sue ragazze.

Sensazioni a freddo?

In certe gare partivamo come teste di serie e si attendeva il podio. Ma non bisogna mai dare nulla per certo. In più circostanze siamo riuscite a confermare il pronostico e a fare anche di più. Nel doppio femminile una coppia poco rodata come Pauliuc e la nostra Seu, partendo da testa di serie n. 2, è riuscita a vincere un titolo che in Sardegna non arrivava da un po’. E questo credo che sia di buon auspicio.

Le soddisfazioni continuano

Siamo riuscite ad arrivare in finale anche con le allieve e ce la siamo giocata bene passando addirittura in vantaggio sul Castel Goffredo e impensierendo la loro atleta di punta Aurora Cicuttini, perdendo al quinto nel doppio. Insomma, non è stata una sfida a senso unico.

Poi c’è il bronzo nel doppio Allievi femminile

Il bel podio di Sara Congiu e Michela Mura ha un retrogusto recriminatorio non indifferente perché le due potevano andare tranquillamente in finale.

Siamo giunte ai quarti di finale a squadre Ragazzi, con la giovanissima Seu che affiancava la compagna di squadra di categoria Alessandra Stori.

Nel tabellone dei giovanissimi femminile la nostra Franceschina ha incocciato proprio l’unica giocatrice, Giulia Varveri, che sapevo le avrebbe arrecato un dispiacere a causa di un gioco a lei molto, molto indigesto. Sono soddisfatta anche del rendimento di Alessandra Stori nel singolare ragazzi femminile che con tutte le avversarie se l’è giocata senza timori reverenziali.

Qualche delusione?

Si, per il rendimento di Sara Congiu e Serena Anedda. Quest’ultima ha passato il girone da seconda quando poteva arrivare tranquillamente prima, e poi ha perso da chi non doveva assolutamente perdere. Se a tutti questi risultati si fosse aggiunta Congiu tra le prime otto e Anedda che passava almeno il girone, sarei stata davvero al top della contentezza. In definitiva posso dire che tutte le ragazze del Muravera TT possono migliorare perché lavorano molto, si sacrificano tanto, e formano un bel gruppo affiatato. E sono sicura che nel giro di un anno ci potranno dare ulteriori soddisfazioni.

Da tecnico regionale che riflessioni si possono fare?

Penso che i meriti di queste medaglie conquistate siano di tutti. A partire dalle società che credono nei settori giovanili e mettono tanta passione, condita alla voglia di fare dei giovani tecnici che non si accontentano mai. E poi c’è il Comitato regionale che comunque lavora per dare gli input più appropriati. Non sempre si riesce a portare a casa il risultato, ma il dato lampante è che la Sardegna sia riuscita a raccogliere un numero interessante di medaglie. La cosa bella è che non provengono da una sola società, ma sono distribuite anche tra altre. E altre ancora ci hanno provato dimostrando comunque di poter competere con le omologhe realtà della Penisola. Mi riferisco ai due giovanissimi di Lanusei e Guspini Emanuele Cuboni e Manuel Broccia che sono arrivati rispettivamente tra i sedici e i trentadue della categoria giovanissimi. O alle bimbe della Libertas Ping Pong Monterosello che hanno passato un turno nella competizione a squadre Ragazzi. O alle altre giovani speranze della Muraverese. È indubbio che qualcosa si stia muovendo e i numeri sono in crescita.

Ultime considerazioni?

Vorrei rilevare come a livello femminile ci ritroviamo in una buona fascia, e le medaglie conquistate in diverse categorie dimostrano la nostra competitività. Purtroppo a livello maschile, dopo gli exploit dei vari Rossi, Oyebode, Loi, Poma, il settore si è arenato e prima di vedere nuovamente risultati soddisfacenti si dovrà aspettare.

Sono contenta perché tutte le società sarde erano molto unite a Terni e nelle varie finali che hanno visto come protagonisti atleti sardi si tifavano a vicenda.

AGLI INTERNAZIONALI VETERANI DI BOSA ESISTE UNA SOLA PAROLA: DIVERTIMENTO

(a cura di Fabio Costantino)

Martedì primo maggio si è conclusa la settima edizione del torneo internazionale veterani “Sardinian Veterans” che per tre giorni ha visto cimentarsi ai tavoli atleti provenienti da 16 nazioni. Anche quest’anno la risposta in termini di gradimento è stata alta, considerato il clima di affiatamento che si è creato in palestra: si è dimostrato ancora una volta come il linguaggio dello sport sia universale. Il primo giorno, 29 Aprile, spazio alle categorie over 75, over 70 e over 60 che hanno dato vita a una bella e lunga competizione tra gare di singolo e di doppio. Ricordiamo qualche nome di spicco: il tedesco Krueger, già medaglia d’oro agli ultimi mondiali veterani e vincitore della categoria over 75; il francese Jacky Versang, fortissimo difensore, anche lui medaglia di bronzo ai mondiali e vincitore della categoria over 70; Erich Schuster, vecchia conoscenza in quanto allenatore e giocatore nel Santa Tecla di Nulvi, che ha dato vita a una bellissima finale over 60 con il già citato Versang aggiudicandosela in quattro set. Il secondo giorno è stato il turno della categoria over 50: molto bella l’atmosfera che si è creata in palestra con una mescolanza di culture diverse. Qualche risultato: per la categoria maschile, l’israeliano Boikaner ha prevalso sul difensore italiano Mugellini, che nella semifinale è stato autore di una grandissima partita sconfiggendo di misura e a sorpresa, il rumeno Aurelian Postole al quinto set. Per la categoria femminile, primo posto dell’inglese Pingram, n. 19 delle classifiche inglesi di categoria, sulla rumena Anisoara. Nell’ultimo giorno di competizioni, il tasso tecnico degli atleti in campo si è alzato enormemente, regalando agli spettatori momenti di gioco spettacolari. Ana Brzan, del Muravera TT è una forte giocatrice che ha mostrato di potersi cimentare nel livello maschile e uscirne a testa alta. Il forte Belga Giovanni Basso, ormai un frequentatore assiduo di Bosa e poi due rappresentanti del Tennistavolo Norbello: il nigeriano Gbenga Kayode e il fortissimo russo naturalizzato Maxim Kuznetsov, giocatore di livello assoluto. La finale ha rispettato il pronostico: vincitore Kuznetsov su Basso che si è preso in semi finale la rivincita su Kayode che lo aveva eliminato in finale l’anno scorso (nell’altra semifinale Kuznetsov batte Brzan). Il femminile over 40 è andato a Ana Brzan come da pronostico.

Ma come sempre accade in Planargia, l’aspetto ludico crea massima aggregazione. Soprattutto quando si avvicina il momento della cena sociale da sempre organizzata presso l’ottimo Ristorante Mannu di Bosa, tassello importante di questa manifestazione. Noi organizzatori de Il Cancello Alghero, che affianchiamo il patron e ideatore Efisio Pisano, siamo molto stanchi ma soddisfatti per la riuscita dell’evento, l’augurio è di fare sempre meglio. Infine i ringraziamenti: alla terna arbitrale composta da Elio Corrado, Emilia Pulina e Mariano Cossellu per il non facile lavoro svolto; uno particolare al TT Oristano che collabora alla riuscita del torneo e al Comitato Fitet Sardegna che ci supporta con le premiazioni e a tutti gli atleti che con la loro presenza ogni anno ci stimolano a dare il massimo. La stanchezza ora è molta ma passa in fretta: appuntamento al prossimo anno.

ULTIMI FUOCHI NELLE SERIE NAZIONALI E REGIONALI

Per gran parte dei campionati regionali e nazionali i giochi sono fatti. Ad una giornata dal termine mancano i verdetti di qualche promozione, ma soprattutto quelli che dovranno sancire le retrocessioni.

Di sicuro l’evento catalizzatore del prossimo week end sarà la gara di sabato presso il Palatennistavolo di via Crespellani con la Marcozzi di A2 chiamata a salvare l’onore della Sardegna per conservare un posto nella A1 maschile, dopo le retrocessioni della stessa ammiraglia di Mulinu Becciu e del Tennistavolo Norbello.

Si comincia alle 15:30 e davanti ai rossi di casa comparirà il Campomaggiore di Terni. Basta anche il pareggio per approdare nella massima serie. “Ci giochiamo un intero campionato – afferma il tecnico Alessandro Poma – c’è l’adrenalina e la tensione delle partite importanti. Mentre Genova, la compagine che ci segue ad un punto, andrà a vincere sicuramente a Siracusa, noi giochiamo una partita che già all’andata è stata molto ostica. Il Campomaggiore avrebbe potuto lottare per la promozione ma è stata fortemente condizionata da infortuni e altri incidenti di percorso. Rimane una signora squadra con Li Weimin, Daniele Sabatino che sono intorno alla ventesima posizione della classifica assoluta e Matteo Cerza, un ragazzo dalle pause incredibili ma capace di giocare un grande tennistavolo. Sarà una partita molto difficile e mi auguro che i miei ragazzi(Stefano Tomasi, Johnny Oyebode, Isiaka Kazeem), abbiano la serenità mentale che consenta loro di guadagnare almeno il pareggio o la vittoria perché comunque rimaniamo i favoriti. In tal caso otterremo quel traguardo che sto inseguendo da ottobre”.

In serie B1 si disputerà a Muravera (viale Rinascita, h. 16:30) una classica gara d’allenamento tra i padroni di casa, già retrocessi, e la Marcozzi, assestatasi al quarto posto.

Non hanno nulla da chiedere al campionato nemmeno le protagoniste isolane della B2. La Muraverese prova a conservare la seconda piazza andando a fare visita al King Pong Di Cesare Roma. Il già condannato Libertas Sassari ospita il Castello (sabato 5 maggio ore 14, Corso Cossiga).

Diversa musica si suona nel girone sardo – laziale della C maschile con le due sarde Santa Tecla Nulvi e Il Cancello Alghero appaiate al primo posto. Il team anglonese gioca sul campo di un Tennistavolo Norbello ormai salvo (sabato, via Azuni, h. 16:30), mentre i catalani ricevono i già retrocessi pongisti del Castello Comitec (domenica, via Grandi h. 10).

In C2 dopo il trionfo delle tigri di Iglesias c’è solamente da definire la coppia di squadre che retrocederà in serie D1. Le quattro compagini invischiate, quasi per magia, si ritrovano a concludere con scontri diretti. Il Tennistavolo Norbello riceve l’Azzurra (entrambe hanno 9 punti, Via Azuni h. 16), mentre il Ghilarza (7 punti) fa gli onori di casa al Libertas Sassari (9 punti, via volta h.10).

Retrocessioni da definire anche nei due gironi della D1. In quello meridionale Muraverese e San Orione Carbonia faranno il possibile per salvare la serie. La prima va a fare visita alla vice capolista Decimomannu (sabato h. 16, via Eleonora d’Arborea), mentre i sulcitani ricevono il Monserrato Verde (sabato, Oratorio via Liguria h. 16).

Nel girone nord tra le due sorelle del TT Oristano e l’Alghero Nero solo una si salverà.

Giocano in casa sia l’Oristano Bianco Rosso, contro il Santa Tecla Nulvi (sabato Palestra Torangius, Piazza Baden Powell h. 17), sia l’Oristano Azzurri (sabato Palestra Torangius, Piazza Baden Powell h. 17). La compagine algherese va a Neoneli (sabato, campo di riserva a Norbello in Piazza del Popolo h. 16:00).

Cinque squadre lottano per accaparrarsi i quattro posti disponibili in D1. Il concentramento finale dedicato ai play off di D2 si disputerà domenica 6 maggio ad Oristano (Piazza Baden Powell) con un mini campionato di sola andata che vedrà protagoniste Libertas Ping Pong Monterosello A, Oristano Arancio, Torrellas Capoterra Gialla, Marcozzi e Muramirto Muravera. Si comincia alle 10:30, ultima giornata alle 18:30.

SERIE B VETERANI: IL SANTA TECLA NULVI SI LAUREA CAMPIONE REGIONALE

Si chiude anche il capitolo del Campionato di B Veterani. Considerato il record di società iscritte (21 squadre non si erano mai viste, almeno da dieci anni a questa parte), si sperava in un epilogo quanto meno dignitoso.

Purtroppo delle quattro gare conclusive previste presso le strutture del Tennistavolo Sassari se n’è disputata soltanto una perché due semifinaliste non sono scese in campo. Il Monserrato Rossa, vincitrice del girone A, ha rinunciato a priori mentre l’Oristano Giallo, dominatore del girone B, si è presentato con un solo atleta idoneo a disputare la finale (il regolamento ad hoc, diramato prima che il campionato avesse inizio, prevede che chi disputi i play off abbia giocato in almeno tre giornate di campionato) e quindi è stato estromesso per squadra incompleta.

Alla fine la gara tra le due superstiti Libertas Sassari e Santa Tecla Nulvi (rispettivamente miglior quarta e vincitrice del girone C), che in realtà doveva essere una delle due semifinali, si è trasformata nella gara decisiva per l ’assegnazione del titolo. La commenta uno dei protagonisti, Erich Schuster: “Inizio io, in qualità anche di allenatore del Nulvi e vinco nettamente contro Luca Pinna per 3-0. Poi il nigeriano Basiru Olajimedi dà vita, contro il romeno Aurelian Postole, ad una dura e nervosa partita. Ma si impone per 3-1. Anche nel doppio i nulvesi escono vincitori senza perdere un set. Una grande gara per la mia squadra che si guadagna cosi meritatamente il diritto a giocarsi in giugno la promozione in A2”.

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