Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Dopo Cagliari-Roma, questa la disamina del tecnico rossoblù, Diego Lopez. “A Genova abbiamo fatto una brutta prestazione, specie nel primo tempo. Stavolta la prestazione è arrivata, la squadra può e deve fare questo tipo di partite, i ragazzi con un pizzico di fortuna in più potevano ottenere punti. Adesso bisogna avere questo tipo di atteggiamento contro Fiorentina e Atalanta, occorrerà ripetere questa prova con risultato diverso”.

LA RABBIA DI MARIO PASSETTI (DG CAGLIARI): “Perché non si usa il VAR?”

Si aspettava di dover lottare fino alla fine per salvarsi? “Non conta questo, ciò che conta è che fisicamente e mentalmente stiamo bene, l’abbiamo dimostrato. Bisogna ripetersi nel finale di stagione, sapendo che di fronte abbiamo due formazioni di alto livello”.

DA OGGI PUOI DIRCI LA TUA SUL NOSTRO LAVORO, PUOI AIUTARCI A MIGLIORARE E OFFRIRE NUOVI SERVIZI SUL SITO E I CANALI SOCIAL | Clicca qui: https://goo.gl/j2EgTZ



Nelle ultime 8 partite 1 sola vittoria. Cosa è mancato oggi? “Solo il gol, le opportunità ci sono state, chiare e limpide. Se segni cambia la partita, soprattutto contro queste squadre”. Al Cagliari manca qualità negli ultimi 20 metri, si è visto anche contro la Roma. “Purtroppo ci è mancato l’ultimo passaggio, abbiamo corso molto, c’è rammarico ma anche fiducia in vista dei prossimi impegni”. Sull’errore di Farias. “Mi sono girato, non ho voluto più guardare”, dice col sorriso amaro il tecnico uruguayano. “Era un momento importante della partita”.

C’era il rigore? “Non l’ho rivisto. Dal campo mi è sembrato fallo, non so se fossi fuori area o dentro. Cosa serve ora? Servirà ancora questa prestazione. Così avremo le speranze, credendoci fino in fondo. Avevamo una squadra forte davanti. Se fai una prova come nel primo tempo con la Samp, queste squadre ti piegano. La gara fatta oggi è la cosa fondamentale. Oggi ci abbiamo provato fino alla fine, magari non con tanta qualità ma grande aggressività. Abbiamo avuto possibilità di fare gol, poi vince chi segna. Mi fa più rabbia la partita con la Sampdoria, vedere la squadra correre è una cosa positiva. Ora avremo due finali. Abbiamo tenuto il campo fino alla fine, anche quando abbiamo messo due attaccanti. Queste sono cose positive. Una settimana fa sembrava più difficile. Ci abbiamo creduto e lavorato. Bisognerà fare così in queste due partite. Questa prestazione lascia tante speranze. Pensiamo soltanto alla Fiorentina per cercare di fare risultato. Bisogna fare gol”.

Quando ho deciso di giocare a 4? Soluzione per le prossime partite? “Ci ho lavorato in settimana e l’ho valutato. Non potevamo fare diversamente. C’è stato il dubbio fino alla fine ma non ho voluto rischiare a Pisacane, anche se si era allenato. Avevo visto cose positive in questo sistema che loro avevano già fatto precedentemente e lo conoscevano, così come me. Ci ha dato più aggressività. Questa è la cosa positiva. Sicuramente si potrà fare, ma vedremo in settimana”.

La partita è iniziata con la contestazione ed è finita con gli applausi. “Quando fai una prestazione come quella del primo tempo di Genova è così, lo sapevamo che ci sarebbe stata una certa atmosfera. I ragazzi hanno dato tutto e fatto una prestazione importante contro una grande squadre”.

Dov’era questa squadra a Genova o in altre giornate in cui ha tirato fuori prestazioni molto insufficienti? “Ogni partita ha una storia a sé, quando c’è una grande squadra sai che devi fare la prestazione per cercare di fare punti. Contro Bologna e Udinese abbiamo fatto una prestazione meno aggressiva ma tecnicamente giocata meglio. Oggi abbiamo avuto qualche possibilità in più di far gol. Abbiamo dato tanto fisicamente e con qualche passaggio fatto meglio avremmo avuto qualche occasione in più. La spiegazione diventa difficile, nessuno pensava di prendere tre gol nei primi 45′ con la Samp. Penso nessuno se l’aspettasse. Io mi tengo questa prova ed è così che bisogna puntare alla salvezza. La squadra ha corso tanto e già da martedì penseremo alla finale di Firenze.

Sulla terza punta in più da inserire prima: “Si poteva fare, ma stavamo tenendo bene il campo e contro queste grandi squadre se ti rubano palla e la tengono diventa poi difficile riprenderla. Bisognava aspettare come abbiamo fatto, e poi buttare il quarto attaccante, perché Cossu ha poi giocato vicino a Pavoletti. Questa è stata l’idea”.

Le motivazioni degli altri possono essere determinanti? “Il Crotone ha il Napoli che potrebbe già aver perso lo scudetto: davanti al loro pubblico vorranno fare il meglio e sono certo che lo faranno. Così come ha fatto il Bologna qui. Vero che le motivazioni sono importanti ma il campionato è ancora più bello degli altri anni e si arriverà fino alla fine lottando. Dobbiamo puntare dritto la porta avversaria senza guardare chi abbiamo davanti. Oggi non siamo riusciti a fare gol ma li faremo, sono sicuro. Con queste prestazioni ci salveremo, l’ho detto anche ai ragazzi”.

Queste le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma. “Abbiamo saputo soffrire, raschiando il barile delle energie mentali e fisiche. Mi aspettavo queste difficoltà, era una partita che mi faceva paura perché trovavamo un Cagliari bisognoso di punti e di rivalsa, so bene cosa significa giocare con l’acqua alla gola per le piccole squadre. Cengiz Under ha fatto un gran gol, lo ha nelle sue corde. Allison è un portiere di altissimo livello, è giocatore pratico, si mette a disposizione degli altri, non è appariscente ma molto concreto, motiva i compagni di reparto e di squadra, mi aiuta molto nel lavoro con la linea difensiva. Esordio per Capradossi? Gli ho parlato qualche giorno fa dicendogli di continuare a lavorare perché l’occasione sarebbe arrivata, si è comportato bene contro due attaccanti ostici e ha saputo di giocare solo mezzora prima della partita”.

Quali prospettive di classifica? “Con un punto siamo in Champions. Ma ragioniamo per tenere il terzo posto, altrimenti ripartiamo coi discorsi del pareggio con la Juventus. Bisogna giocare con la giusta mentalità seppur non sia facile. Il Cagliari ha fatto una gran partita. Noi siamo stati una squadra operaia, la Champions ci ha tolto tanto. Non era facile. Oggi abbiamo commesso qualche errore di troppo a livello difensivo, individualmente più che di reparto, ma siamo riusciti a tenerci in piedi”.

Sulla partita col Cagliari. “A me è sembrata una bella battaglia. Noi da italiani riusciamo a vedere sempre qualcosa che non va. Entrambe hanno giocato per vincere, il Cagliari non avrebbe rubato nulla con un punto. Il calcio italiano deve crescere. Noi abbiamo avuto la meglio contro una squadra che ha dato tutto per crescere. Ma non sono entusiasta. Il modulo? Era uno sporco tre a centrocampo e volevo diventasse così in fase difensiva. Dovevano scambiarsi di posizione Gonalons con Nainggolan. Per sbrogliare determinate situazioni ho scelto dunque di giocare così. Questa soluzione l’ho provata ieri in allenamento e mi ha convinto. Difficoltà della Roma dovute alla stanchezza? Merito anche del Cagliari. Ci hanno aggredito, combattendo su ogni pallone. Avevano quattro centrocampisti duri, ci hanno tolto un po’ la fonte del gioco su De Rossi dove siamo stati costretti a perdere tanti duelli dentro il campo. Dovevamo aprire meglio il campo, abbiamo giocato troppo al centro. Alzare l’asticella il prossimo anno? Gli obiettivi li fa sempre la società in base a quello che sarà il calciomercato. Ora dobbiamo raggiungere la Champions poi potremo fare tutti questi discorsi. Gli errori ci hanno fatto crescere, questa squadra è maturata tanto. Qui ho visto soffrire altre grandi squadre e ci sta vincere anche in maniera sporca. Siamo stati bravi e un pizzico fortunati”.

dall’inviato Mattia Marzeddu

DA OGGI PUOI DIRCI LA TUA SUL NOSTRO LAVORO, PUOI AIUTARCI A MIGLIORARE E OFFRIRE NUOVI SERVIZI SUL SITO E I CANALI SOCIAL | Clicca qui: https://goo.gl/j2EgTZ



...e tu cosa ne pensi?

Registrati e accedi per inviare un commento
  Avvisami via email  
quando ci sono:
error: Funzionalità disabilitata