Stadio "Artemio Franchi"

Stadio “Artemio Franchi”

Se qualcuno ipotizzasse un clima balneare, con una delle due contendenti virtualmente già in vacanza, cancelli quell’idea dalla mente. Domenica, all’Artemio Franchi di Firenze, sarà partita vera. Già diecimila i biglietti venduti, con la tifoseria viola che ha risposto all’appello del tecnico, Stefano Pioli. Se la prevendita procederà con questi ritmi, si vedrà una ottima cornice di pubblico, non inferiore alle 30 mila unità.

Da sottolineare, inoltre, le previsioni di buon afflusso rossoblù. Saranno migliaia, infatti, i sostenitori che accompagneranno la truppa di Lopez in riva all’Arno. Una meta facilmente raggiungibile e l’importanza capitale dell’appuntamento, sono gli ingredienti che riempiranno il settore ospiti.



Se il Cagliari lotta disperatamente per evitare la cadetteria, in casa viola il mirino è puntato sull’Europa League. Chiesa e compagni, dopo la tragedia di Astori, hanno trovato quella forza che li ha compattati, portandoli a centrare un filotto di risultati positivi che li ha rilanciati in classifica. Saranno decisivi gli ultimi 180′, in cui i gigliati, dopo la sfida col Cagliari, faranno visita al Milan di Gattuso. Ha destato (comprensibile) stupore, in quest’ottica, la decisione di non far disputare in contemporanea la gara dell’Artemio Franchi con lo scontro diretto che vedrà contrapposte Atalanta e rossoneri, in programma alle 18. Una scelta che avrà inevitabili ricadute anche sull’atteggiamento viola.

Ulteriore miccia che accenderà la gara, risiede nei tifosi viola over 30. Una ferita che brucia ancora nel cuore di molti sostenitori toscani. Era il 16 maggio 1982, infatti, quando la Fiorentina perse lo scudetto in casa di un Cagliari in lotta salvezza. Un successo sfumato nella rete annullata a Graziani, fotografia di un pomeriggio mai dimenticato dalle parti dell’Arno e rispolverato per accendere (ulteriormente) il clima fiorentino. Sarà una gara vera, insomma. Certamente adatta agli amanti del pathos. Scordatevi favori, è ora di lottare.





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