Luca Ceppitelli (foto: Gianluca Zuddas, Agenzia Fotocronache)

Luca Ceppitelli (foto: Gianluca Zuddas, Agenzia Fotocronache)



Al termine del match fra Fiorentina e Cagliari, vinto di misura dai rossoblù, nella zona mista dello stadio “Artemio Franchi” ha parlato Luca Ceppitelli, oggi capitano della formazione isolana e fra i migliori in campo. I sardi hanno finalmente ritrovato la via della rete che, questa volta, è valsa anche la vittoria: “E’ un gol che cercavamo da tempo. Una risposta alle prestazioni che in passato a volte c’erano state, pur senza marcature. Abbiamo preso i punti che meritavamo. Questa prestazione nasce dal lavoro e dalla compattezza di questo gruppo. Siamo sempre stati uniti anche se a volte non siamo riusciti a fare quanto provato in settimana”. E’ la vittoria più importante? “Ha grande valore ma ancora non siamo salvi. Bisognerà giocarcela sino alla fine, lo sapevamo già prima di oggi“. Sull’emozione di inizio partita nel ricordo di Astori: “Ce n’è stata tanta, ricordare Davide è sempre toccante. E’ stato emozionante e forse stavolta lui ha dato una a noi che ne avevamo più bisogno. Lo porteremo sempre nei nostri cuori“.

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Sulle altre gare: “Non volevamo guardare gli altri risultati ma abbiamo cercato di pensare solo a noi. Avevamo bisogno di fare tre punti, lo sapevamo. E li abbiamo fatti. Ora ce la giochiamo fino all’ultimo minuto nella prossima partita, cercando di ottenere il massimo“. Sulla crescita delle sue prestazioni: “Tutto merito del lavoro, il quale paga sempre. Non ho mai mollato e quest’anno ho potuto giocare senza problemi fisici, recuperando da ogni patema e riuscendo a giocare fino alla fine della stagione. Così ho potuto dimostrare il mio valore sul campo“. Peggio Dzeko o Simeone? “Sfida difficile, ci son tanti attaccanti forti e conto questi giocatori non puoi permetterti di sbagliare“.



E prosegue: “Siamo stati bravissimi nel non mollare fino all’ultimo. Potevamo anche chiuderla prima ma non ci siamo persi d’animo tenendo sempre duro“. Chiosa dunque sugli ultimi novanta minuti che aspettano i rossoblù, dove alla Sardegna Arena affronteranno l’Atalanta: “Ora il futuro è nelle nostre mani, ma l’ho sempre pensato. Ci ho sempre creduto anche quando ci davano per spacciati, due settimane fa. Adesso sappiamo di non essere salvi ma ci crederemo fino alla fine, com’è giusto che sia“.

dagli inviati Renato Dweezil Spera e Matteo Speraddio



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