Fabio Aru

Fabio Aru

Grande delusione per Fabio Aru nel tappone appenninico sul Gran Sasso. Il villacidrese, dopo aver fatto tirare la squadra nel corso della giornata, è andato in difficoltà negli ultimi 3 km di ascesa di Campo Imperatore, accusando un ritardo di 1’12” dal vincitore di tappa, la maglia rosa Simon Yates. La classifica generale ora si complica ulteriormente per il Cavaliere dei Quattro Mori che ora si trova in 15a posizione a 2’36” dal leader della Michelton Scott e a 1’56” dal podio.



La cronaca: Il gruppo lascia andare la fuga con Mickael Cherel (AG2R La Mondiale), Davide Ballerini e Fausto Masnada (Androni – Sidermec), Manuele Boaro e Giovanni Visconti (Bahrain – Merida), Simone Andreetta (Bardiani – CSF), Cesare Benedetti (Bora – Hansgrohe), Tim Wellens (Lotto FixAll), Natnael Berhane (Dimension Data), Hugh Carthy (EF- Drapac), Maxim Belkov (Katusha – Alpecin), Gianluca Brambilla e Laurent Didier (Trek – Segafredo) e Alex Turrin (Wilier – Selle Italia) che prendono un largo vantaggio; sulla lunga salita finale di Campo Imperatore rimangono in sei Cherel, Boaro, Visconti, Carthy, Brambilla e Masnada con quest’ultimo che si avvantaggia ai -17 km. L’italiano dell’Androni viene però ripreso ai -3 dalla fine; negli stessi istanti di gara il sardo della UAE Team Emirates e Froome perdono le ruote dei migliori, con la grande azione di Kreuziger che ha scremato il gruppo principale. Le accelerazioni di Pinot, Lopez e Pozzovivo allungano ulteriormente il plotone di testa, ma è lo scatto della maglia rosa Yates a decidere in favore dell’inglese la frazione. Con lo stesso distacco hanno chiuso Pinot e il compagno di squadra Chaves, poi a 4″ Pozzovivo e Carapaz. La generale vede il britannico comandare con 32″ su Chaves, 38″ su Dumoulin, 45″ su Pinot e 57″ su Pozzovivo.

Lunedì il secondo giorno di riposo che precede la Penne-Gualdo Tadino, tappa più lunga del giro di 229 con la salita di Fonte della Creta nella parte iniziale che non dovrebbe creare problemi ai big della gara.





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