Iris Ferazzoli, coach della Virtus Cagliari

Iris Ferazzoli, coach della Virtus Cagliari

Una serie A2 davvero amara per la Virtus Cagliari che, dopo aver lottato per tutta la stagione, con una squadra giovane, ma ben determinata, non è riuscita nell’impresa di trovare la salvezza. Sabato l’epilogo triste, per la squadra allenata da Iris Ferazzoli e Valentina Calandrelli, con la retrocessione nel prossimo campionato di serie B femminile, dopo la sconfitta, in gara due , da parte del San Salvatore Selargius. Volti tristi a fine gare e anche qualche lacrima sul volto di queste ragazze che hanno lavorato tanto fin dallo scorso settembre. La più amareggiata di tutti dovrebbe essere il tecnico argentino Iris Ferazzoli e invece per lei, nonostante tutto, la stagione è stata positiva.
“A stagione finita e avendo in mano un risultato negativo come quello della retrocessione, posso comunque affermare che è stato un anno bello”.
Bello, perché? “Non solo perché  ho avuto modo di vedere crescere, sia a livello tecnico, tattico, fisico e mentale, tutte le giovani che abbiamo allenato, ma anche noi come staff abbiamo, modificando, ripetendo, parlando, discutendo e rivalutando, avuto modo di far maturare
queste giovani, ognuna delle quali ha dato davvero il meglio per poter centrare l’obbiettivo.”.



Che non è arrivato, purtroppo.
“Certo, ma il lavoro con le giovani non era rivolto al breve periodo. I frutti non sono arrivati subito, ma nel lungo periodo queste ragazze saranno pronte a diventare protagoniste nei loro campionati. Ragazze fantastiche che, partendo dal gruppo, si sono messe subito a lavorare e sono andate avanti, lottando, soffrendo e facendo tanti sacrifici. Per questo dico che la società Virtus ha vinto, tutti noi abbiamo vinto”.
Playout davvero sfortunati quelli appena disputati?
“Parlando del risultato posso ammettere che noi abbiamo perso la categoria non certo negli spareggi contro il San Salvatore, ma negli ultimi due mesi di campionato”.
Cioè?
“Si, buttando al vento tante occasioni”.
Quando?
“Contro Forlì per esempio vincendo in casa di una sola lunghezza anziché di quattro come doveva essere. Anche contro Savona in casa. Partita super giocata dalle ragazze che hanno mollato solo negli ultimi minuti, quando hanno permesso a Zanetti, la loro miglior realizzatrice, di farci tanto male. Con La Spezia in casa. Ancora una grande partita per 35’, poi distrazioni e canestri facili da parte della compagine ligure ci hanno messo al tappeto. Contro Roma a 3’ dalla sirena eravamo a +7, con gara in controllo. Sbagliamo due contropiede, loro rispondono con due canestri di fila a una bomba: pareggio. A questo punto le ragazze si bloccano e perdiamo di 12. Occasioni sciupate ci hanno aperto le porte ai playout che sappiamo come sono andati a finire”.

Ringraziamenti?
“Vorrei ringraziare il mio braccio destro Valentina Calandrelli per il supporto costante che ho ricevuto da parte sua e per il lavoro svolto durante la stagione. Alle ragazze dell’under 16 e under 18 della Virtus. Ognuna di loro ha contribuito alla crescita della società, mettendosi sempre in discussione e permettendo alla serie A di allenarsi sempre ad un buon ritmo. Grazie”.
E poi?
“Ringrazio sicuramente Riccardo Fava, Paolo Pellegrini, Silvia Carta, Tiziana Giannotti, Gianni Steri e Gianni Giordano, i nostri medici, i genitori e ai supportes che sono venuti a tifare veramente col cuore la Virtus”.
E per finire?
“In un  percorso di miglioramento mentale di tutto il gruppo di giocatrici e anche mio e di Valentina, dobbiamo dire una “grazie” speciale ad Antonio Palmas e Alessandro Lauricella che in questi ultimi due mesi hanno lavorato con le ragazze e con lo staff in modo innovativo, curando gli aspetti mentali ed energetici e dando a noi allenatori altri strumenti per poter riuscire ad attingere il meglio dalle nostre atlete.  Grazie di cuore a questi due
professionisti”.
Ufficio Stampa Virtus Surgical Cagliari



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