Fabio Aru al foglio firma

Fabio Aru al foglio firma

Un terzo di Giro d’Italia è già andato via, ed è già tempo di bilanci per Fabio Aru ma non è ancora il momento della rassegnazione. È di 2’36” il distacco in classifica del villacidrese dalla maglia rosa Simon Yates, un ritardo che inizia a essere pesante ma non incolmabile nelle rimanenti 12 frazioni. Certo si poteva fare di più sul Gran Sasso, ma il ciclismo è fatto di piccoli dettagli che possono vanificare il lavoro di preparazione certosina ai grandi appuntamenti: “Sono molto deluso– ha detto il sardo dopo la scalata di Campo Imperatore- non stavo bene, si è trattato solo di una giornata no”. 



“Non è nulla di preoccupante, in un Grande Giro non ci si può demoralizzare– ha dichiarato Aru alla Gazzetta dello Sport- c’è tempo per recuperare, c’è chi va forte ora ma le somme si tireranno a Roma. Sullo Zoncolan e a Cervinia può succedere di tutto”. Parole che sottolineano la voglia di riscatto del Cavaliere dei Quattro Mori che potrà contare sulla fiducia della UAE Team Emirates: “Continueremo a sostenerlo, ci fidiamo ciecamente di lui– assicura il team manager Giuseppe Saronni alla Rosea- anche se è inutile rimarcare come certi obiettivi si sono attualmente allontanati”. La strada verso la Capitale è lunga e insidiosa, non ci si fascia la testa prima di romperla.

Matteo Porcu

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