Luca Sbisa con la maglia dei Las Vegas Golden Knights

Luca Sbisa con la maglia dei Las Vegas Golden Knights

Si chiama Luca Sbisa, ha 28 anni e gioca nel campionato professionistico nord-americano di hockey sul ghiaccio. Sembrerebbe la classica storia di un giovane di Detroit o Toronto, e invece no. Perché Luca, invece, arriva direttamente da Arzachena, Serra Balestra, per la precisione, dove vive la famiglia paterna.

Un viaggio entusiasmante che l’ha portato, per la prima volta in carriera, a disputare le finali di Conference di Nhl coi suoi Las Vegas Golden Knights. E, se ve lo state chiedendo: sì. E’ l’unico italiano ad aver giocato finora nell’olimpo del ghiaccio.

Da quel 30 gennaio 1990, giorno in cui nasce nell’ospedale di Ozieri, Sbisa ne ha fatta veramente tanta di strada, a partire dal trasferimento in Svizzera coi genitori, che emigrano in cerca di fortuna ad Oberägeri (cantone tedesco di Zugo). Qui appassionarsi all’hockey su ghiaccio è senza dubbio più semplice che farlo in Costa Smeralda, e il piccolo Luca si destreggia con sempre maggior disinvoltura con disco e bastone, tanto da esordire nelle nazionali giovanili.
Qui c’è la prima svolta della sua carriera, visto che essendosi trasferito giovanissimo ha il doppio passaporto, italiano e svizzero, quindi la casacca che indossa è rossa con la croce bianca sul petto. Male per l’Italia, buon per lui, che continua a mettersi in mostra fino alla grande chiamata: nel 2008, a 18 anni, il draft delle new entry vede i Philadelphia Flyers fare il suo nome e chiamarlo oltreoceano.



Il salto è compiuto: cinque anni a Phila, tre ad Anheim con i Migthy Ducks, tre a Vancouver coi Canucks e l’estate scorsa la chiamata di Las Vegas, franchigia appena fondata che – sorprendentemente ma in pieno stile americano – al primo anno di attività si sta giocando l’accesso alle Finals per la Stanley Cup. Sulla loro strada nel tabellone dell’Western conference i Winnipeg Jets (al momento serie sul 1 a 0 per Sbisa e compagni).

Contratto da 3,6 milioni a stagione, in campo Sbisa ricopre il ruolo di difensore e complessivamente ha giocato 519 partite con 19 gol e 97 assist (106 punti, come si conta nel Nhl), prendendo parte anche alle Olimpiadi di Vancouver nel 2010. Lui nelle interviste parla spesso della Sardegna, delle sue bellezze e di suo nonno Gianni, che da Arzachena lo sostiene senza disdegnare di varcare l’oceano per andare a vederlo dal vivo. Perché si può fare tanta strada, ma le radici non si possono dimenticare.



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