Salvatore Sechi (foto: Alessandro Sanna)

Salvatore Sechi (foto: Alessandro Sanna)

Salvatore Sechi ribadisce la sua disponibilità ad incontrare la dirigenza e gli sponsor del Latte Dolce, ma dopo la fine della stagione della sua Torres. Lo fa attraverso i canali ufficiali rossoblù, parlando in modo chiaro ed esprimendo la sua posizione dopo la proposta arrivata da via Leoncavallo.

“Il nostro campionato non è terminato – dice Sechi -, siamo nella fase più delicata, dove tutti siamo impegnati notte e giorno a sostenere lo staff tecnico e la squadra affinché ottengano un risultato importante per la città e per la Torres. Adriano Fantoni (direttore generale del Latte Dolce, ndr) mi ha chiamato la settimana scorsa per chiedermi la possibilità di parlare di incontri, assetti societari, ho detto che sarei stato disponibile ad ascoltare ma dopo la fine del campionato. Ora – continua Sechi – dobbiamo concentrarci per ottenere il miglior risultato possibile nei playoff nazionali di Eccellenza”.



Dopo la vittoria del playoff regionale, a Sorso con l’Atletico Uri, Sechi aveva invocato l’ausilio degli imprenditori. “Quando abbiamo iniziato questa avventura, ovvero la ricostruzione della Torres, ho sempre detto che per arrivare a grandi palcoscenici c’è bisogno di tanti imprenditori della città di Sassari. Questi, però, devono poter investire in modo sereno, pulito e positivo, e questo è molto importante. Il mio appello per gli imprenditori non è di oggi ma risale a quando abbiamo iniziato la nostra avventura, ed è rivolto a tutti quelli che possono dare una mano in tutti i sensi”.

Apertura al dibattito, ma che sia pubblico e dopo la fine della stagione torresina. “La disponibilità è massima, assoluta – conclude Sechi – , io ho sempre lavorato per il bene della Torres ma le cose vanno fatte al momento giusto. Gli assetti societari non vanno discussi a campionato in corso, la squadra va tenuta tranquilla durante la stagione al fine di ottenere un risultato fondamentale. Questo è il mio primo obiettivo, dopo di che con me qualsiasi discussione potrà essere fatta. Ci tengo a ribadire che ogni dibattito dovrà essere pubblico, proclami ne abbiamo avuti tanti nella storia torresina, e la nostra Torres ne ha subito le conseguenze. Per questo voglio che tutti in pubblico si assumano le proprie responsabilità e tutti possano ascoltare i progetti paventati”.

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