La parte anteriore della maglia celebrativa della Torres (foto: Alessandro Sanna)

La parte anteriore della maglia celebrativa della Torres (foto: Alessandro Sanna)

Il mondo delle divise da gioco delle squadre di calcio (e non solo) è sempre molto caldo e pullulante di appassionati inflessibili, attenti ad ogni dettaglio ogni qual volta un’iniziativa di marketing propone o ripropone qualcosa per una determinata squadra. L’assunto è semplice quanto ineludibile: se si riproduce una maglia del passato va fatto senza sbavature, curando ogni minimo dettaglio.



Qualche settimana fa vi avevamo raccontato del marchiano errore del Cagliari nella riproposizione (con messa in vendita) della maglietta della stagione 1964/1965, la prima in Serie A per il club. Poco tempo dopo, a riprodurre in modo imperfetto una maglia storica è stata la Torres, che in occasione del suo 115esimo compleanno aveva indossato (ultima giornata contro il Tonara) e messo all’asta il completo utilizzato nella stagione 1962/1963. Il ricavato (6910 euro) verrà consegnato venerdì 18 maggio all’associazione di oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus di Sassari.

Michele Chelo con la numero 10 celebrativa della Torres (foto: Alessandro Sanna)

Michele Chelo con la numero 10 celebrativa della Torres (foto: Alessandro Sanna)

La maglia della stagione 1962/1963 debutta ufficialmente alla prima giornata, il 23 settembre 1962, in Torres-Reggiana 0-0. L’ipotesi più accreditata sulla storia di questa divisa è quella che essa sia una sorta di riciclo-eredità delle due stagioni precedenti (biennio 1960-1962), infatti in quell’annata vengono utilizzate anche contemporaneamente due mute di maglie (banda orizzontale stretta e banda larga), come si evince da alcune foto che proponiamo di seguito. Nel 1960/1961 viene utilizzata la maglia con banda orizzontale rossoblù stretta posizionata ad altezza petto, nel 1961/1962 la banda è nettamente più larga. Dal 1962/1963 la novità è che viene applicato per la prima volta lo scudo nella banda, motivo che ha spinto la Torres a scegliere quel campionato come riferimento per la celebrazione.

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Confrontando la maglia del 1962/1963 con quella riproposta oggi, si nota come il fronte sia stato fatto in modo esatto, mentre il retro non corrisponde al passato. Oggi troviamo la parte posteriore in total white, con numero blu molto grande. All’epoca la banda orizzontale era invece a tutto tondo sul torace, con numero che – a quanto si intuisce dalle foto dell’epoca -, doveva essere di tonalità gialla o arancione, sicuramente né blu né rosso né bianco (perché si vede come invada il campo bianco della maglia).

In conclusione, è possibile che la maglia storica torresina sia stata riprodotta (molto bene) solo anteriormente guardando solo ad una foto frontale, tralasciando però colpevolmente la parte posteriore. Bene fece, invece, la Torres quando nell’estate 2017 optò per una bella maglia di stampo vintage, dal chiaro richiamo storico ma senza individuare una precisa annata di riferimento. Cosa che hanno fatto, sbagliando, Cagliari e Torres rispettivamente per le divise del 1964/1965 e del 1962/1963.

Mario Fadda e Fabio Frongia



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