La salvezza passa ancora per… Napoli!


Deiola e Hamsik a duello in Napoli-Cagliari (foto: SardegnaSport.com)

Deiola e Hamsik a duello in Napoli-Cagliari (foto: SardegnaSport.com)

Ventuno anni fa il Cagliari retrocedeva allo stadio “San Paolo” di Napoli, perdendo 3-1 il drammatico spareggio contro il Piacenza. Una pietra miliare triste e allo stesso modo leggendaria della storia rossoblù (leggi qui il racconto), che i tifosi sperano rimanga isolata. Sì perché a distanza di tanto tempo, nel quale sono arrivate gioie e dolori e il ricordo di quel giorno è rimasto vivo, la salvezza in Serie A passa ancora dal prato di Fuorigrotta.



Napoli-Crotone è, di fatto, la partita più importante al di fuori di Cagliari-Atalanta. Se i sardi dovessero vincere, poco importerà di ciò che succederà in Campania, a Ferrara (Spal-Samp), a Udine (col Bologna) e Verona (Chievo-Benevento). Altrimenti, orecchie alle radioline e occhi agli smartphones per augurarsi almeno un passo falso delle rivali pericolanti. Vista la facilità, sulla carta, degli impegni di Spal, Udinese e Chievo, sarà importante sperare nel massimo impegno del Napoli contro i Pitagorici di un Zenga come sempre fumantino e arrabbiato dopo la scorsa giornata di campionato.

“San Paolo” pieno per chiudere una stagione di alto profilo ma amara nell’epilogo, in quella che potrebbe essere l’ultima di Maurizio Sarri e molti bucanieri. Il pronostico è tutto per il Napoli, molto più forte e raramente incline a regalare qualcosa, ma il Crotone ha fame e capacità di fare exploit. Ecco perché il Cagliari dovrà tifare Napoli, in barba a rivalità e campanili che negli ultimi anni hanno acceso il duello verbale tra le due rive del Tirreno. Il Cagliari, una salvezza, il “San Paolo”: ventuno anni dopo sarà tutto diverso?

Fabio Frongia



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